Il teatro dei burattini stravolge gli schemi del Pd

Chi c'era e chi non c'era alla presentazione del Teatro dei Burattini. Il termometro dei rapporti politici. Nuovi avvicinamenti e improvvisi freddi

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Evidenza numero 1: un timido riavvicinamento tra Giuseppe Golini Petrarcone e la sua ex squadra oggi capitanata da Enzo Salera. Evidenza numero 2: freddezza e tensione palpabile tra i fedelissimi del sindaco Salera e alcuni consiglieri del Pd legati invece al presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo. È questa la sostanza politica emersa sabato pomeriggio dietro le quinte della sala Restagno, durante il conferimento della cittadinanza onoraria ad Adriano Ferraiolo: da 88 anni il suo teatro dei burattini è un’istituzione a Cassino.

La cittadinanza all’uomo dei burattini

La motivazione con la quale il Comune ha voluto omaggiarlo con la cittadinanza onoraria. “Al cavaliere Adriano Ferraiolo, prestigioso rappresentante della famiglia Ferraiolo, burattinai da cinque generazioni, la più antica d’Europa, per il suo impegno costante profuso nella salvaguardia e nella trasmissione della magia del teatro di figura con le sue maschere napoletane, vera eccellenza italiana”.

L’assessore Danilo Grossi con Fearraiolo ed il sindco Enzo Salera

Al termine della cerimonia, le foto di rito. Poi tutti in piazza Labriola per il primo spettacolo del 2021 de burattini in città, offerto dall’amministrazione comunale. Non hanno voluto mancare l’appuntamento neanche i consiglieri dell’opposizione. E per un attimo, guardando i capannelli degli amministratori a parlare tra di loro, sembrava di essere tornati al 2016. In che senso?

Nelle elezioni di di cinque anni fa, il Centrosinistra andò diviso (quelle spaccature regalarono la città al Centrodestra di Carlo Maria D’Alessandro e Mario Abbruzzese): da un lato il sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone con tutta la sua squadra di amministratori tra cui gli assessori uscenti Enzo Salera e Danilo Grossi; dall’altra parte Francesco Mosillo che schierava come candidata di punta Barbara Di Rollo e, tra gli altri, il consigliere comunale Fausto Salera che pure era uscente dalla maggioranza con Petrarcone.

In cinque anni di acqua sotto i ponti ne è passata, eccome se ne è passata: oggi Enzo Salera è il sindaco di Cassino, Barbara Di Rollo è il presidente del Consiglio Comunale, Fausto Salera è un consigliere comunale del Pd. Giuseppe Golini Petrarcone è dall’altra parte della barricata: riveste il ruolo di consigliere comunale di opposizione. Dal 2019 i suoi rapporti con il suo ex fedelissimo assessore Danilo Grossi ed oggi uomo di punta dell’amministrazione, si erano praticamente interrotti.

Sabato pomeriggio, per la prima volta, i due sono tornati a parlarsi. Peppino è rimasto a parlare anche con il sindaco Enzo Salera.

Cuori e scintille

Danilo Grossi e Petrarcone

Un po’ in disparte, invece, il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e il consigliere Fausto Salera. Loro non sembrano avere un particolare feeling con il sindaco Salera e con l’assessore Danilo Grossi.

Il freddo con il consigliere Fausto Salera è sceso quando l’amministrazione ha deciso di installare la statua del generale Anders in piazza San Giovanni e non più in Largo Dante o ai giardinetti in pieno centro città.

Con Barbara Di Rollo, invece, i distinguo sono di natura prettamente politica. Un po’ come avvenuto con l’assessore Luigi Maccaro a gennaio 2021, le fibrillazioni finora sotterranee, iniziano pian piano ad uscire allo scoperto.

Ma entrambi, sia il gruppo di Salera che quello di Di Rollo, sanno che non possono andare allo scontro in maniera plateale. Perché rompere oggi i rapporti con Barbara Di Rollo, significherebbe compromettere il rapporto anche con i consiglieri regionali Sara Battisti e Mauro Buschini. E più ancora con il dottor Albino Ruberti, formalmente Capo di Gabinetto ma in realtà è il cardinale di curia che guida tutto il braccio operativo della Presidenza di Nicola Zingaretti. Barbara di Rollo da mesi sta svolgendo il ruolo d’anello di collegamento tra il Comune di Cassino e la Regione Lazio, sviluppando la progettualità.

Il congresso che slitta

Barbara Di Rollo e Peppino Petrarcone

Anche per questo il congresso del Pd cittadino continua a slittare. (Leggi qui Il Congresso slitta ancora. Per incollare il Pd).

Ad Enzo Salera e al capogruppo del Pd Gino Ranaldi hanno fatto capire chiaramente che lo schema Romeo Fionda Segretario e Fernando Cardarelli presidente non può funzionare. Si tratta infatti di due figure strettamente legate al sindaco: in questo modo verrebbe tagliata fuori la componente di Barbara Di Rollo. L’argomento per adesso viene discusso solo nelle retrovie, ma la tensione è palpabile. Anche sulla piazza virtuale dei social.

P. S. Prima di allontanarsi con Benedetto Leone, l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone si è messo in posa anche con Barbara Di Rollo. Roba da fantascienza, riavvolgendo il nastro al 2016!

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