Il richiamo del Tartufo avvicina Lega e Forza Italia

Incontro in montagna fra pezzi grossi, in tutti i sensi: Gianluca Quadrini, Lino Caschera e Filippo Porretta si incontrano a Campoli Appennino. Il progetto per spostare tutto il centrodestra in maggioranza e sostenere la candidatura bis di De Donatis prende forma. Intanto anche Alberto La Rocca getta un sasso nello stagno della politica sorana. Lo fa durante un convegno Ance.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Non li ferma nemmeno il caldo di luglio. Loro si spostano in montagna e lavorano anche di domenica. Perché il progetto prenda forma: spostare tutto il centrodestra in maggioranza per ricandidare a sindaco di Sora l’uscente Roberto De Donatis.

Questa mattina ad incontrarsi sono stati il Vice Coordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini con il sempre più influente dirigente della Lega Filippo Porretta. Che è diventato l’anello di congiunzione fra il Direttivo cittadino congelato ed il gruppo di tesserati pronto a sostenere il passaggio della Lega dall’opposizione alla maggioranza. Con loro, al fresco anche il consigliere di maggioranza Lino Caschera, il cui tesseramento al Partito di Matteo Salvini dovrebbe arrivare a giorni.

È il segnale che la nuova Lega sta prendendo forma. Fino all’altro giorno il tesseramento di Caschera era bloccato dal veto del capogruppo consiliare leghista Luca di Stefano e dalla allora coordinatrice provinciale Francesca Gerardi. Gli contestavano il suo passato in Forza Italia e la sua presenza nella maggioranza del sindaco civico Roberto De Donatis: pretendevano che passasse all’opposizione e facesse cadere l’amministrazione. Ora il disegno è esattamente l’opposto. (Leggi qui  Ciacciarelli traghetta la Lega in maggioranza a Sora e qui I destini di Sora si decidono a Fiuggi: il De Donatis bis non è impossibile).

Il richiamo del tartufo ‘per caso’

LINO CASCHERA, FILIPPO PORRETTA, GIANLUCA QUADRINI

Si dice che quello di oggi a pranzo sia stato un incontro del tutto casuale. Nessuno ci crede.

Il summit, stranamente segue un post sibillino che Filippo Porretta aveva pubblicato sul suo profilo Facebook una settimana fa.

Sotto la foto con un piatto di fettuccine al tartufo aveva scritto il messaggio «buon pranzo».  «Avanti con Campoli», aveva commentato Lino Caschera. «Ci stiamo lavorando», la replica di Porretta. «Il patto del Tartufo», aveva poi commentato Serena Petricca, capogruppo consiliare di Forza Italia che siede fra i banchi della minoranza: non aveva capito che si stesse organizzando un summit, pensava si riferissero ad un’altra cena avvenuta qualche mese fa. (Leggi qui Il Patto del Tartufo è servito: Mosticone – De Gasperis – Caschera uniti al voto)

È stato dunque un incontro per caso programmato una settimana fa. Guarda caso la location del pranzo di oggi è stata proprio Campoli Appennino, al ristorante Il Tartufo.

Pranzo per due. Gli altri sono arrivati dopo. Ricco il menu che ha visto come commensali il vice coordinatore azzurro Quadrini ed il dirigente della Lega Sora Porretta. Per loro dalla cucina sono usciti antipasti fantasia mari e monti, lasagna di pesce, paccheri al profumo di bosco. Poi lombo di vitella in salsa di noci. Non poteva mancare il contorno di patate al forno e insalata, cartoccio di frittura. A chiudere, torta millefoglie alle fragole, ananas al cono con gelato. Il tutto accompagnato dal vino della cantina di Angelantonio.  

Caschera e il dono dell’ubiquità

LINO CASCHERA, FILIPPO PORRETTA, GIANLUCA QUADRINI

Il capogruppo di maggioranza Lino Caschera li ha raggiunti verso le 14.30. Subito dopo aver pranzato altrove. Ultimamente il braccio destro di Pasquale Ciacciarelli a Sora sembra avere il dono dell’ubiquità. Lo si vede ovunque.

Infatti, poco prima di pranzo è stato avvistato alla Caffetteria del Ponte, nei pressi del Ponte di Ferro mentre parlava con il vicesindaco Fausto Baratta. Che poi è uno degli esponenti di maggioranza pronti a fare ingresso in Forza Italia. Si attende soltanto l’incontro definitivo con il coordinatore regionale del Partito di Berlusconi, il senatore Claudio Fazzone.

Che però dovrebbe rimangiarsi quanto dichiarato nei giorni scorsi a Ciociaria Oggi: aveva sostenuto che Forza Italia è all’opposizione e che nessuna possibilità c’era di appoggiare la strategia Quadrini di candidare Roberto De Donatis. Poi le evidenze gli avevano dimostrato che forse si era fidato di una relazione poco attendibile. Al punto che in un secondo incontro aveva detto che Forza Italia avrebbe appoggiato qualunque candidato purché condiviso con gli altri alleati. Quindi anche Roberto De Donatis. (Leggi qui Tutti al bar Canarino, c’è Fazzone che cerca la sintesi).

