Il Pd si rimette in marcia verso il Campo largo

Il Pd esce dal guscio. O tre mesi dopo il Congresso della ricostruzione inizia la sua attività. Subito gli incontri con gli altri Partiti che sostengono la maggioranza. Obiettivo le Regionali e non solo

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Il Partito Democratico di Cassino mette nella cassetta degli attrezzi il cacciavite di Enrico Letta e con il cuore parte verso il Campo Largo indicato dal Segretario nazionale. Finiti i lavori di manutenzione dopo il Congresso cittadino che ha messo fine al commissariamento del Pd, i Dem rimettono in moto il Partito. (leggi qui A Cassino nasce il Pd targato Salera).

Lo faranno con una serie di iniziative politiche. “Nei prossimi giorni – annuncia il Segretario Romeo Fiondasono stati programmati vari incontri. Il primo lo terremo proprio con i Partiti che insieme a noi sostengono l’amministrazione comunale: Demos e Partito Socialista”.

Fuori dal guscio

Il Segretario cittadino Fionda, il regionale Bruno Astorre, il sindaco Salera

È un segnale politico. Perché per due anni e mezzo il Pd non è praticamente esistito. L’intera iniziativa politica era nelle mani del sindaco Enzo Salera. Una situazione che si era determinata all’indomani della sua vittoria alle elezioni Comunali. Non tutto il Partito era stato al suo fianco. Già al momento della candidatura c’erano stati scontri frontali: era dovuto intervenire il Segretario Regionale Bruno Astorre per imporre la pace e le Primarie; il Segretario cittadino Marino Fardelli si era dimesso e Romeo Fionda era stato nominato Commissario. (Leggi qui Pd in crisi epilettica: dimissioni, anzi ritiro, anzi no. Astorre: Primarie e basta giochi).

Quella successiva è stata una fase nella quale il Partito ha avviato il lento percorso di ricostruzione. Cercando di sanare le troppe fratture interne. Recuperare poco alla volta il dialogo con chi non aveva creduto nella candidatura di Salera. Avviare quindi il Pd verso il Congresso.

Ora il Circolo di Cassino esce dal guscio.

Tutti i pezzi del Campo

Fontana e Petrarcone

Il primo passo è l’avvio di relazioni diplomatiche con gli altri Partiti della maggioranza. Poi, spiega Romeo Fionda «stiamo programmando un incontro con le altre realtà e associazioni che hanno contribuito alla campagna elettorale del 2019. In particolare Pop, lista Smeriglio e tutti quelli che a qualsiasi titolo ed in varia misura collaborano al progetto amministrativo».

Dunque, per il momento nessun confronto con M5S, Azione e Italia Viva. Per ragioni diverse. La luce dei Cinque Stelle si è quasi estinta in città. Invece la foemazione di Carlo Calenda è attiva. Più ancora lo sono i renziani: lunedì l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone ed il consigliere Salvatore Fontana sono stati a pranzo al Mantova del Lago con Ettore Rosato , papà della legge elettorale Rosatellum e vice presidente della Camera.

Sono al momento all’opposizione dell’amministrazione Pd di Cassino guidata da Enzo Salera. Con Rosato hanno avuto un confronto sulla linea: nessuna subordinazione al Pd, dialogo ma ognuno a casa sua.

Verso le Regionali

Buschini e Battisti

Fionda guarda alle Regionali del prossimo anno. E argomenta: “Abbiamo in programma una serie di incontri sia come Direttivo e sia nella città. E poi con i rappresentanti del Pd nell’amministrazione regionale, ovvero Sara Battisti e Mauro Buschini. Perché in ogni caso bisogna mettere in evidenza il buon governo messo in campo durante questi anni. Sia dalla gestione Zingaretti e sia in città”.

Sul fronte del circolo locale: nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta in una sala dell’Hotel Rocca (essendo il Circolo sprovvisto di una sede). Fionda spiega che sono in programma a breve altri incontri e poi annuncia: «Il Circolo del Pd di Cassino nei prossimi due anni deve affrontare le votazioni Regionali e le Politiche. Poi tra 24 mesi e poco più ci sono le Comunali, passando anche per il rinnovo della carica di Presidente dell’amministrazione provinciale di Frosinone. Per questo ho proposto al Direttivo di organizzare sette gruppi di lavoro su aree tematiche di interesse locale e nazionale per affrontare le prossime scadenze elettorali da subito».

I gruppi di lavoro avranno il compito di produrre il materiale politico. Lo faranno in collaborazione con sindaco, assessori, consiglieri comunali e iscritti al Pd. Dovranno lavorare sulle attività svolte, sugli obiettivi raggiunti e sui progetti in fase di attuazione per i prossimi due anni.

In agenda per il 2024

Enzo Salera

Superato ormai il giro di boa anche il sindaco Enzo Salera guarda con attenzione alla fine della consiliatura. Ed ai progetti da mandare a termine prima del 2024 quando la città sarà chiamata nuovamente alle urne. In mattinata ha fatto il punto sui progetti in cantiere.

Ed ha detto: «Il progetto della funivia per Montecassino non è archiviato, ma bisogna essere d’accordo in due: la città di Cassino e l’abbazia. Non si è trovato l’accordo con la prima società che pretendeva la chiusura totale della strada e abbiamo avuto una nota proprio qualche settimana fa che potrebbe esserci un altro interlocutore e aspettiamo che possa proporre una soluzione diversa. Io credo molto in quel progetto ma non dipende solo dall’amministrazione comunale di Cassino».

Il multisala? «Abbiamo tentato di mettere il bene all’asta ma così com’è non è appetibile. Stiamo cercando una strada diversa: non la vendita ma la concessione di quell’area. Abbiamo avuto una proposta a fine 2021 e gli uffici tecnici la stanno valutando».

Poi c’è il rifacimento di piazza Diamare: «l’obiettivo è quello di inaugurarla entro il mese di giugno».

Benedetto Leone

Dall’opposizione il consigliere Benedetto Leone grida alle solite  “annunciazioni saleriane” ma tra le file della minoranza è rimasto il solo ad alzare la voce. Il resto della minoranza in parte si è eclissata e «in parte si è avvicinata in maniera notevole al sindaco e all’amministrazione comunale».

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