Il piano segreto di Delle Cese per portare gli investimenti

Il piano segreto che il presidente del consorzio industriale Cosilam si preparara a presentare ai soci, ai sindaci ed agli imprenditori del territorio. I passaggi per lo sviluppo del Lazio Meridionale. Tra Automotive e Green. E la necessità di un territorio che sia attrattivo

Il frontespizio è scritto in stampatello, a caratteri grandi. Il titolo al centro della pagina è: “Patto per lo Sviluppo del Lazio Meridionale”. È il protocollo al quale sta lavorando da settimane il presidente Marco Delle Cese del consorzio industriale Cosilam di Cassino. Un documento dettagliato, serve per mettere insieme imprese e Comuni, sviluppo e burocrazia. Con un obiettivo: attrarre nuovi investitori sul territorio, capitali italiani e stranieri.

Il piano Delle Cese: Auto ed energia

Carlos Tavares e John Elkann

Il protocollo è alle limature finali. Fotografa l’esistente: l’Automotive con lo stabilimento Stellantis Cassino Plant e tutto l’indotto, i posti di lavoro decimati negli anni, le prospettive finalmente concrete dopo le dicharazioni di Carlos Tavares ai sindacati. (leggi qui Tavares, il futuro di Cassino in tre chiavi Stellantis).

Il Patto che il presidente Delle Cese sta mettendo a punto però guarda in avanti di almeno dieci anni: parla di Mobilità Sostenibile, un mondo nel quale l’auto non è più il solo centro del mondo ma lo è assieme ai servizi. Come le colonnine di ricarica sempre più indispensabili in città come Cassino ma pure nei Comuni intorno, i sensori che diranno alla nostra auto dov’è il parcheggio libero evitandoci di perdere tempo per cercarlo; trenini per la ‘mobilità di prossimità‘. Quel mondo di servizi vale quanto l’auto ma produrlo costa meno e quindi garantisce più guadagni. È un pezzo di futuro.

Secondo quel piano il vero asset centrale sul quale ruoterà tutto nel Lazio meridionale è l’energia. Ne serve tanta ed a basso costo se si vogliono attrarre le imprese. Il documento prevede di fare perno sui fondi europei per le Apea, le aree produttive energeticamente attrezzate. Perché chi è in grado di assicurare l’energia a prezzi bassi è più attrattivo.

Il futuro è green

Piantagione di canapa industriale

Un altro capitolo centrale è il green. Le proiezioni confermano che un posto di lavoro su 3 nel futuro immediato nascera da quel settore. La plastica costa, la plastica inquina, la plastica è tassata sempre di più, servono alternative. Il Piano che Marco Delle Cese vuole sottoporre al territorio ha un altro caposaldo nella Green Valley di Roccasecca e Comuni vicini.

È slittata di alcuni giorni la firma del protocollo con Enea, l’ente nazionale per le energie alternative: intende partecipare al progetto insieme ad università di Cassino e Comuni di Roccasecca e San Giovanni Incarico. Prevede una maxi piantagione di canapa industriale con la quale disinquinare i terreni attraverso le piante da fitodepurazione. E poi con quelle fibre vegetali ottenere imballaggi eco per sostituire la plastica. (Leggi qui Green Valley, Enea dice si. Pronta ad entrare nel piano).

Il ruolo dell’economia circolare

L’economia circolare ha permesso di salvare tutti i posti di lavoro dell’ex Ideal Standard, convertire lo stabilimento. Un ruolo chiave lo avrà anche la riconversione della Saf di Colfelice: i sindaci dei Comuni della provincia di Frosinone – soci in parti uguali nell’azienda che si occupa di smaltire i loro rifiuti – si sono già espressi. Hanno disposto che il vecchio stabilimento sparisca e venga convertito: sarà una moderna fabbrica dei materiali, recuperando circa il 90% di ciò che oggi finisce in discarica. Il Patto di Delle Cese prevede che Saf diventi un presidio a difesa dell’ambiente, circondata da piantagioni green. (Leggi qui Saf, plebiscito per Migliorelli: confermato con un solo voto contro).

Francesco Borgomeo

Buona parte dei fondi europei per il futuro e quelli del recovery Fund sono per l’economia circolare e l’ambiente. Marco Delle Cese punta a chiudere il cerchio. In che modo? Energie alternative applicate all’automotive ed alla mobilità di prossimità, abbattendo l’inquinamento, creando nuovi posti di lavoro attraverso elementi che oggi ancora non esistono.