Il segnale forte di De Donatis

IL CONVEGNO DEI COSTRUTTORI EDILI AL QUALE DE DONATIS HA FATTO L’ANNUNCIO

Non c’è solo il vicesindaco Fausto Baratta tra quelli pronti ad entrare in Forza Italia. I rumors assicurano che c’è anche Bruno Caldaroni fra quelli pronti ad aderire. Caldaroni è il primo dei non eletti nella lista Patto Democratico: a giorni dovrebbe sedere in Consiglio comunale sullo scranno che verrà lasciato libero da Natalino Coletta. Il quale, salvo altri veti, sta per essere nominato assessore «con una delega che sto valutando». Lo ha detto ieri il sindaco De Donatis a margine del convegno Ance a Sora. (Leggi qui Il declino di Sora: radiografia su vent’anni di nulla)

E spiegando che «si tratta di una nomina di fine mandato». Inoltre lasciando intendere che avrà più un peso politico che amministrativo, visto che ormai restano effettivamente circa sei mesi di attività amministrativa. L’ingresso di Caldaroni in Forza Italia potrebbe rappresentare quella spinta propulsiva che porterebbe a compimento un processo politico su cui Quadrini e De Donatis stanno lavorando da almeno un anno?

Il menù politico di Campoli Appennino

Non poteva che essere il processo in corso di centrodestrizzazione dell’Amministrazione De Donatis l’argomento della discussione a Campoli Appennino.

A fronte di un menù culinario di tutto rispetto quello politico non è stato da meno. Portata unica. Il cui nome più o meno suona così: la geometria variabile degli equilibri politici sorani. Eloquenti anche gli ingredienti: il centrodestra che si sta spostando in maggioranza. E il progetto personale del sindaco uscente che prende sempre più forma. (Leggi qui: De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra).

Alberto La Rocca batte un colpo

ALBERTO LA ROCCA

Ma il fronte del centrodestra non è il solo in movimento verso le elezioni comunali 2021 a Sora.

Qualcosa si è mosso in maniera evidente anche durante il convegno organizzato all’auditorium Baronio sabato. Evidente ma non ufficiale. Perché quel convegno e lo studio che ha presentato sono stati organizzati e benedetti dall’Ance – Associazione Nazionale dei Costruttori Edili. Che aderisce a Unindustria e per nessun motivo al mondo intende essere coinvolta in campagne elettorali. Fedele al principio che Unindustria fa politica, non se la fa con la politica. (leggi qui Il declino di Sora: radiografia su vent’anni di nulla).

Ma durante i lavori più di qulche segnale eloquente è stato lanciato dal past president Alberto La Rocca. Chiaro il messaggio: “Io e la mia associazione ci siamo“. Si chiama Agorà ed è il Think Tank ispirato da La Rocca. Il costruttore l’ha citata  almeno tre o quattro volte durante i lavori del convegno. Provocando la composta irritazione del presidente Angelo Massaro, attentissimo al rispetto della linea confindustriale.

Come e con chi l’associazione Agorà sarà della partita alle prossime elezioni è tutto da vedere. Non necessariamente vorrà essere presente con una candidatura a sindaco. L’ultima volta appoggiò uno dei candidati.

Presenze che parlano

GIACOMO IULA

Qualche segnale su cosa bolle nella pentola di casa La Rocca” può essere certamente letto dalle presenze al convegno. Fatti salvi per ovvie ragioni gli addetti ai lavori, fra il pubblico, chi li conosce bene ha notato molti attivisti dell’associazione Agorà. Sono stati visti fra gli altri Sandro Donarelli, Bruno La Pietra, Maria Paola Gemmiti. Con loro Salvatore Lombardi, Diego Collareda (cognato del già segretario della Lega Antonio Vitale). Ma anche l’ex presidente del Consiglio Comunale Giacolo Iula, Mario Cioffi e altri che certamente fungevano da esploratori

Da non sottovalutare anche osservatori speciali. Fra cui alcuni del gruppo che sta lavorando per candidare a sindaco unna donna. (leggi qui Una donna candidata sindaco per mandare a casa De Donatis. C’è un piano). Gli anelli di congiunzione fra i due gruppi sarebbero appunto Bruno La Pietra da un lato e Mario Cioffi dall’altro. L’obiettivo è quello di far tornare insieme due gruppi che erano nati come una cosa sola.

Nella prima parte del convegno è stato visto anche il dirigente della Lega Gianni Iacobelli. Che sicuramente era lì per curiosare. Senza tuttavia fare a meno di suscitare qualche ilare battuta. Del tipo: “Sarà venuto a sondare il terreno per capire se La Rocca potrebbe essere il candidato di centrodestra visto che loro non lo hanno ancora“.

Ovviamente fatta salva l’operazione De Donatis.

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