Il prossimo Consiglio comunale? Un défilé amministrativo

Tutti i temi in agenda per il prossimo Consiglio Comunale di Ceccano. Cosa tenere sotto osservazione. E cosa potrebbe accadere

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Tutto pronto a Ceccano per la prossima seduta, anzi sfilata, consiliare. La roadmap, tra Conferenza dei Capigruppo e Commissioni, si è conclusa oggi. E più che un Consiglio comunale, sarà una passerella amministrativa: fissata venerdì 28 maggio, a partire dalle 10. Andrà in scena subito dopo le interrogazioni della minoranza e il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Sfileranno il sindaco Roberto Caligiore, il consigliere delegato alle Politiche Giovanili Daniele Massa e tre assessori: Riccardo Del Brocco (Ambiente) e, sottobraccio, Stefano Gizzi (Cultura) e Mario Sodani (Pubblica Istruzione). Si presenteranno col vestito buono: da promotori e curatori di quattro progetti a cui tengono particolarmente.

Stefano Gizzi

Giusto il tempo di togliere qualche macchia arrecata inizialmente dall’opposizione. Sicure le scintille in arrivo dalla datata richiesta di revoca dell’incarico allo stesso Gizzi. Per aver indossato (virtualmente) le corna da Sciamano: prima di sfoggiare (altrettanto ideologicamente) un riporto alla Trump. (Leggi qui Gizzi ‘sciamano’ difende QAnon e scatena l’inferno e poi qui Il sequel di Gizzi-sciamano. Con riporto alla Trump).

La transizione sostenibile

Si partirà col progetto dai dettagli ancora avvolti dal mistero: il “Piano strategico per la transizione sostenibile della città”. Massima segretezza dai canali istituzionali di Palazzo Antonelli: deve essere un abito con effetto sorpresa.

Le voci di corridoio, però, non mancano mai: l’amministrazione comunale, per trasformare la Contea in una Smart City, si avvarrà delle competenze dell’architetto ceccanese Matteo Capuani. Per dieci anni, tra il 2006 e il 2016, è stato consigliere del Cnappc: il Consiglio nazionale di architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. E nel secondo mandato quinquennale presidente del Dipartimento Progetto e innovazione. Occupandosi, oltre che di digitalizzazione e tanto altro, di Riuso: il progetto del Consiglio sulla rigenerazione urbana sostenibile.

Ha anche preso parte alla redazione di emendamenti a tutti i provvedimenti legislativi in materia di edilizia. Ed è stato consulente al Senato, in seno al Gruppo Misto, tra il 2015 e il 2017: a cavallo tra i Governi Renzi e Gentiloni.

È a lui che si affida il sindaco Caligiore per far progredire il Recovery Plan di Ceccano: prima che sia troppo tardi per intercettare gli ambiti fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). (Leggi qui Il “Recovery” di Ceccano: il piano per diventare (quasi) normale)

Le Regole per i giovani

Daniele Massa

Il défilé proseguirà con Daniele Massa. Illustrerà e chiederà di approvare all’unanimità il Regolamento del Consiglio comunale dei giovani. Di cui è il fautore: è stato il delegato alle Politiche Giovanili a far modificare appositamente lo statuto comunale. Che era ancora fermo alla vecchia e non alla vigente legge regionale in materia di “Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale”.

Ora spazio all’ordinamento, il cui passaggio in Commissione si è registrato lunedì. E che rappresenta l’ultimo step prima della vera e propria costituzione dell’assise giovanile.

«Una volta approvato il regolamento – evidenzia il consigliere FdI Massa, presidente provinciale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia andremo verso l’indizione delle elezioni che riguarderanno i giovani compresi tra i 14 ed i 25 anni, che nella nostra città sono circa 2500. L’obiettivo mio e dell’amministrazione è quello di stimolare l’interesse nei confronti della politica e della pubblica amministrazione, nonché la partecipazione attiva tra i più giovani».

I protagonisti della tornata elettorale saranno principalmente tre. In quota centrodestra, derby in famiglia: Gioventù Nazionale e Lega Giovani Ceccano. E poi c’è Progresso Fabraterno: la linea verde del coordinamento di centrosinistra Il Coraggio di cambiare, incarnato in Consiglio dagli oppositori Emanuela Piroli e Andrea Querqui. (Leggi qui Una “Massa” di giovani che contano. Giovani di destra e anche qui Ceccano, è l’ora di Iuventas: e col calcio c’entra nulla).

Il Parco per i cani

Il terzo modello di giornata sarà l’assessore Riccardo Del Brocco: delegato all’Ambiente ma anche al Decoro Urbano. Ha curato un’altra regolamentazione: quella delle aree di sgambamento per cani. Perché sta per nascere il “Parco degli amici a quattro zampe”.

I lavori sono iniziati: verrà realizzato all’ingresso del Parco di Castel Sindici. E con tutta probabilità verrà inaugurato il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, o nel seguente weekend.

