Il segnale di Di Fabio per Alatri e l’anno che verrà di Pompeo

Non solo Lorenzo Guerini. Il ritorno di Claudio Moscardelli, si rivede Simone Costanzo, Alessandra Sardellitti in prima fila. Ma soprattutto l’opzione Fabio Di Fabio per Alatri e il messaggio di Francesco De Angelis. Il presidente della Provincia prepara la scalata alle candidature che contano.

I temi della discussione sono statI quelli da sempre cari al presidente della Provincia Antonio Pompeo. Vale a dire la centralità dei territori nell’azione di ripresa del Paese attraverso le opportunità offerte dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. La necessaria riforma degli enti locali dai quali non può prescindere lo sviluppo dell’Italia. Il continuo dialogo tra le istituzioni per creare quell’anello di congiunzione necessario al processo di crescita di un Paese, dove le piccole e medie imprese rappresentano gran parte dell’ossatura economica e gli amministratori locali i diretti interpreti delle esigenze dei territori che rivendicano ascolto e attenzione.

Ma il punto vero dell’evento organizzato l’altro giorno con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è stato rappresentato dall’elenco di chi ha partecipato da protagonista. Oltre a Pompeo, Claudio Moscardelli, componente della direzione nazionale del Pd. Ma pure esponente vicinissimo all’epoca a Francesco Scalia.

Vecchie conoscenze

Simone Costanzo

Sono intervenuti anche il sindaco di Coreno Ausonio, Simone Costanzo; la consigliera provinciale e comunale di Frosinone, Alessandra Sardellitti e il vicesindaco di Alatri, Fabio Di Fabio

Non è passata inosservata la presenza di Fabio Di Fabio, lanciatissimo in quel momento verso la candidatura a sindaco di Alatri. Da sempre vicinissimo a Pompeo, ma con ottimi rapporti anche con Mauro Buschini e Francesco De Angelis. (Leggi qui Fabio Di Fabio, il candidato sindaco ‘vecchia maniera’).

Pochi giorni fa De Angelis, nel pieno dell’infuriare degli attacchi ad Antonio Pompeo, face capire che era arrivato il momento della stagione dell’unità. E da l si doveva ripartire. Il nome di Fabio Di Fabio può andare in quella direzione.

Ma c’è un altro elemento, caratterizzato dal ritorno ad un vento di queste dimensioni di Simone Costanzo, già segretario del Partito. Un altro segnale. Antonio Pompeo ha dato un riferimento nazionale forte alla sua corrente, Base Riformista. E lo ha fatto nel momento in cui ha presentato l’associazione Volume. Le due iniziative non sono in contraddizione. Vanno nell’unica direzione di voler contare di più quando ci sarà da scegliere le candidature a Camera, Senato e Regione. (Leggi qui Piacere, Antonio Pompeo: e ora alzo il Volume).

Ma Pompeo sa bene che il suo avversario non è Francesco De Angelis. Dovrà vedersela con Mauro Buschini e Sara Battisti. Si sta preparando.

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