Un esempio su tutti? Fino ad un paio di anni fa nessuno immaginava si potesse realizzare un sampietrino green con cui evitare di far esplodere le montagne ed impiegare manodopera minorile o ai lavori forzati nelle cave. Oggi è una realtà. (Leggi qui Ripartire green: a Grestone il melograno simbolo del Papa).

L’aeroporto di Aquino

Un capitolo è ancora abbozzato. Per definirlo si attende la relazione tecnica dell’ingegner Gianpiero Marafante: è uno dei più quotati ingegneri aeronautici in Italia. A lui è stato chiesto di dire se l’ex aeroporto militare di Aquino ha la possibilità concreta di essere utilizzato con finalità aeronautiche.

A sollecitare su questo punto il Cosilam era da tempo il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi. Per avere finalmente una parola chiara e definitiva. Infatti negli anni sono state avanzate varie ipotesi: lo scalo low cost, lo scalo merci al servizio di Fca, l’aeroturismo, l’aeromedellismo, la scuola per il pilotaggio professionale di droni, il decomissionig di velivoli arrivati a fine carriera.

Il sindaco ha chiesto allora di avere una risposta concreta da un esperto autorevole. Sono chiacchiere da bar o sono cose fattibili? A quali costi? Con quali possibilità di impiego? E quali impatti per l’ambiente?

Lo studio dell’ingegner Marafante è in corso e prima della fine di febbraio sarà consegnato al Cosilam.

Freccia Rossa e turismo

Il Treno ad Alta Velocità a Cassino per la prima volta

La pandemia ed il blocco delle attività ha ridotto al minimo i benefici legati alla fermata Tav di Cassino. Tutti i piani di promozione e di marketing territoriale sono stati congelati. Ma il piano Delle Cese guarda lontano, a quando il Covid sarà sotto controllo. Il protocollo prevede lo sviluppo del turismo di qualità, basato sui grandi eventi culturali.

Zero conflitti per Delle Cese

I grossi capitali stranieri sono pronti ad investire su una progettualità che coinvolga l’area su questi temi. Ci sono già stati contatti. Ma vengono chiesti progetti etici, a tutela dell’ambiente, sostenibili dal territorio. L’esempio dato dal colosso A2A sul territorio di Anagni è un segnale. (leggi qui Un colosso per Borgomeo: Saxa Gres si sposa con A2A)

Nel suo documento il presidente del Cosilam chiede ai Comuni, alle imprese, al mondo della ricerca, di fare squadra. Ognuno per la propria competenza. Il casello autostradale a Roccasecca viene ritenuto una priorità, per abbattere l’inquinamento legato al transito dei camion nelle aree industriali.

Rendering dello svincolo A1 di Roccasecca

Insieme a quell’infrastruttura un ruolo chiave viene attribuito allo stesso tema che qualche anno fa mise al centro anche Davide Papa quando era presidente di Unindustria Frosinone ed erano in discussione i fondi per la ristrutturazione degli stabilimenti Fca in Italia. Uno degli elementi chiave per l’attrazione degli investimenti stranieri è la ‘tranquillità‘ del territorio.

La pace di Delle Cese

Cosa significa? I fondi inglesi che per primi investirono in Saxa Gres, prima di imbarcarsi nell’impresa vollero incontrare il sindaco di Anagni e gli stakeholder dell’informazione sul territorio; la stessa cosa è avvenuta quando hanno accettato di investire nell’operazione Grestone a Roccasecca. Vogliono capire se ci sono interessi criminali, se c’è conflittualità tra cittadini ed amministrazioni, se c’è ostilità delle associazioni. In Puglia per via delle polemiche non ha preso forma un resort che prevedeva la creazione di un immenso parco ambientale destinato a diventare un’attrazione di dimensioni europee. (Leggi qui “Addio al resort inglese tra gli ulivi secolari. L’investimento da 70 milioni di euro per la struttura contestata da Regione e ambientalisti“.

Anche per questo, una delle raccomandazioni nel Piano è quella di elencare le criticità ed affrontarle in fretta ed in modo radicale. Gli investimenti per i prossimi dieci anni passano da lì.

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