È una delle promesse elettorali della lista Grande Ceccano: di cui è leader Del Brocco, tornato nella famiglia dei Fratelli d’Italia. Con due new entry: il consigliere Giancarlo Santucci e il primo dei non eletti Rino Liburdi. Del Brocco, avviando la ribattezzata Stagione dei Giardini, l’ha definita una vera e propria battaglia di civiltà: «Nel più largo progetto Città Verde, Ceccano diventerà anche pet friendly – ha preannunciato l’assessore -. Grazie a questa area per svago e passeggio, ma anche tramite l’istituzione del garante degli animali, l’approvazione del regolamento per la civile convivenza con gli esseri umani e la creazione di un cimitero con un piccolo tempio della cremazione».

Del Brocco, durante il Consiglio, vorrà mettere in chiaro più di qualcosa rispetto alla farina del suo sacco. «Io le promesse le mantengo – ha già tenuto a precisare -. E vedo che c’è già chi sta seguendo alla lettera l’esempio di Ceccano». Chiaro il riferimento ai due Dog Park che verranno realizzati nel Capoluogo. Una settimana fa il suo omologo di Frosinone Massimiliano Tagliaferri ha annunciato le location: «Per quanto riguarda via Alcide de Gasperi, l’area sarà quella sottostante i Piloni, dove c’è il parco, che quindi verrà riqualificato. L’altra area, invece, sarà quella a valle e a ridosso dell’ascensore inclinato». Si stanno reperendo i fondi necessari e i lavori dovrebbero partire nel giro di un mese e mezzo. A Ceccano, come evidenzierà Del Brocco, sono quasi finiti. Per ora, in pratica, una gara a chi ce l’ha più lungo: l’occhio.

L’ex Mediateca

L’ex Mediateca Comunale

Il modello numero 4? No, non Giuditta, come nel film Il Piccolo Diavolo di Roberto Benigni. Anzi, l’Acquasanta della Giunta Caligiore. Ovvero i credenti praticanti Stefano Gizzi e Mario Sodani: assessori, nell’ordine, alla Cultura e alla Pubblica Istruzione-Università. L’uno della Lega e ultracattolico: ai limiti della scomunica. E l’altro di Patto Civico e ben più moderato: cultore di un nuovo Umanesimo democratico.

Due personaggi diversi tra loro e ritrovatisi a collaborare su un progetto: il rilancio dell’ex Mediateca comunale di Ceccano. È l’hub lungofiume di via San Francesco, nato in luogo dell’ex Cartiera Savoni tra il 1997 e il 2005: tramite un finanziamento comunitario di sette miliardi delle vecchie lire. Ora si punta a istituire al suo interno un corso triennale di alta formazione in Food Design: l’innovativa progettazione del cibo.

Negli ultimi tempi si sono registrati manutenzioni varie e sopralluoghi, anche nel vicino cineteatro Antares: 350 posti ideali per ospitare le lezioni. Il piano d’azione è stato ideato da due professoroni: l’architetto Claudio Vagnoni e il designer del prodotto Giulio Angelini. È stato già accolto favorevolmente, dopo una visita in città, dalla “regina” del Food Design: Sonia Massari, direttrice di Gustolab, prestigioso centro italiano per lo studio universitario della filiera alimentare all’estero. E gode della sinergia di Alfonso Giancotti, docente di progettazione alla Sapienza di Roma: fu lui a curare la riconversione della struttura nel Polo didattico delle arti visive. Che, oltre all’allora Mediateca inserita nel Sistema bibliotecario della Valle del Sacco, ospitò il corso di Media Art dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Il ruolo delle Belle Arti

Ennio De Vellis

E torna a essere fondamentale l’Accademia di Belle Arti: l’eccellenza territoriale presieduta da Ennio De Vellis e diretta da Loredana Rea. Il corso di Food Design deve essere attivato dalla stessa: previo avallo dei Consigli di amministrazione e accademico e decreto di convalida del Ministero.

Per questo Gizzi e Sodani chiederanno in Consiglio l’approvazione di un protocollo d’intesa: tra Comune, Accademia e Istituto Alberghiero fabraterno. Perché proprio da scuole del genere, soprattutto quella cittadina, si potrà accedere direttamente al corso professionalizzante.

«Ceccano ha la grande occasione di avere un’istituzione di assoluto valore e prestigio», accentua l’assessore alla Cultura. Fondamentali intanto, secondo il delegato alla Pubblica Istruzione, «i rapporti con le istituzioni scolastiche superiori, necessarie sedi di riferimento, per offrire ai giovani una sicura opportunità di formazione post diploma». E il sindaco Caligiore, in conclusione, ricorda «come nel programma elettorale ci sia una specifica menzione relativa al futuro dei giovani». Che presto potranno dire la propria ed essere rappresentati anche nel “loro” Consiglio.  

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