Il Polo Civico anche a Veroli, Gianfranco Pizzutelli continua la scalata

Il movimento è la prima forza della maggioranza che sostiene Ottaviani a Frosinone. Ma si guarda intorno e non si pone limiti. In vista delle prossime comunali, ma non soltanto. Un fenomeno politico unico in Ciociaria. Dove vuole arrivare.

Continuano a sottovalutarci? Meglio”. Gianfranco Pizzutelli, presidente e leader del Polo Civico, parla con i fedelissimi subito dopo l’adesione del consigliere comunale numero 16 al suo movimento. È quella arrivata al Comune di Veroli, dove a passare nel Polo Civico è stato il consigliere Antonio Perciballi. Lo ha fatto nel corso di una presentazione in una pizzeria di Sant’Angelo in Villa. Perciballi mette subito in chiaro lo spirito della sua azione politica: “Sono stato eletto sulla base di un preciso programma elettorale. Simone Cretaro è il mio sindaco. Però le voci dal coro, più sono numerose, più sono pesanti”.

Il leader di Polo Civico, Gianfranco Pizzutelli

Ma naturalmente è stato Gianfranco Pizzutelli a dettare la linea, attaccando quella che ha definito la “politica politicante” e ribadendo che il Polo Civico guarda soltanto ai cittadini. Un modo elegante e nazionalpopolare per dire che in realtà il Polo Civico fa quello che vuole.

E in effetti fa quello che vuole. Al Comune di Frosinone ha il gruppo più grande della maggioranza di centrodestra, formato da cinque consiglieri. In giunta esprime due assessori. Ma non solo: ha pure un patto federativo con la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia, che a sua volta conta tre consiglieri e un assessore. Scaccia è vicesindaco, ma quella carica è “in quota” Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Il sostegno a Nicola Ottaviani non è in discussione.

Tutto è cominciato del 2012, con Nuove Realtà. Da quel momento in poi il Polo Civico è cresciuto e non ha sbagliato una mossa. Si è allargato tantissimo. Oggi ha consiglieri ad Anagni, Fiuggi, Boville Ernica, è sbarcato perfino a Cassino. Ora a Veroli, dove il sindaco è Simone Cretaro, fedelissimo di Antonio Pompeo, presidente della Provincia e tra i leader locali più importanti del Pd. E allora?

Gianfranco Pizzutelli lo ripete da più di un anno: il Polo Civico non è catalogabile come un movimento di centrodestra o di centrosinistra. Esprime perfino un consigliere provinciale, Igino Guglielmi, in quota Lega. Ma non significa. Gianfranco Pizzutelli è in ottimi rapporti con Claudio Durigon e Francesco Zicchieri, ha fatto votare per il centrodestra alle politiche e alle regionali di due anni fa. Ha sostenuto Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) al Senato, Francesco Zicchieri (Lega) alla Camera e Pasquale Ciacciarelli (allora Forza Italia, oggi Carroccio) alla Regione.

Gianfranco Pizzutelli con Francesco De Angelis e Miriam Diurni al Consorzio Asi

Ma è sulla base dei voti ottenuti alle comunali di Frosinone che il Polo Civico si è ritagliato questi spazi. Nel frattempo Gianfranco Pizzutelli è stato nominato membro del consiglio di amministrazione del Consorzio Asi, dove il presidente è Francesco De Angelis, guru del Pd. Il Polo Civico si muove liberamente e in autonomia sulla scena politica provinciale, consapevole della propria forza.

Per il dopo Ottaviani, Gianfranco Pizzutelli valuterà con calma. Non è affatto detto che resti nel centrodestra. Dipenderà dai programmi, dai candidati. Perfino dalle ambizioni. In tanti lo spingono a candidarsi a sindaco, ma lui nicchia. Gli piace di più determinare le situazioni.

Fatto sta che lo sbarco a Veroli amplia i confini di un movimento che non ha precedenti nella politica provinciale. “Continuano a sottovalutarci? Meglio, viaggeremo a fari spenti e si accorgeranno di noi quando saremo arrivati”. Gianfranco Pizzutelli va avanti. Determinato ad essere l’unica “variabile”.

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