Il Pd per esorcizzare i 5S guardi al modello Ciociaria

Il segretario Dem teme una crisi al buio, ma in questo modo stanno vincendo Conte e Di Maio. In provincia di Frosinone il rilancio delle primarie nel capoluogo guarda al centrosinistra. L’unico antidoto per neutralizzare un Movimento barricato nel Palazzo.

Il concetto che il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti ribadisce costantemente (anche oggi nell’intervista al Corriere della Sera) è uno soltanto: il Governo ha bisogno di un rilancio ma i Democrat dicono no ad una crisi al buio. Ragionamento corroborato dalle valutazioni sul fatto che in tempi di pandemia da Covid 19 non si può pensare di tornare alle urne a cuor leggero.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il che evidenzia un grande senso di responsabilità, ma in realtà i Cinque Stelle e Giuseppe Conte stanno vincendo su tutta la linea. Portando a casa i risultati che vogliono loro, mettendo i veti che decidono loro e commissariando di fatto sia i ministri che deputati e senatori di maggioranza.

Stanno vincendo Luigi Di Maio e Vito Crimi, per certi versi perfino Beppe Grillo e Alessandro Di Battista. Tutte facce dello stesso cubo pentastellato.

A perdere non è tanto il Pd, quanto un centrosinistra che fatica ad imporsi e a programmare il futuro. Alle Regionali è venuto fuori un modello alternativo, basato però sulla forza politica di Governatori come Vincenzo De Luca, Michele Emiliano, Eugenio Giani. E prima ancora Stefano Bonaccini. La proposta politica dei Cinque Stelle nei territori non esiste.

L’altro modello di Pd

Ma c’è un altro modello che sta nascendo, proprio in Ciociaria, a due passi da Roma, dove Nicola Zingaretti può contare su esponenti del calibro di Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Sara Battisti, Luca Fantini.

Francesco De Angelis e Antonio Pompeo

Un modello che Francesco De Angelis ha sintetizzato con il sì alle primarie per scegliere il candidato sindaco di Frosinone. Un modello che punta ad un Pd unito nelle diversità, come lo era quando c’era la diarchia dei due Francesco. De Angelis e Scalia.

Con l’area di Antonio Pompeo va trovato un accordo e lo si può fare tornando alle origini, cioè al Pd veltroniano. In quel contesto le primarie sono perfino naturali. Ma non soltanto per scegliere il candidato sindaco, quanto per tenere insieme Democrat, Socialisti, Italia Viva, Sinistra, Articolo Uno. Ma pure liste civiche.

In questo quadro il Movimento Cinque Stelle non c’è. I pentastellati hanno esclusivamente una rappresentanza parlamentare che è stata eletta il 4 marzo 2018. Oggi ne avrebbero meno della metà. Ma davvero al Pd conviene resistere al Governo? C’è un altro modello di centrosinistra. Zingaretti guardi in direzione Ciociaria. Potrebbe scoprire che si può fare.

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