Il risveglio del sindaco: senza numero legale ma con la Lega in casa (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. Il sindaco si risveglia senza una maggioranza. Due volte senza numero legale. Ma la Lega rientra a casa. In settimana ci sarà l'annuncio. Palombo vice sindaco. In attesa di diventare sindaco alle prossime elezioni.

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

 

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MAGGIORANZA CERCASI

C’è sempre una prima volta. Ed è toccato pure al CMD’A GROUP che governa il Comune di Cassino. Ieri sera in aula è mancato il numero legale per l’assenza dei cosiddetti vacanzieri. (leggi qui tutti i dettagli sul consiglio comunale di ieri sera La maggioranza non si rigenera, il sindaco finisce Ko).

Una vacanza, riferiscono al Conte della Selvotta, programmata apposta, per non votare la rigenerazione urbana, meglio quella marina o montana.

In quattro non hanno risposto all’appello mentre in tre, non senza sorpresa, hanno detto presente. Tre ribelli (i leghisti Claudio Monticchio e Robertino Marsella, con  l’indipendente Giuseppe Sebastianelli). Sono bastate alcune pacche sulle spalle per la complicità.

Ma il cerchio magico c’è rimasto male per il mancato numero legale. Carlo Maria D’Alessandro, Dino Secondino e Benedetto Leone si sono dovuti arrendere di fronte alla realtà. “Qui non c’è più la maggioranza. E meno male che quei tre sono rimasti in aula. Altrimenti la disfatta sarebbe stata peggiore”.

 

PATTO CMD’A-PALOMBO

Il sindaco, però, ieri sera era anche contento. Le pacche sulle spalle di Carmelo Palombo ed un drink davanti ad un bar hanno sancito un patto d’onore.

Entro sabato Carmelo Palombo rientrerà in giunta con le deleghe di vice sindaco e di polizia locale ed anche con altre a sua scelta.

Il primo segnale, ieri sera. I consiglieri Robertino Marsella e Claudio Monticchio sono rimasti in aula. “Noi facciamo parte della maggioranza”, hanno detto. L’annuncio, fragoroso, arriverà a fine settimana con un comunicato congiunto CmD’A-Palombo. Pace fatta. Lo hanno assicurato al cronista antico Domenico Tortolano che segue le vicende comunali dal 1963 d.C.

 

LA STRATEGIA DELLA LEGA

Ma la strategia della Lega va oltre l’accordo provvisorio con CMD’A. E non solo a Cassino.

Perché il gruppo consiliare di Cassino entro l’autunno potrebbe addirittura passare da due a cinque. Sono pronti a ingrossare il gruppo due consiglieri di Forza Italia ed un civico. Rivendicando un secondo assessore o un terzo. Tutto mirato alle elezioni provinciali. E poi a fine gennaio la spallata al cerchio magico. Per andare al voto a giugno con le Europee. (leggi qui La Lega punta ai sindaci: Roma, Frosinone, Cassino e la Provincia nel mirino)

La Lega andrebbe con alcune liste civiche e in compagnia di Fdi. Candidato sindaco Carmelo Palombo o un esponente della cosiddetta società civile.

E lo stesso Palombo va all’attacco. Dice in una nota: «Quantomeno singolare l’appello che proviene dal commissario provinciale di Forza Italia che dopo il Cosilam riscopre improvvisamente il centrodestra, dimenticando che nonostante fosse stato personalmente sollecitato dal sottoscritto non ha ritenuto di convocare il tavolo del centrodestra per discutere del nuovo assetto del Cosilam».

Perché la Lega non ha gradito le modalità seguite per l’elezione di M.A. E Palombo come coordinatore provinciale della Lega avverte: «O si mettono da parte questi vecchi e logori giochetti della politica o la Lega andrà da sola alle provinciali. Tutti sanno com’è andata a finire con questi giochetti».

 

IL PD ALL’ATTACCO

Il Pd ieri sera dalle trincee ha osservato il nemico in difficoltà. “Non ci hanno chiesto aiuto e noi siamo rimasti fuori. Affari loro.” Severo Giuseppe Golini Petrarcone, ex sindaco.

«D’Alessandro non ha più la maggioranza e se ha consapevolezza e dignità deve dimettersi».

E il guerrigliero Enzo Salera ha rincarato la dose. «Stanno fallendo tutti gli obiettivi. La maggioranza è a pezzi. Vanno avanti con le stampelle».

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