Il profilo bio di Natalia: senza Necci è provinciale

La visione di Anagni come capitale del nuovo sviluppo green per il Nord della Ciociaria. Fatto sotto il rigido controllo dei sindaci. Proietta Daniele Natalia su una dimensione non locale. Le conseguenze sul dialogo interno in municipio

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Due concezioni del futuro per tutto il nord della provincia di Frosinone. Diverse tra loro. Opposte. Entrambe messe in chiaro da tempo. La prima è quella del sindaco di Anagni Daniele Natalia: guarda allo sviluppo del suo territorio partendo dal Green, puntando sulla crescita legata all’economia circolare, ai principi dello sviluppo sostenibile portati nel mondo da Greta. Per questo, insieme ad altri sindaci del comprensorio all’inizio dell’anno ha detto Si al bio metano estratto in maniera naturale dai rifiuti. (Leggi qui Dopo Covid-19, «La mia città green, smart, produttiva: nessuno provi a fermarci»).

L’altra concezione è quella dell’associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente. E potrebbe avere, come effetto collaterale, quello di alterare l’idillio tra la maggioranza capitanata dal sindaco Daniele Natalia ed il gruppo di Idea Anagni, che ultimamente da più parti veniva considerato ormai praticamente organico alla coalizione di governo, pur essendo ancora, almeno formalmente, in opposizione nell’assise comunale. 

Legambiente favorevole, anzi no

Impianto di biogas Foto © Riccardo Squillantini / Imagoeconomica

Il consigliere di Idea Anagni Antonio Necci, nella sua qualità di referente anagnino dell’associazione, ha infatti espresso tutte le proprie perplessità riguardo al progetto di cui si è discusso giovedì scorso in Conferenza dei Servizi. L’ipotesi ha generato parecchie discussioni.

Ed anche alcuni gustosi paradossi, come quello di Legambiente: favorevole alla realizzazione di due di quegli impianti in provincia di Frosinone (Legambiente Regionale), entusiasta del principio che tutela l’ambiente e riduce i rifiuti in discarica (Legambiente Frosinone), contraria in maniera netta se si entra nel territorio di Anagni (Legambiente Anagni). (Leggi qui Ceccarelli, green sul serio. Non sono il presidente di Legambiente. Sono Stefano).

Il successo di Natalia

Lucio Migliorelli

Sotto il profilo degli equilibri comunali, la posizione di Medici ed Ambiente. crea un problema. Perché nella Conferenza dei servizi, il sindaco Daniele Natalia ha espresso il proprio parere favorevole al progetto. Perché per lui è stato un successo politico ed amministrativo di portata provinciale: aveva auspicato un accordo che mettesse insieme insieme i Comuni ed un partner privato di assoluta affidabilità, con l’amministrazione ed i controlli tutti in mano pubblica.

È andata meglio di come potesse sperare: sono scese in campo Saf (la società formata da tutti i Comuni della provincia di Frosinone in parti uguali) ed una delle società del gruppo anagnino Saxa Gres che fa capo all’imprenditore Francesco Borgomeo; il controllo lo assume il presidente Lucio Migliorelli che è stato indicato dai sindaci alla guida della Saf. (Leggi qui Saf, si al metano bio con gli avanzi delle nostre cucine e qui I protagonisti del giorno. Top e Flop del 17 dicembre 2020).

È per questo che Daniele Natalia ha dato il suo parere favorevole. Come del resto aveva già annunciato in un incontro informale con le associazioni mercoledì pomeriggio in sala gialla. Generando la contrarietà stizzita del consigliere Necci

Le conseguenze in Comune

Il Consiglio Comunale

Il rischio ammnistrativo è quindi che il processo di avvicinamento alla maggioranza del gruppo Idea Anagni ( di cui in consiglio fanno parte Guglielmo Vecchi e, appunto, Antonio Necci) possa interrompersi.

Non che questo faccia poi una gran differenza; la maggioranza di Natalia è comunque granitica; ed un eventuale allontanamento del duo Vecchi &Necci non creerebbe difficoltà. Anche perché, bene sottolinearlo, il resto della minoranza continua ad essere sfilacciato e senza troppe prospettive unitarie; l’ex grillino Fernando Fioramonti è ormai partito con il progetto Equologica, che punta a mettere insieme la sinistra radicale ed ambientalista; della Dem Sandra Tagliaboschi si sono perse le tracce, così come di Valeriano Tasca che giura di non avere intenzione d’accasarsi con Fratelli d’Italia lasciando Casapound. Manca insomma, un’opposizione coerente ed organizzata.

In queste condizioni, per Natalia, uno o due consiglieri di maggioranza in più non fanno alcuna differenza. Avere tracciato con oltre un anno d’anticipo la rotta sulla quale poi si è incanalato tutto il resto della provincia, fanno la differenza: gli assegnano un profilo che esce dai confini di Anagni.