Il silenzio e poi le chiusure: ecco perché M5S ha rotto con il Pd

La candidata sindaco del M5S rivela cosa ha fatto saltare il tavolo. "Non ci hanno risposto sul candidato sindaco”. In realtà è un gioco strategico. Che avvantaggia il centrodestra

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di presentare il suo candidato sindaco perché nessuno tra i possibili alleati gli rispondeva. E poi perché dal muro di silenzio è uscita una dichiarazione che ha chiuso le porte al dialogo. La chiave di lettura la fornisce Valeria Di Folco da ieri ufficialmente candidata a sindaco di Sora per il Movimento Cinque Stelle. Lo ha detto a Lorenzo Mascolo che nel pomeriggio l’ha intervistata per Sora24.it. (Leggi qui Il M5S saluta il Pd, addio alleanza: Eugenia si candida al volo).

Non siamo usciti, lo hanno fatto altri

Valeria Di Folco

Sono due i passaggi chiave. Il primo arriva quando il conduttore ricorda alla candidata che fino all’altro giorno il M5S stava ad un tavolo nel quale cercava una sintesi politica ed amministrativa con il Partito Democratico ed i civici di Augusto Vinciguerra riuniti nella lista Si può fare. Cosa è successo? Perché il MoVimento ha deciso di abbandonare quel confronto e di schierare un suo candidato sindaco?

«Molto serenamente, devo dire che da parte nostra non c’è alcuna uscita dalla coalizione. Semplicemente, i dialoghi a un certo punto sono rimasti per diversi giorni in una fase di stallo. È successo quando si è arrivati a delineare le ipotesi di candidature a sindaco. Noi abbiamo fatto una nostra proposta ma per giorni non abbiamo avuto alcuna risposta».

Un elemento ha fatto saltare lo stallo. È stato quando sono apparse «sugli organi di stampa alcune dichiarazioni anche molto forti e che prevedevano un’assoluta contrarietà ad una alleanza con noi. Quindi a quel punto abbiamo continuato per la nostra strada con il nostro metodo». Le dichiarazioni sono quelle fatte dal dottor Augusto Vinciguerra quando ha detto di ritenere incompatibile il metodo grillino; ma anche quelle fatte dalla capogruppo Dem Maria Paola D’Orazio che ha parlato di lobby grillina (leggi qui Maria Paola fa un passo di lato: “Grillini, il partito delle lobbies”).

Alleati cercansi

Maria paola D’Orazio

I numeri hanno la testa dura. E proiettando i risultati delle ultime elezioni a Sora, la manovra grillina avrà un duplice effetto: mandare all’aria una parte delle speranze Dem di agganciare il ballottaggio, giocare la partita per l’elezione di un consigliere grillino in Aula.

Per questo il M5S cerca alleati. Che portino voti. «Certamente. Noi ci siamo sempre incontrati in luoghi pubblici aperti a tutti i cittadini, anche a chi voleva esprimere il suo dissenso. E ce ne sono stati: sono venuti a trovarci dei cittadini che avevano delle cose da dire e che andavano oltre quella che era la nostra visione. Siamo sempre stati aperti al dialogo con tutti».

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