Il segno di Durigon sulla Lega di Cassino

Cosa c'è dietro alla nomina di Gianni Valente a coordinatore della Lega a Cassino. Lo scacchiere regionale. Il peso dell'ala Ugl. La strategia di Durigon per la Regione Lazio

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

La nomina di Gianni Valente a coordinatore della Lega di Cassino risponde ad una serie di logiche interne. E forse anche ad una guerra sotterranea non dichiarata. Nella quale è il sottosegretario Claudio Durigon ad incassare la casella di Cassino all’interno dello scacchiere di potere regionale del Carroccio.

Il nome del sindacalista era uno di quelli nell’elenco del coordinatore provinciale Francesca Gerardi. Non era il primo. Avrebbe preferito indicare la commercialista Paola Carnevale, riconoscendole il sacrificio e la disponibilità dimostrati nei mesi scorsi quando erano in corso le trattative per indicare il candidato sindaco di Cassino del centrodestra; la professionista si mise a disposizione e venne schierata, salvo poi fare un passo indietro a distanza di alcuni giorni per cedere il passo all’onorevole Mario Abbruzzese.

Le versioni del racconto a questo punto diventano due. Una vulgata vuole che ci sia stato un ferocissimo scontro interno con l’ala ugllina della Lega di Cassino, che fa riferimento a Valente. Concretizzatosi con un veto, non tanto verso il nome della dottoressa Carnevale ma verso qualunque nome esterno alla componente. Un veto fatto valere da Gianni Valente nel corso di un confronto diretto con il sottosegretario Claudio Durigon. Ed a quel punto, ubi major, minor cessat…

L’altra versione invece vuole che sia stata l’onorevole Francesca Gerardi a ponderare il risultato politico ottenuto dalla Lega alle recenti elezioni comunali di Cassino. Il più votato è stato l’ex assessore alla Manutenzione Franco Evangelista, salito sul Carroccio solo nei giorni della formazione delle liste, provenendo da Forza Italia dov’è sempre stato un fedelissimo di Mario Abbruzzese. Il secondo più votato è stata Michelina Bevilacqua, pure lei classificata come troppo legata ad un passato forzista.

I voti leghisti puri sono arrivati dal terzo candidato: è il nipote dai Gianni Valente, è il figlio di Enzo che è segretario dell’Ugl. Il messaggio politico è stato chiarissimo: i voti leghisti, quelli sui quali potete contare ad occhi. chiusi in questo momento storico, sono qui. Del resto la componente ugllina della Lega sapeva benissimo che le elezioni comunali di Cassino sarebbero state, nello stesso tempo, una conta per raggiungere il municipio. Ed una per prendere il controllo del Partito in città.

Missione compiuta.

La nomina di Gianni Valente va letta anche in un’ottica più provinciale. E Regionale. Uno scacchiere nel quale da mesi Claudio Durigon ed il coordinatore regionale del Lazio della Lega Francesco Zicchieri sono uniti nella tessitura di una rete capace di raccogliere il consenso necessario per mandare Durigon alla guida della Regione Lazio quando si tornerà al voto. (Leggi qui La Lega punta Campidoglio e Pisana: varato il Direttivo Regionale). All’interno della quale Frosinone è ancora il polo meno strutturato (leggi qui Ecco perché hanno fatto i due documenti a difesa di Zicchieri: servono ad uno scopo preciso).

Al momento in cui la rete verrà calata, saranno gli uomini di Durigon a raccogliere e ricevere le preferenze. Creando una rete di fedelissimi intorno alla sua eventuale elezione alla Pisana. Anche da Cassino.

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