Il segreto della mitezza da riscoprire (di P. Alviti)

La mitezza non va di moda. Si preferisce insultare, assalire, infangare... Creare il nemico ed attaccarlo. I social amplificano. La mitezza è tutto il contrario, è uno stile rasserenante, di tranquillità

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile (Sir 3,17-20.28-29)

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Non c’è dubbio, è un momento in cui il machismo sembra trionfare: non c’è considerazione per il debole, non esiste compassione o per lo meno è in forte ribasso. Uno degli standard che Gesù propone per la vita beata, la mitezza, non va proprio di moda. Si preferisce insultare, assalire, infangare, vituperare, non si accetta che si possa essere di opinione diverse su un tema e magari andare d’accordo su un altro.

Non si è differenti, non la si pensa diversamente, si è avversari, ad – versi: rivolti contro. È una dimensione tragica che non può portare che allo scontro, alla ferocia crescente, alla radicalizzazione ideologica che ti porta a negare anche l’evidenza dei dati.

La mitezza è tutto il contrario, è uno stile rasserenante, di tranquillità. In cui l’errore non viene evidenziato per punire  il responsabile  ma soltanto per porvi riparo e andar meglio. Dove l’efficienza non viene raggiunta a costo di rinnegare la dignità umana. La mitezza è stile di non contrapposizione ma di conciliazione, la mitezza è stile di coordinamento, di riappacificazione, di rinuncia alla rivalsa.

E la mitezza è stile di vita che solo conduce ad una prospettiva di perdono e di riconciliazione. Contro cui, invece,  lottano tutti coloro che vogliono strumentalizzare le paure delle persone. E spingerle a scontrarsi con nemici che vengono di volta in volta proposti all’opinione pubblica, come i  mostri che sono lì, pronti a divorare il nostro benessere.

È una logica che abbiamo visto affermarsi  più volte nella storia: individuare un nemico, ( di volta in volta gli ebrei, i neri, i gay, i terroni, gli zingari…) imbastire una campagna di odio, inventando accuse, ingigantendo fatti, rilanciando vecchie storie.

Oggi poi la disponibilità dei social amplifica tutte queste tecniche  rovescia su ciascuno di noi una valanga di odio e di violenza. La mitezza invece consente di pensare, di ripensare, di agire con calma, di non precipitare gli eventi. La mitezza offre spazi di confronto, di discussione civile, di riappacificazione, di perdono.

Compi le tue opere con mitezza…