Il sottile gioco di Luca Fardelli che porta all’assedio

Il sottile gioco del consigliere di opposizione. Che sarà strategico in vista della prossima tornata. Ecco perché in realtà non vuole entrare in maggioranza. E cosa farà

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Il gioco è più complesso e meno lineare di quello che appare. È un gioco di ombre e di specchi. Nel quale poco o nulla è come appare. E pure scenario e prospettiva sono del tutto differenti da ciò che si vede. Il gioco è quello della ricomposizione del centrosinistra a Cassino, l’apparenza è quella di un riavvicinamento del consigliere Luca Fardelli alla maggioranza del sindaco Enzo Salera che né sostenne né votò alle scorse elezioni preferendo lasciare il Pd. La realtà è differente.

Il sottile gioco di Fardelli

Luca Fardelli

La realtà dei fatti è che a Luca Fardelli non interessa entrare in questa maggioranza. Anzi, preferisce starne fuori. Continuando a tenere una linea di dialogo con il sindaco e attraverso di lui con il governo cittadino. Ma senza ruoli, senza incarichi, senza accordi né benedizioni, senza impronte digitali lasciate sulle scrivanie.

Lo scopo è chiaro. Tra due anni quando si tornerà alle urne Luca Fardelli non vuole essere accostato all’azione amministrativa di Enzo Salera. Scelte (giusto o sbagliate) di questa amministrazione non lo coinvolgeranno. A cosa gli serve? Semplicemente a continuare ad avere le mani libere: coerentemente alla posizione presa nel voto della scorsa tornata.

Scenari da assedio

Enzo Salera

Lo scenario che si prospetta per Enzo Salera e la sua amministrazione è quello di un assedio dall’interno. Perché già oggi nessuno può negare a Luca Fardelli il rilascio di una nuova tessera del Partito Democratico semmai gli passasse in tesa di chiederla: sono trascorsi i due anni di purgatorio previsti dallo Statuto per coloro che si schierano contro la lista ufficiale del Partito.

Inoltre, in questi anni di opposizione ha sempre avuto un atteggiamento non strumentale verso l’amministrazione, facendo opposizione intransigente o dialogante a seconda dei temi; ma mai con il solo scopo di mettere in cattiva luce gli avversati.

Tessera o non, intorno a Luca Fardelli è chiaro che si riunirà quella parte di Partito Democratico che si riconosce nelle posizioni Dem ma non in quelle del sindaco; una realtà che a Cassino è presente anche se non sulle barricate. A fare in modo che non si disperdessero ma restassero nell’orbita Dem ha lavorato in questi mesi il vice segretario Pd del Lazio Sara Battisti: dialogando con Fardelli e riconoscendone il ruolo, favorendo il riavvicinamento, assegnando all’ex consigliere Sara Grieco il ruolo di Segretario provinciale de Le Democratiche.

Altrettanto ci ha lavorato il coordinatore della maggioranza Zingaretti, Mauro Buschini. C’è lui dietro al percorso spianato a Marino Fardelli (già Segretario cittadino del Pd e fratello di Luca) verso il ruolo di Difensore Civico.

La prospettiva è quella di scenari da assedio. Perché?

Schieramenti possibili

Enzo Salera e Luca Fardelli

L’orizzonte è proiettato verso la creazione di un Campo Largo con il Pd al centro. Alle Comunali di Frosinone, alle Regionali del Lazio, alle Politiche. E quindi anche a Cassino. Stare fuori dalla attuale maggioranza consentirà a Luca Fardelli di aggregare intorno al suo nome un ampio pezzo di quel Campo Largo che non è Pd.

Ad ingrossarne le fila contribuirà poi la totale dissoluzione della Sezione del Partito Democratico di Cassino da tre anni a questa parte. A parte il Congresso – che ha lasciato tutto com’era – i Dem non hanno dato più segni di vita da quando è stata decisa la candidatura di Salera a sindaco. Zero dibattito, zero discussione, zero analisi, zero proposte, nessuna forma di dialogo tra Partito e Amministrazione ormai omologati in un unicum con Salera.

Il campo va immediatamente sgomberato da una suggestione: il fronte Fardelli non si schiererà contro Enzo Salera. Non presenterà una candidatura a sindaco alternativa, non sosterrà alcun ipotetico scenario alternativo come quelli vagheggiati in questi giorni dal neo coordinatore provinciale di Italia Viva Salvatore Fontana.

È lo uno scenario più pericoloso per Enzo Salera. Perché Luca Fardelli si prepara ad essere l’alfiere di una porzione di Campo Largo che è pronta a sostenere l’elezione bis del sindaco. Ma portando i suoi uomini, le sue idee, i suoi programmi. Posizionando una sua pattuglia più o meno nutrita in aula. Condizionando così il gioco politico.

Uno scenario che in tutti questi anni Enzo Salera non ha mai vissuto.

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