Il piano per fare pulizia etnica dentro Forza Italia a Cassino

Si vota in primavera. Sarà una campagna elettorale sprint. C'è un piano per fare pulizia etnica dentro Forza Italia. Eliminare gli uomini di Mario Abbruzzese. E schierare il Partito 'ripulito' accanto a Lega e FdI.

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

L’imprenditore Marco Ciamarra è il sogno proibito della Lega. Al titolare della Emmeci Packing vorrebbe affidare il timone appena lasciato dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Il pressing è in corso da tempo sull’inventore del piccolo gioiello industriale nel settore degli imballaggi. Apprezzato in maniera trasversale, cultura di centrodestra moderato, imprenditore di successo, imparentato con lo stimatissimo avvocato del Foro di Cassino Sandro Salera, con l’ex sindaco e candidato del centrosinistra Giuseppe Golini Petrarcone, con l’altrettanto noto avvocato Renato Ciamarra che è suo fratello.

Il nome è nel ristrettissimo elenco sul quale il coordinatore provinciale Carmelo Palombo sta lavorando. Tracciando un percorso politico molto chiaro: nessuno spazio per chi ha governato Cassino insieme a Carlo Maria D’Alessandro, in lista solo nomi di specchiata identità e che rispettino tutti i canoni previsti dallo statuto leghista. Quindi: obbligo di esibizione del certificato penale e dei carichi pendenti immacolati, dichiarazione immediata di ogni eventuale incompatibilità.

Se sarà lui il nome sul quale ricadrà la scelta lo si saprà nei prossimi giorni.

Carlo Maria vuole la rivincita

E il sindaco uscente? Carlo Maria D’Alessandro è fortemente tentato da una candidatura. Non lo dice perché è consapevole che deve essere ‘la squadra’ a dire se ci siano o meno le condizioni. Non è un politico e senza una squadra non ha la speranza di comporre nemmeno una lista. Il passaggio appare stretto, molto stretto: su di lui in questo momento pesano la sconfitta ancora calda, le promesse solenni fatte sui palchi e non mantenute.

Se si ripresentasse su un palco nei panni di candidato sindaco, tutti gli avversari non troverebbero abbastanza parole per ringraziarlo: in tre minuti lo trasformerebbero in un San Sebastiano sanguinante. Scoccandogli contro frecce grosse come pali: prima tra tutte gli acquedotti che aveva giurato di non dare mai ad Acea, poi i bilanci che aveva assicurato di conoscere al punto da poter evitare il dissesto, gli eventi culturali dei quali non si è vista l’ombra…

Uscendo dal municipio dopo il passaggio di consegne, Carlone D’Alessandro ha detto «Non è un addio. Se è un arrivederci dovranno deciderlo i cittadini». Il che può significare solo due cose: o si aspetta che vadano sotto il balcone di casa ad implorarlo di tornare, o – più realisticamente – ha deciso di candidarsi per la rivincita.

Divisi alla meta a meno che…

Fermando le bocce a questo preciso momento, lo scenario del centrodestra vede in campo due poli contrapposti e inconciliabili. Su un fronte il polo sovranista con Lega e Fratelli D’Italia. Sullo stesso fronte, ma schierati all’esterno della coalizione, i nomi di Forza Italia.

Una sola possibilità di aggregazione: Forza Italia dovrebbe accettare il nuovo centrodestra a trazione leghista ed il diktat di non ripresentare nomi che hanno governato con Carlo Maria D’Alessandro. Oggi è fantapolitica.

C’è però anche un’altra strada. Sempre fermando le bocce a questo momento, il Segretario politico di Forza Italia è Dino Secondino, uno dei firmatari della sfiducia al sindaco. E quindi avversario interno di Mario Abbruzzese. Nessuno ha cacciato Secondino dal Partito, nonostante le richieste della sua vice Laura Viola e del consigliere provinciale Anselmo Rotondo. Il Coordinatore provinciale è Adriano Piacentini, pure lui su posizioni contrapposte a quelle di Abbruzzese. Ed il Coordinatore regionale è Claudio Fazzone, storicamente contrapposto ad Abbruzzese.

Lo scenario possibile è una deabruzzesizzazione di Forza Italia a Cassino. Affidata a Dino Secondino ed alla capogruppo dissidente Rossella Chiusaroli, guidata da Adriano Piacentini a Frosinone e benedetta da Claudio Fazzone a Roma. Che proprio a Piacentini ha affidato il compito di stilare il dossier sul crollo dell’amministrazione a Cassino. (leggi qui Il Partito ordina: «Indagate sulla crisi a Cassino»). In quel caso, sarebbero Secondino e Chiusaroli a disegnare la lista di Forza Italia alle Comunali.

E in questo caso, nonostante ciò che dichiara la Lega in queste ore (“sono uomini di Abbruzzese sotto mentite spoglie che oggi si ergono a paladini di una nuova politica, ma due anni hanno fatto e strafatto“), Forza Italia si schiererebbe assieme a Lega e FdI. Con la silenziosa ed invisibile regia di Nicola Ottaviani a proteggere l’azione di pulizia etnica su Cassino affidata a Piacentini.

Si vota a maggio, senza se

Mario Abbruzzese è stato il primo a capire che c’è questo rischio concreto. Ecco perché l’altro giorno ha annunciato la sua uscita di scena da Cassino (leggi qui Mario Abbruzzese molla: «Sindaco e alleanze? Non sono più materia mia»). Per tutelare tutti quelli che gli sono stati vicino.

In ogni caso, bisognerà fare in fretta. Si voterà a maggio. O al massimo a giugno. Il commissario prefettizio Benedetto Basile al momento dell’insediamento in municipio ha spazzato ogni dubbio. «Cassino andrà a votare in primavera, insieme agli altri Comuni chiamati alle urne per le amministrative. Non sappiamo se ci sarà un Election Day il 26 maggio nel quale accorpare Europee e Comunali. In caso contrario si voterà a giugno. Ma il dato certo è che qualunque data venga individuata, quel giorno voterà anche Cassino».

Nessun rinvio al 2020. C’è molto da fare. In fretta.

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