Il Risiko delle nomine per salvare il Pd a Cassino

Risolvere il problema di Cassino non sarà semplice. I candidati a sindaco del Pd sono tre: l’uscente Giuseppe Golini Petrarcone e il consigliere regionale Marino Fardelli. A loro si aggiungerà il candidato che la sezione Pd di Cassino vuole individuare, per schierarlo durante le Primarie e legittimare il vincitore. Il Governatore Nicola Zingaretti ha lanciato un appello all’unità, ma se che sarà complicato mettere tutti insieme. Per questo, parlando con Francesco De Angelis, ha detto di trovare una soluzione politicamente onorevole per tutti. Ma quale? Il ventaglio si sta aprendo. Ecco le opzioni:
Scenario 1Mauro Vicano, attuale presidente della Saf e unico ciociaro presente nella short list dei top manager selezionati dalla Regione attraverso rigorosi criteri europei, viene nominato direttore generale della Asl dopo la professoressa Isabella Mastrobuono. Un passaggio che potrebbe perfino essere preparatorio per una futura candidatura a sindaco di Frosinone dello stesso Vicano, uomo di De Angelis. A quel punto alla Saf potrebbe essere eletto presidente uno tra Marino Fardelli (figlio di Cesare, presidente storico della Società Ambiente Frosinone) e Giuseppe Golini Petrarcone. L’altro si candida a sindaco.

Scenario 2 – Uno tra Marino Fardelli e Giuseppe Golini Petrarcone viene nominato assessore regionale, ma a quel punto Mauro Buschini potrebbe perfino decidere di passare a) Movimento Cinque Stelle, b) nelle file di Casapound c) in un monastero di frati Trappisti. A meno che lo stesso Buschini sia indicato come capogruppo regionale del Pd. Imponendosi sulle aspirazioni e le rivendicazioni romane.

Scenario 3Mauro Buschini verrebbe nominato assessore regionale, Marino Fardelli aderirebbe formalmente al gruppo regionale del Partito e magari avrebbe la presidenza di una Commissione importante. A questo punto Giuseppe Golini Petrarcone avrebbe il via libera per la ricandidatura a sindaco di Cassino. Ma nel Pd sarebbe chiaro a tutti che alle prossime elezioni regionali Buschini e Fardelli verrebbero blindati. Daniela Bianchi e Antonio Pompeo non sarebbero d’accordo e si aprirebbero altri fronti caldi all’interno.

Scenario 4 – Entrambi, Fardelli e Petrarcone, si candidano a sindaco di Cassino confidando nell’imbarazzante debolezza politica del centrodestra. Con l’accordo di riunire le forze al ballottaggio. E chi perde potrebbe diventare il candidato del territorio alle regionali o alle politiche. Chi frequenta i siti di scommesse assicura che è questo lo scenario più probabile e soltanto i temerari punterebbero anche un solo euro sulle ipotesi da 1 a 3.

In ogni caso trovare un’intesa è davvero complicato, se si considerano le assenze all’apertura della Festa dell’Unità di Cassino: il senatore Francesco Scalia, il consigliere regionale Daniela Bianchi, il deputato Nazzareno Pilozzi, il presidente provinciale del Pd Sara Battisti. C’era la senatrice Maria Spilabotte: con Francesco De Angelis il saluto è stato di circostanza.

Marino Fardelli e Giuseppe Golini Petrarcone: nessuno farà passi indietro. Le soluzioni praticabili sono analizzate con grande attenzione. La prima sarebbe quella più semplice e perfino la più gradita a Francesco De Angelis e Francesco Scalia. Ma alla fine prevarrà l’ultima. C’è da scommettere.

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