Il silenzio di Ottaviani che tiene in scacco Forza Italia

Candidato con la Lega alle europee? Leader di un movimento nazionale di amministratori e di civici? Il sindaco di Frosinone non conferma e non smentisce. Una strategia che va avanti da un anno, dallo strappo sulle candidature. Sottovalutato l’indizio della mancata firma a sostegno di Tommaso Ciccone alle provinciali.

È sindaco di Frosinone dal 2012. Da allora ha inviato sempre e soltanto comunicati stampa di tipo amministrativo. Pochissime le interviste o le prese di posizione di tipo politico.

Nicola Ottaviani, oltre che essere un brillante avvocato, è anche un esperto di comunicazione. Da un anno tiene in scacco l’intero centrodestra, ma soprattutto Forza Italia, con il silenzio alternato a interventi particolari, sempre in occasione di qualche evento.

Subito dopo la conferma a sindaco di Frosinone in Prefettura volle la presenza di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. Per evidenziare un legame solido, destinato ad andare avanti nell’opera di cambiamento di Forza Italia. Le cose però sono andate diversamente. Un anno fa, in occasione delle candidature per le politiche e le regionali, Ottaviani sparigliò le carte, iniziando ad attaccare i vertici “azzurri”. Perché? (leggi qui Le randellate di Ottaviani sul Re nudo)

Nessun esponente di Frosinone in posizione eleggibile? Bene, anzi male. Allora però nessun esponente di Frosinone candidato. Lo strappo è cominciato lì. Anche se nei mesi successivi Ottaviani ha lavorato con il gruppo parlamentare di Forza Italia e con lo stesso Antonio Tajani per cercare di cambiare il Partito. Sul piano organizzativo e perfino della gestione del Partito. (leggi qui Forza Italia addio: nasce L’Altra Italia di Berlusconi e parte da Frosinone) Ma alla fine il richiamo della foresta di Arcore si è fatto sentire. (leggi qui Contrordine compagni, Berlusconi non fa più il nuovo Partito).

Antonio Tajani ha deciso che si doveva andare avanti nel solco tracciato da Silvio Berlusconi. A quel punto Nicola Ottaviani ha preso le distanze. Direttamente a Fiuggi, nel corso della tre giorni di Tajani. Attaccando dal palco la logica del cerchio magico.

Poi la partecipazione alla festa regionale della Lega a Latina, sul palco con Matteo Salvini. (leggi qui Nicola Ottaviani sale sul palco della Lega: per mandare in soffitta Forza Italia). Forse però l’episodio dal quale si doveva capire che Ottaviani non si sentiva più un sindaco di Forza Italia è un altro. Quando non ci fu la sua firma sul documento a sostegno della candidatura di Tommaso Ciccone alla presidenza della Provincia.

Oggi Ottaviani è corteggiatissimo dalla Lega per una candidatura alle europee, dopo che nei mesi scorsi ha continuato a portare avanti il progetto politico di costruire un’area centrista, cattolica e civica nell’ambito della coalizione.

Nessuna dichiarazione ufficiale però. Nessuna conferma e nessuna smentita. Non sulla Lega, non su tutto il resto. E’ proprio questo che tiene in scacco Forza Italia.

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