Il Pnrr passa da qui

In provincia di Frosinone il maggior numero di progetti finanziati attraverso il piano di Resilienza

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Italia Domani è il portale nazionale interamente dedicato alle notizie e al monitoraggio dell’impiego in Italia dei fondi del Pnrr, il famigerato Piano Nazionale Ripresa e resilienza). Dal sito è possibile visualizzare gli open data rilasciati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per tracciarne i flussi e capire, a due anni dall’avvio del Pnrr, cosa è stato finanziato con i 191,5 miliardi  messi a disposizione dall’Unione europea. Ed individuare le zone del Paese dove sono andati a finire i soldi.

I dati consultabili sono aggiornati al primo marzo. Riguardano oltre 50 mila progetti validati. Il totale, compresi i non ancora validati, è di quasi 140 mila.

Il primato di Roma

Foto: Andreas Prada Garcia / Pixabay

Si scopre così che il primato assoluto va a Roma, con più di duemila progetti validati. La maggior parte di questi riguarda lo sviluppo del commercio elettronico delle Piccole e medie imprese. Secondo posto per Milano che ha validato circa mille progetti: un terzo dei quali, anche in questo caso, per il commercio elettronico. Segue Napoli, di poco distaccata dal capoluogo meneghino.

Guardando ai finanziamenti, sono stati maggiormente stanziati per digitalizzazione e innovazione (13,5 miliardi complessivi). La misura che spicca, con i suoi 5,3 miliardi  riguarda la banda ultra-larga e il 5G. Segue la missione attinente all’istruzione e alla ricerca (8,6 miliardi). In questo caso, le misure che si dividono maggiormente i finanziamenti fanno capo al potenziamento delle strutture di ricerca.

Terzo posto per la rivoluzione verde e la transizione ecologica: parliamo di 6,8 miliardi finanziati. La misura che primeggia, in questo caso, riguarda lo sviluppo del trasporto pubblico: parliamo di quasi 3 miliardi per metropolitane, tram e bus. La missione con meno progetti finanziati, ad oggi, riguarda le infrastrutture, da cui sono stati richiesti ed ottenuti circa 640 milioni.

Dove sono andati i fondi nel Lazio

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Ecco i numeri. In provincia di Roma sono stati finanziati 3.194 progetti, segue Frosinone con 769, molto distanziata la provincia di Latina con 445 progetti; a poca distanza c’è il nord del Lazio con la provincia di Viterbo che ha 438 progetti finanziati, chiude Rieti con 425 progetti.

Fatta eccezione ovviamente per la Provincia di Roma che con la sola Capitale cuba più di duemila progetti, la Ciociaria è la prima provincia del Lazio con un largo margine di progetti finanziati se paragonata agli altri territori. Ma c’è una spiegazione. Questa circostanza è sintomatica dell’attivismo delle Amministrazioni Comunali del territorio, in larga parte Comuni al di sotto dei 5000 abitanti. Pur con personale ridotto, stanno di mostrando di saper cogliere le opportunità dei fondi del Pnrr. Ma come mai tutta questa differenza? Lo si capisce se si ‘legge‘ il territorio.

La provincia di Latina ha più abitanti della vicina provincia di Frosinone. Ma sono raccolti in 33 Comuni, mentre la Ciociaria è divisa in 91 Comuni e tutti si sono attivati per partecipare a progetti più o meno grandi. Allora c’è da leggere un altro dato molto importante: quanti soldi e quanti progetti.

I progetti Pnrr in Ciociaria

Luca Di Stefano

Nei giorni scorsi il presidente della Provincia Luca Di Stefano ha riunito il tavolo di monitoraggio del Pnrr in Provincia di Frosinone: accademici di chiara fama ai quali ha chiesto di essere affiancato nella gestione del Piano. Varando due linee di indirizzo operative: assistenza ai sindaci che ne abbiano bisogno, formazione del personale che i Comuni non hanno per seguire e rendicontare i lavori. 

Ma quali sono i progetti più rilevanti finanziati in Ciociaria? Ne risultano presentati nel settore del Servizio Civile ben 183; la vera rivoluzione è quella della digitalizzazione per la Pubblica Amministrazione locale: c’erano ancora Comuni e scuole che non erano abilitati al Cloud: sono 129 i progetti che vanno in questa direzione. Da qualche tempo il Paese sta puntando molto sui servizi digitali: il rafforzamento dell’adozione dei servizi della piattaforma Pago PA e dell’applicazione IO contano ben 117 progetti.

Ci sono poi 138 progetti per il miglioramento della qualità e dell’utilizzabilità dei servizi pubblici digitali, altri 25 riguardano l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, mentre 7 sono per indirizzare gli ospedali verso un futuro sicuro e sostenibile; sempre a carattere sanitario poi i 17 progetti legati alle Case di Comunità e la presa in carico della persona. Cioè un modello di assistenza del tutto diverso da quello del passato; non deve essere il paziente a cercare la Sanità ma una buona sanità ad andare a cercarsi il paziente, chiamandolo prima che stia male in considerazione dell’età e delle altre patologie.

I progetti a Frosinone

Rossella Testa e Riccardo Mastrangeli (Foto © Stefano Strani)

Nel Comune Capoluogo risultano 14 progetti del Servizio Civile, sono 9 quelli legati all’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, altri 6 invece riguardano il capitolo del miglioramento della qualità e dell’utilizzabilità dei servizi pubblici digitali. L’amministrazione Mastrangeli ha varato anche due progetti per sostenere la creazione di imprese femminili, uno per il miglioramento efficienza energetica nei cinema/teatri/musei e due per l’orientamento attivo transizione scuola/università.

Da questi numeri si evince che gli enti locali del territorio, sia quelli amministrati dal centrodestra che dal centrosinistra, almeno per quanto riguarda lo sfruttamento dei fondi del Pnrr hanno capito perfettamente l’importanza del momento storico attuale . E che forse i soldi che l’Europa sta destinando all’Italia sono l’ultima occasione per provare a far compiere finalmente alla provincia di Frosinone un passo in avanti, in termini di capacità e di programmazione.

(Foto di copertina © DepositPhotos.com)

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