Il “regalo” di Di Fabio alla giunta Cianfrocca

L'anno nuovo portra 5 milioni di euro per lavori attesi da anni ad Alatri. Fabio Di Fabio ne rivendica il merito per la vecchia amministrazione. Ed augura alla nuova di riuscire a rispettare i tempi. Perché...

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Doveva essere il fiore da mettere sulla giacca la notte di capodanno, un tocco di classe per dimostrare subito la capacità e la competenza nel governare Alatri. È stato un regalo messo sotto l’albero, fatto ai nuovi amministratori e lasciato in dote alla città. Un ‘regalo‘ da 5 milioni di euro per interventi e cantieri: in tempi di magra come questi sono quasi una vincita al lotto o alla lotteria Italia per un Comune. Soprattutto per un ente in predissesto come quello di Alatri.

A ricevere il ‘regalo‘ sul finire dell’anno è stata l’amministrazione Cianfrocca. A lasciarlo, suo malgrado, è stata la ex giunta di centrosinistra guidata da Giuseppe Morini. Ad annunciarlo è stato  l’attuale capogruppo democrat Fabio Di Fabio: forse con un pizzico di amarezza politica consegna nelle mani del centrodestra i progetti che possono cambiare il volto della città.

A generare il ‘regalo‘ è stato il fatto che i tempi della burocrazia non vanno di pari passo con quelli della politica. E così Maurizio Cianfrocca gongola a sua insaputa e stappa la bottiglia

La svolta e l’annuncio 

Lo stadio Chiappitto di Alatri

Circa due anni fa la giunta Morini aveva presentato progetti per cinque milioni di euro. «Ed il 30 dicembre il Ministero dell’Interno ha finanziato, con decreto, tutti i progetti di rigenerazione urbana», annuncia il democrat Fabio Di Fabio.

Che poi entra nel dettaglio. «Si tratta di milioni di euro per la nuova area mercatale polifunzionale di Tecchiena». Ma non solo. Anche impianti sportivi: «Con questi fondi – ricorda Di Fabio – si faranno lavori di adeguamento e messa a norma del campo dello stadio Chiappitto e riqualificazione dell’area dell’ex campo “Gino Sevi” di Tecchiena».

Tecchiena farà la parte del Leone. «Ma non abbiamo dimenticato nei nostri progetti. La riqualificazione strade e piazze del centro storico, inclusa la rifunzionalizzazione del campetto del Girone».

Occasione da non perdere

Il cantiere al palazzo comunale

Chiaro che la nuova giunta di centrodestra si troverà un tesoretto importante da spendere per progetti attesi da decenni.

Ma Fabio Di Fabio, forse memore del disastro del cantiere del Palazzo comunale in piazza Santa Maria Maggiore (e non solo), fermo da due anni e iniziato anche prima lancia un monito. Consapevole che la volontà politica e amministrativa dovranno camminare di pari passo dice «Ci auguriamo che la nuova amministrazione sappia raccogliere questa eredità e portare a termine gli interventi nei tempi stabiliti».

La macchina amministrativa

Nel panorama provinciale la macchina amministrativa alatrense non ha una nomea invidiabile. La conferma è data dalle tantissime fughe di funzionari verso altri lidi sia per incomprensioni che per cercare maggiori soddisfazioni. Legittime, dal punto di vista economico e professionale.

Anche per questo c’è stata a decisione di effettuare nuove assunzioni in questi ultimi anni: per compensare le fughe. L’ex vicesindaco Fabio Di Fabio è fiducioso. «Le nuove assunzioni di figure tecniche (ingegneri ed architetti e non solo ndr), che in questi giorni si sono concretizzate al comune di Alatri, grazie al piano assunzionale approvato dalla precedente amministrazione, consentiranno all’ente di attendere con prontezza al lavoro che si dovrà fare».

Un augurio e una speranza quella di Di Fabio che sa di consegnare, dopo il lavoro della sua vecchia giunta, un assist milionario alla nuova amministrazione di colore opposto. Ecco quindi che il settore Lavori Pubblici guidato dal supervotato Roberto Addesse (829 voti con la Lega) non dovrà perdere tempo.

I progetti ci sono, i soldi pure (cinque milioni), servirà solo una cosa. Pedalare e far camminare gli iter che poi, come noto, in Italia sono il vero ostacolo. Basti vedere che dopo quindici anni di attesa ed a lavori finiti ancora attende l’apertura lo svincolo sulla 155 all’altezza dell’ingresso alla città.

Buon 2022 e speriamo di cantieri. 

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