“Il ricorso mette in bilico i Consiglieri”: il sindaco ci pensa

I Consiglieri di maggioranza sollevano il caso della 'intervenuta incompatibilità' dell'opposizione. Lo prevede la riforma del Tuel del 2020. Ma il sindaco è perplesso. Si studia la Cassazione: 'fatto personale' o 'esercizio del mandato'?

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Tutto si gioca su un’espressione. Che è tutta da interpretare. Del resto la norma è nuova ed è stata modificata da poco: con la Legge 126 del 2020. Nella sostanza: i consiglieri comunali di Anagni che hanno firmato il ricorso al Tar contro l’impianto per ricavare concime naturale e metano bio dagli avanzi di cucina rischiano di decadere e dover lasciare ai primi dei non eletti nelle rispettive liste.

Il ricorso al Tar è stato promosso ed illustrato qualche giorno fa nella Sala della Ragione del comune di Anagni dagli esponenti del comitato Contro il biodigestore. Comitato che raccoglie anche i cinque consiglieri comunali dell’opposizione anagnina. Ovvero, l’esponente del Pd Sandra Tagliaboschi, il referente della lista Anagni cambia Anagni Nello Di Giulio; il rappresentante di Cittatrepuntozero Fernando Fioramonti; l’esponente di CasaPound Valeriano Tasca, ed il “ribelle” di Fratelli d’Italia Alessandro Cardinali.

A seconda di come si legge un passaggio della norma come modificata pochi mesi fa, i cinque consiglieri, firmando il documento, potrebbero essersi messi in una condizione di incompatibilità con la loro condizione di consiglieri comunali.

A sollevare il caso sono stati alcuni dei Consiglieri della maggioranza guidata da Daniele Natalia. Gli hanno fatto notare che, secondo loro, le condizioni giuridiche per la decadenza ci sono. Quelle politiche, invece, sono scelta che compete al sindaco.

Il Testo Unico degli Enti Locali

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio Foto: Paris / Imagoeconomica

La norma è quella contenuta nel Tuel, il Testo Unico degli Enti Locali. È l’insieme delle norme che disciplina la vita dei Comuni, delle Province, delle Comunità Montane e degli altri Enti locali; che poi – all’interno della cornice definita dal Tuel – scrivono gli Statuti nei quali trovano spazio le tradizioni amministrative locali.

La norma che ora è sotto la lente d’ingrandimento è il l’articolo 63, che fa riferimento ai motivi per cui, appunto, un rappresentante eletto come un consigliere comunale può essere dichiarato incompatibile. Tra i motivi dell’incompatibilità potrebbe infatti esserci il fatto di avere “una lite pendente in quanto parte di un provvedimento civile o amministrativo rispettivamente con il Comune o la Provincia“.

Cioè esattamente quello che si configura con il recente ricorso al Tar. In cui, di fatto, i sottoscrittori del documento entrano in rotta di collisione con le amministrazioni che hanno già dato il loro placet per la realizzazione del biodigestore. Tutto questo, dice sempre il Tuel, porterebbe i consiglieri eventualmente firmatari a  “trovarsi in una condizione di ineleggibilità”.

E la volontà popolare? Il voto degli elettori? Chiarisce tutto il comma 7 dell’Articolo 63. Spiega che la norma si applica a “colui che nel corso del mandato viene a trovarsi in una condizione di ineleggibilità prevista da uno dei commi precedenti”.

La parte da interpretare

L’ex sindaco Riccardo Roscia

Ci sono alcuni precedenti ben chiari, anche sul territorio. A Pontecorvo ha fatto scalpore la decadenza deliberata nei confronti dell’ex sindaco Riccardo Roscia. Così come ad Aquino è toccato al consigliere di opposizione Pietro Ferone finire sotto la mannaia della norma: entrambi, per un motivo o un altro, avevano un contenzioso che li contrapponeva al Comune.

Allora, se un sindaco vuole sbarazzarsi di un oppositore troppo intraprendente, basta che trovi qualche cavillo per denunciarlo? No, non è così. La norma dice il contrario. Nel caso di Roscia e di Ferone c’era un un contenzioso “personale” che li contrapponeva al Comune . Qui invece potrebbe configurarsi una sorta di battaglia nel ruolo di Consigliere. Ed in questo caso non ci sarebbero gli estremi nemmeno per pensare alla decadenza. Perché il comma 3 dell’articolo 63 dice “L’ipotesi di cui al numero 4 del comma 1 non si applica agli amministratori per fatto connesso con l’esercizio del mandato.

Il ricorso al Tar è esercizio del mandato oppure è fatto personale? La giurisprudenza su questo punto non è univoca.

Chi può sollevare il caso

Il Palazzo di Governo di Frosinone

Lo stesso Tuel, all’articolo 70, dice anche che tale incompatibilità potrebbe, in teoria almeno, essere promossa “in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune o da chiunque abbia altro vi abbia interesse”. In casi estremi “anche dal Prefetto”.

L’eventuale procedura di incompatibilità non scalfirebbe il ricorso. Che è uno dei tre attualmente pendenti contro la struttura proposta dal gruppo Saf-A2A-Saxa Gres. Gli altri due sono quelli del Coordinamento ambientale e del comitato No al biodigestore. Che sabato pomeriggio ha visto anche, in una manifestazione ad Osteria della Fontana, la presenza, discreta ma comunque importante, dell’ex sindaco del centro sinistra Fausto Bassetta.

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