Il Pd rialza la testa. Tutti uniti per le elezioni a Sora

A Sora il Pd centra il primo risultato. Ricostruita l'Unità del circolo. Avviata la definizione delle linee programmatiche per le prossime elezioni. "Non siamo subalterni”. Con chi andrà il Partito.

«Noi non siamo subalterni. A nessuno. Noi siamo il Partito Democratico. E ci presenteremo agli elettori con la nostra proposta politica ed amministrativa. Le elezioni di Sora non sono una faccenda esclusiva di Roberto De Donatis o Ernesto Tersigni»: il collante dell’orgoglio per riunire tutti mille i pezzi del Pd, ricostruire l’unità. A spalmare la colla sono stati il presidente provinciale del Partito Stefania Martini nella veste di commissario del circolo di Sora ed il sindaco di Posta Fibreno Adamo Pantano nelle vesti di sub commissario. (Leggi qui Pd, ecco i sub commissari: il capolavoro di Fantini).

Il collante per l’Unità

Adamo Pantano

Il collante ideologico è un antidoto miracoloso. Supera le divisioni, mette in secondo piano le correnti. Ha funzionato ancora una volta, anche a Sora dove le crepe nel Partito affondano negli anni. Sono bastate due riunioni per rivedere piena la sezione Dem: virtuale o in presenza poco importa. Importante è che ci fossero tutti.

C’era il consigliere comunale d’opposizione Maria Paola D’Orazio, c’era l’ex Segretario e consigliere Augusto Vinciguerra. C’era l’ex assessore Stefano Lucarelli e l’ex capogruppo in Provincia Antonio Lombardi. Presente l’ex assessore provinciale Roberto Di Ruscio ed il Segretario provinciale dei Giovani Democratici Massimiliano Iula. Nella stessa seduta, presenti il Segretario dimissionario Enzo Petricca ed il vice segretario reggente Rosalia Bono. Non serve altro per dire che l’Unità c’è ed è un dato di fatto.

La prima è stata una riunione di insediamento. La seconda è stata operativa: il Partito Democratico costruisce la sua proposta programmatica. Coinvolgendo tutti, tenendo insieme le diverse sensibilità.

Un segnale chiaro di compattezza lo ha dato Stefania Martini: la sua sensibilità politica la porta più vicino a Base Riformista. A tutti però ha messo in chiaro che la ricostruzione avviata da lei e dal sub commissario Adano Pantano avviene in costante dialogo con la Federazione provinciale e con il Segretario Luca Fantini.

E il Segretario provinciale, non a caso nei giorni scorsi ha rilasciato un’intervista a Ciociaria Oggi sul quadro politico di Sora. È il segnale che la Federazione c’è, Sora non è la periferia dell’impero, su queste elezioni ci mette la faccia il Segretario e ce le mette il Partito.

Con chi si schiera il Pd a Sora

Il Segretario del Pd di Sora Enzo Petricca

Nel corso delle due riunioni, tanto Stefania Martini quanto Adamo Pantano sono stati chiari su un punto. Nella sostanza: il Pd non è un insieme di bande, non è un Partito alla deriva del quale ognuno può pensare di agganciare un pezzo.

Nella forma letterale: «Ci tirano tutti per la giacchetta in questi giorni. Noi siamo il Partito Democratico. Non siamo subalterni a nessuno. Stiamo costruendo la nostra proposta».

Già, ma con chi andrà il Pd? Le linee uscite dalle due riunioni dicono che una volta definita la base programmatica si avvierà un confronto con tutte le forze di Centrosinistra e civiche. Poi ogni scenario è aperto: se ci sarà convergenza di programmi si prenderà in considerazione l’ipotesi di una convergenza. Altrimenti ci sarà una candidatura identitaria sotto il simbolo del Partito.

Una sola certezza: nessuna divisione, questa volta ci sarà l’unità.

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