Il Pd, il centrosinistra e l’amuleto delle primarie

A Frosinone i Democrat vogliono assolutamente vincere ed è stato Francesco De Angelis ad assumere l’iniziativa. Ma i nodi da sciogliere non mancano: dai rapporti con il Polo progressista alle alleanze, passando per la definizione della vicenda di Michele Marini.

Mauro Vicano vuole passare dalle primarie per ottenere la candidatura a sindaco di Frosinone nel campo del centrosinistra. E su questo punto è d’accordo il leader del Pd Francesco De Angelis. (Leggi qui E Vicano disse “Se mi candido lo decidono le Primarie”).

Alle primarie parteciperebbe anche Stefano Pizzutelli, fondatore e consigliere di Frosinone in Comune. Ma è facile immaginare che anche altri sarebbero della partita.

Non è un caso che nelle ore scorse ci sia stata una presa di posizione di Anna Rosa Frate (portavoce di Possibile) e Gianmarco Capogna (Comitato scientifico nazionale di Possibile e portavoce Possibile Lgbti+). Hanno dichiarato: «Riteniamo che le primarie possano essere uno strumento utile e necessario di apertura e contaminazione con la cittadinanza. Capace di assicurare dignità a tutte le proposte politiche e programmatiche che decidono di stare insieme in un fronte progressista. Su queste basi intendiamo procedere». È una chiara apertura alle primarie.

Lo schema definito

Gianfranco Pizzutelli

Lo schema è definito: tenere insieme i Partiti del centrosinistra e le liste civiche, pure quelle che adesso sono schierate nel centrodestra. Cioè il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e quella di Carmine Tucci.

Resta da capire però cosa potrebbe rimanere fuori.

Nei giorni scorsi è stato costituito il tavolo del Polo progressista, del quale però almeno fino a questo momento non fa parte il Pd. C’è Azione (Alessandra Sardellitti), c’è Italia Viva (Valentina Calcagni), c’è Demos (Maria Grazia Baldanzi), c’è Articolo 1 (Ivano Alteri, Alberto Gualdini). C’è soprattutto il Psi (Gerardina Morelli, Mateo Zemblaku). Il primo nodo da sciogliere è questo, nel senso che i Democrat dovranno farsi carico di capire e decidere se intendono allargare intanto la coalizione a sinistra.

Il fatto che non stiano partecipando alle riunioni del centrosinistra è indicativo. Ma lo stesso De Angelis ha detto che il suo modello di coalizione prevede la presenza contemporanea sia dei partiti del centrosinistra che delle civiche che magari provengono dal centrodestra.

Il collante delle Primarie

Ma le primarie riusciranno a tenere insieme tutto? Il grande punto interrogativo è questo, perché per esempio i Socialisti di Schietroma non hanno mai visto le primarie come il metodo migliore per scegliere il candidato sindaco.

Poi c’è la questione legata a Michele Marini. Pure in tal caso dovrà essere il Pd a decidere cosa intende fare. Se cioè vuole provare a recuperare l’ex sindaco oppure no. Sono circa dieci anni che Marini chiede chiarezza e risposte su quanto accaduto nel 2012. Una decisione va presa. (Leggi qui La promessa di Marini: «Non spaccherò il centrosinistra»).

Probabilmente nel Pd c’è chi pensa che quel tavolo del centrosinistra possa rappresentare una bozza di coalizione che alla fine potrebbe essere guidata proprio da Michele Marini. Ma il chiarimento è d’obbligo.

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