Il Pd sceglie il candidato sindaco: unico dogma l’unità

In serata la riunione del Direttivo Pd. Che deciderà il candidato sindaco ad Alatri. Da sciogliere ancora il nodo Di Fabio o Sarra. Un solo valore non negoziabile: non sono ammesse lacerazioni. Gizzi però andrà con un suo schieramento

Il nome con ogni probabilità uscira stasera. Con certezza uscirà la rotta sulla quale il Partito Democratico navigherà per raggiungere le prossime elezioni comunali di Alatri. Il capogruppo Massimiliano Rossi ha convocato il Direttivo: dovrà indicare il nome del candidato sindaco. E con lui la linea politica che caratterizzerà il programma.

Il nodo mai risolto

Fabio Di Fabio

I mesi della pandemia non hanno sciolto i nodi che da un anno ormai animano il dibattito. E le polemiche. Perché le tesi in campo sono due. Una parte del Pd vuole il rinnovamento amministrativo nel segno della tradizione. In pratica: una lista ed una candidatura che raccolgano l’eredità dei due mandati del sindaco uscente Giuseppe Morini; con un patto tra la civica di Morini, il Pd, le civiche di area, il campo centrista del presidente del Consiglio Comunale Fausto Lisi. L’uomo che viene indicato come la sintesi di questo ragionamento è il vicesindaco Fabio Di Fabio. (Leggi qui Pd, il freno di Fabio Di Fabio che rischia di fare tardi).

L’altra parte del Pd chiede un rinnovamento più ampio, che abbia i dieci anni di governo del sindaco Morini come esempio ma non come dogma né come anima. In pratica, un campo allargato a Sociaisti, Cinque Stelle, Programma Alatri dell’ex sindaco Patrizio Cittadini che è disponibile al dialogo ed al confronto. In questo caso, la sintesi del ragionamento è il dottor Roberto Sarra: figura impegnata per anni nella difesa dell’ospedale di Alatri e che finora non ha sciolto la sua riserva sulla possibilità di candidarsi.

Unico vincolo: no lacerazioni

MAURO BUSCHINI CON LUCA FANTINI

Sul Direttivo peseranno le indicazioni dell’ex presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini e del Segretario Provinciale Luca Fantini. Entrambi di Alatri, nessuno è in grado di confermare se parteciperanno ai lavori: in questi giorni hanno cercato di raffreddare la temperatura. Sono favorevoli alla linea del rinnovamento ampio ma hanno messo in chiaro un elemento non negoziabile: l’unità del Partito. In pratica? Non sono consentite lacerazioni.

Anche per questo Massimiliano Rossi ha rinviato il confronto con Patrizio Cittadini: il Pd lo vedrà ma solo dopo la riunione di questa sera. Perché molto della possibile alleanza dipende dalla linea che il Partito deciderà di seguire.

Gizzi non c’è

Chiunque sia il candidato, non potrà contare sull’appoggio di Roberto Gizzi. È stato il campione delle preferenze nelle elezioni di cinque anni fa. Ha rotto da tempo con l’amministrazione Morini. E scenderà in campo guidando un suo schieramento: un elemento in più sul quale il prossimo candidato del Pd dovrà lavorare. Forse già da domani mattina.

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