Il sindaco convoca le parti per portare la pace nella Pro Loco

Il sindaco convoca le due parti della Pro Loco. Per mediare una tregua. Con la quale arrivare in tranquillità alle prossime elezioni. Ma non a tutti potrebbe stare bene

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Un incontro fissato per la prossima settimana. Per cercare la pace. O almeno una tregua, che possa sperare di reggere per i prossimi mesi. Quelli più caldi, quelli in cui ci sarà bisogno di evitare in tutti i modi grane che potrebbero essere difficilmente tollerabili. Soprattutto in campagna elettorale.

L’incontro è quello che, in segreto, ad Anagni il sindaco Daniele Natalia ha fissato per la prossima settimana in una delle stanze del palazzo comunale. Un incontro in cui il primo cittadino dovrà fare ricorso a tutte le sue doti di mediatore per evitare uno scontro ancora più al calor bianco di quello che è già in atto in città. L’incontro infatti è quello che vedrà protagonisti i componenti delle due fazioni che stanno arroventando l’estate anagnina; da una parte Franco Stazi, ex presidente della Pro Loco; dall’altra i consiglieri “ribelli” che lo hanno sfiduciato per indurlo ad un passo indietro. (Leggi qui Blitz alla Pro Loco, inizia la marcia verso il voto. E leggi anche Cosa non quadra nella rimozione del presidente Stazi).

La scossa di terremoto

Franco Stazi

La storia è nota. Ad Anagni qualche settimana fa una scossa di terremoto ha fatto tremare la Pro loco. Scossa causata dalla decisione di 5 consiglieri del direttivo della struttura di votare la sfiducia a Franco Stazi, eletto presidente un anno prima e, almeno fino a quel momento, stimato ed apprezzato timoniere di una delle realtà più importanti della città dei papi.

Sulla cacciata di Stazi si sono subito create due versioni. Quella dei ribelli, secondo i quali l’allontanamento di Stazi sarebbe stato legato ad una sua sostanziale inadeguatezza al ruolo; e quella dello stesso Stazi e dei suoi sodali, per i quali invece tutto sarebbe una manovra politica per acquisire il controllo della Pro Loco in un’estate importante sia sul piano culturale che su quello dell’ampliamento del consenso in vista delle elezioni della prossima primavera.

Lo sviluppo della vicenda ha portato ad un apparente stand-by. Anche perché l’estate anagnina è stata poi riempita dalle attività culturali, Festival del teatro in primis, che hanno silenziato le polemiche. Il che comunque non vuol dire che queste non ci siano state.

La politica entra in campo

Daniele Natalia

Qualche giorno fa, soltanto per dire, c’è stato all’interno dei locali della Pro Loco un altro scontro tra le parti sulla modalità di convocazione dell’assemblea degli iscritti. A dimostrazione del fatto che la temperatura intorno alla vicenda è ancora estremamente alta.

In attesa dell’assemblea che, entro qualche giorno, dovrebbe essere convocata, e che dovrebbe sciogliere un nodo piuttosto intricato, la politica ha deciso di entrare in campo. Di qui la decisione del sindaco di convocare i rappresentanti delle due fazioni. Evidente il fine: cercare un accomodamento tra le parti che possa arrivare a far sotterrare l’ascia di guerra.

Il perché è anche più facile da comprendere; una guerra, neanche troppo sotterranea, tra le varie anime della Pro Loco, rischierebbe di fare molti danni in termini di immagine in città. Di  qui la necessità, da parte del sindaco, di fare da paciere. Per realizzare una tregua magari fragile, ma che possa resistere almeno fino alla prossima campagna elettorale.

Il problema è capire se Stazi ed i suoi accetteranno la proposta, o se lo scontro continuerà.

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