Il sosia di Buschini che attacca Isabella Mastrobuono

Eureka”, avrebbe detto Archimede. Ci siamo, “abbiamo trovato”. Anzi, “ho trovato”. Non è stato facile però: dopo alcune ore di “studio matto e disperatissimo”, abbiamo scartato prima le ipotesi impossibili, poi quelle improbabili, abbiamo ripercorso le vicende sanitarie degli ultimi due anni, abbiamo analizzato ogni dettaglio. Eppure la spiegazione era semplice, bastava spostare la mente sul settore della… Genetica. Benedetto Darwin!

Et voilà, tutto è chiaro: Mauro Buschini ha un sosia (o un clone?), che si diverte ad andare perfino in Consiglio Regionale e soprattutto nelle sedute della Cabina di regia sulla Sanità di Alessio D’Amato. In quelle sedi attacca e critica duramente l’operato del direttore generale della Asl di Frosinone, professoressa Isabella Mastrobuono.

In realtà Mauro Buschini (quello vero) ha un ottimo rapporto con il manager dell’Azienda Sanitaria. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, è stato lui a proporla per la guida dello Spallanzani: si è convinto dopo che la Mastrobuono aveva depotenziato l’ospedale di Alatri, attivando la Casa del parto. Non sapeva come manifestare la sua stima e allora ha… osato. Imponendosi su Nicola Zingaretti! Non l’ha detto per non “oscurare” il Governatore. Ma è stato lui.

Stiamo scherzando? Niente affatto! E chi lo pensa… peste lo colga! Qualche giorno fa (l’undici ottobre per l’esattezza) avevamo pubblicato un articolo (leggi qui il precedente) con indiscrezioni su quello che abbiamo definito “il Vietnam della sanità ciociara”, azzardando che la Mastrobuono sentisse puzza di bruciato. In quanto Mauro Buschini (o meglio, il suo Avatar) in sede di cabina di regia avrebbe criticato l’operato del manager, probabilmente nella speranza che una valutazione negativa potesse sbarrarle la strada per lo Spallanzani.

Non era così. Isabella Mastrobuono ci ha scritto (e la ringraziamo per l’attenzione che ci riserva quotidianamente) dicendo che questo scenario non le risulta, “essendo la valutazione dei direttori generali ancora in corso secondo i tempi e le procedure stabilite dalla Regione”. Aggiungendo che una simile ricostruzione “va ad aggiungersi alle tante illazioni sui rapporti tra il direttore generale della Asl di Frosinone e l’onorevole Mauro Buschini”. La Mastrobuono scrive: “A questo proposito posso dire che gli stessi sono sempre stati improntati alla massima correttezza e autonomia nel rispetto dei ruoli istituzionali”.

Dunque è chiaro: Buschini ha un sosia impertinente e burlone che ha il solo obiettivo di metterlo in difficoltà.

Ma è l’ultima frase della Mastrobuono a chiarire cosa è successo davvero in tema di scelte sanitarie. “Il mio compito, nel solco degli obiettivi assegnatimi dalla Regione, è stato quello di attenermi alle linee guida e all’Atto aziendale, impegnandomi a fondo per riorganizzare e innovare il sistema”. La professoressa Isabella Mastrobuono ha dunque semplicemente eseguito (bene) le disposizioni di Nicola Zingaretti, che infatti l’ha promossa.

Nei corridoi della Asl intanto nessuno è più certo di nulla. L’incubo – sosia incombe: ma Narciso Mostarda sarà lui o il suo clone? Quello lì è Renato Sponzilli oppure l’Avatar? C’è perfino chi giura di aver visto Mauro Vicano fare un sopralluogo di notte nell’ufficio della Mastrobuono. Forse però era il sosia.

Soltanto su Isabella Mastrobuono non ci sono dubbi. E’ sicuramente lei.

Diffidate dalle imitazioni.

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