Il ponte dei petrarconiani a Salera si chiama Evangelista

Conferenza stampa dell'opposizione che fa capo all'ex sindaco. Per giudicare l'amministrazione. E per invitarla all'inclusione amministrativa. Offrendo alla maggioranza l'esperienza di Evangelista

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Giuseppe Golini Petrarcone parla con garbo. Usa il tono felpato dell’avvocato che ha in mano buone ragioni e per questo non ha bisogno di gridarle. «Non siamo venuti qui per dare i voti, quelli si danno a scuola. Ma è evidente che il nostro giudizio su questi primi venti mesi di amministrazione Salera è assolutamente insufficiente».

L’ex bi sindaco di Cassino sceglie queste parole per aprire la conferenza stampa dell’opposizione all’interno della sala Restagno del municipio. Al tavolo con lui ci sono Massimiliano Mignanelli e Salvatore Fontana: entrambi eletti nella sua compagine nelle elezioni del 2019. È l’opposizione che in questi venti mesi ha morso ai polpacci il sindaco e la sua amministrazione. Con quali risultati saranno gli elettori a giudicarlo Talvolta i tre Consiglieri hanno trovato sponda in Luca Fardelli (civico, ex Pd), altre volte in Michelina Bevilacqua (Lega).

“Frà, perché ti siedi con quelli?”

Franco Evangelista, Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana

Oggi, invece, con il trio petrarconiano si è accomodato il capogruppo del Carroccio Franco Evangelista. Fonti ben informate riferiscono che la sua collega Michelina Bevilacqua, quando ha letto da Alessioporcu.it che oggi il suo capogruppo sarebbe stato lì è rimasta perplessa. Soprattutto sull’opportunità politica di essere lì a quel tavolo. Ha chiamato Franco Evangelista, gli ha chiesto: «Perché devi sederti con quelli? Facciamola noi una conferenza».

La risposta è stata: «Michelina, ti ricordo che tu con “quelli” hai firmato interrogazioni e presentato mozioni fino a pochi mesi fa. Stammi bene».

Sarà anche per questo che, appena giunto in conferenza, ha subito messo le mani avanti e ha spiegato: «Io sono qui oggi perché sono un consigliere comunale di opposizione. E come i colleghi condivido un giudizio negativo sull’operato dell’amministrazione Salera. Con loro – ha detto ai cronisti riferendosi ai compagni di banco – non parliamo di incarichi politici ma di azione amministrativa».

Le domande di Evangelista

Cioè? «Mi spiego meglio: io non ho nessun problema di antipatia o simpatia verso questa amministrazione. Il mio problema è che i cittadini di Sant’Angelo mi chiedono chi è l’assessore alla Manutenzione a cui rivolgersi per riportare un po’ di decoro e io non so rispondere. Perché, visto che non è mai presente, ho dimenticato anche io come si chiama, e non è uno scherzo. Figuriamoci se lo possono sapere i cittadini!»

Ma è solo l’inizio. L’elenco degli ‘invisibili’ per Franco Evangelista è lungo. «Per non parlare poi dell’assessore al Commercio: siamo stati per mesi e mesi senza nessuno che si è interessato ai problemi degli esercenti. Quindi domando io a questo sindaco eletto per grazia ricevuta: dov’è l’assessore al Commercio? Quello alla Manutenzione? Alla Coesione sociale?».

Sono i tre settori sui quali maggiormente accendono i riflettori tutti i consiglieri di opposizione. «Luigi Maccaro stava facendo un ottimo lavoro, ci auguriamo per i cittadini di Cassino che scenda dall’Aventino. Altrimenti si prendano i provvedimenti opportuni, la città mai come in questa fase necessita di un assessore ai Servizi Sociali più presente che mai». Così ha evidenziato Petrarcone.

Luigi Maccaro fa il suo dovere ma lontano dai riflettori: il termometro dei rapporti con il sindaco segna lo zero. (Leggi qui Maccaro e Salera: gelo, silenzio e distanze abissali)

Siamo bravi, coinvolgeteci

Luigi Maccaro ed Enzo Salera

Massimiliano Mignanelli mette in evidenza anche un altro aspetto: «Voglio volare alto, non soffermarmi solo sulla Manutenzione. Allora domando: che fine ha fatto la commissione grandi opere? Non è stata mai convocata. Multisala: se ne sa nulla? Il Teatro Manzoni? E’ in in totale stallo. Noi abbiamo sempre dato la nostra disponibilità, spetta al sindaco fare aperture concrete».

Su questo punto si sofferma anche Salvatore Fontana che chiude la conferenza e spiega: «Per quel che riguarda il problema degli assembramenti abbiamo chiesto un incontro al sindaco. Ha convocato i commercianti ma non ha ritenuto indispensabile sentire la nostra voce. In questo modo non si fa un danno a noi, ma alla città».

Quindi lancia la sfida: su rigenerazione urbana e piano del traffico «noi siamo pronti a collaborare: votiamoli subito. Ma il sindaco ci deve coinvolgere».

E sulla scorta dell’esperienza che si sta facendo a livello nazionale con il Governo di unità nazionale, Fontana propone: «A questo tavolo ci sono competenze che possono aiutare la città in maniera concreta. Non voglio parlare di me, ma ad esempio sulla Manutenzione, dove serve un piano serio: Evangelista ha dimostrato di avere le giuste competenze. Perché non coinvolgerlo?».

Aneddoti scaccia sospetti

Il decano Domenico Tortolano

A quel punto il decano dei giornalisti in provincia di Frosinone, il cronista del Messaggero Domenico Tortolano, dalla platea chiosa: «Il vostro mo’ sembra un tentativo di chiedere l’ingresso in maggioranza».

«Non è così, nel modo più assoluto. Vi racconto un aneddoto. – conclude Petrarcone – Quando io ero ragazzo, quasi puntualmente Angelo Picano, la domenica ad ora di pranzo chiamava mio padre che in quel periodo era consigliere di opposizione. Quello era il segno di un rispetto profondo, in quegli anni, infatti, sono state fatte opere importanti per Cassino, ed anche l’opposizione ha fatto la sua parte».

Di aneddoto in aneddoto, venendo agli anni più recenti, Mignanelli gli fa eco: «Quando io ero presidente del Consiglio spesse volte litigavo con il sindaco Scittarelli che aveva più considerazione per l’opposizione che per noi di maggioranza».

Insomma: al netto del gioco delle parti e di una conferenza che non ha regalato particolari colpi di scena, un elemento di novità importante c’è: il ponte lanciato dall’opposizione. L’intenzione di dialogare. Nonostante i rapporti umani in alcuni casi logori.

Adesso spetta a Salera raccogliere la palla e, nel caso, rilanciare.