Il terremoto delle Comunali 2018 che ridisegna la Provincia di Frosinone

Le conseguenze delle elezioni Comunali 2018 sugli assetti dell'Amministrazione provinciale di Frosinone. Il Centrosinistra perde. Ma il Centrodestra non guadagna abbastanza da poter mettere l'ipoteca sul prossimo presidente. Il caos con l'uscita di Amata. Ecco chi prenderà il suo posto

L’asse politico dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone si sposta dal Pd, l’ago della bilancia va un poco verso il centrodestra. E molto verso i civici.

La premessa è che con la riforma Delrio alle elezioni provinciali non votano i cittadini. Ma i sindaci ed i consiglieri comunali. Ed il loro voto è ‘ponderato’ cioè ha un peso un proporzione al numero degli abitanti del loro Comune.

Il centrosinistra perde i voti che prima gli garantiva Anagni: comunque vada il ballottaggio, a vincere sarà o il centrodestra (in caso di vittoria di Daniele Natalia) o lo schieramento civico di centrodestra che è al di fuori del sistema delle segreterie provinciali (in caso di vittoria di Daniele Tasca).

Il Pd può continuare a fare affidamento sui voti di Amaseno, Aquino ed Arpino: sono state confermate tre amministrazioni che sono orientate verso il centrosinistra.

Il centrodestra invece incassa (e quindi strappa all’altro fronte) i voti di Filettino e Fiuggi. Qui però c’è un sostanziale pareggio. Perché nella scorsa tornata i voti della città delle Terme si erano divisi: la parte che faceva riferimento all’allora sindaco Fabrizio Martini era andata verso il centrodestra, la parte dell’assessore Martina Innocenzi era andata al Pd. Oggi il sindaco è Alioska Baccarini (centrodestra) che incassa due terzi del Consiglio, ma all’opposizione c’è Innocenzi che mantiene il restante terzo. Nella sostanza: pari e patta.

Il centrodestra potrebbe incassare anche Atina e Boville Ernica: sono due schieramenti civici, abbastanza eterogenei. Il dato certo è uno: non è chiaro se sono voti che andranno al centrodestra ma è sicuro che non andranno al centrosinistra. Che ad Atina stava con la lista sconfitta. Ed in buona parte pure a Boville.

Pico rimane con il centrosinistra, Pignataro Interamna ha un’amministrazione eterogenea, Serrone va con il centrodestra.

Nulla di nuovo a Torrice: vince lo schieramento sostenuto dall’ex sindaco leghista Alessia Savo. ma è da chiarire quale partita giocherà alle Provinciali. Di certo non passerà con il centrosinistra: il segretario Dem era schierato nella lista battuta dal neo sindaco Assalti per 4 voti di differenza. In quella stessa lista c’era anche un candidato sindaco di Forza Italia. Casella da assegnare.

Villa Latina rimane al centrosinistra, Villa Santa Lucia rimane al centrodestra.

 

A conti fatti, il centrosinistra di Antonio Pompeo e del suo nuovo alleato Francesco DE Angelis, dovrebbe avere i numeri per vincere anche al prossimo turno di Provinciali. ma più assottigliati rispetto alla volta scorsa.

 

Chi prende il posto di Amata

Andrea Amata lascia il palazzo della Provincia di Frosinone. Le due coalizioni che si sono fronteggiate nel suo Comune di Atina gli hanno chiuso le porte: quella di Fabio Caira che faceva riferimento all’amministrazione uscente (con richiami al centrosinistra di Buschini) non lo ha voluto per via della sua collocazione politica nella Lega; quella vincente di Adolfo Valente non lo ha voluto perché composta solo da candidati alla prima esperienza. Andrea Amata allora è emigrato a Filettino nella lista del sindaco Paolo De Meis (leggi qui L’incredibile agonia della fascia di Andrea Amata): che è stato battuto e per una trentina di voti Amata non è entrato in consiglio comunale. E di conseguenza deve uscire dal palazzo della Provincia.

Ma chi prende il suo posto in piazza Gramsci a Frosinone?

Il primo dei non eletti nella sua lista ‘Alternativa Popolare‘ di Alfredo Pallone è Alfredo Cicconi. Che non si è ricandidato alle Comunali di Anagni: out. Il terzo in lista è Riccardo Roscia che però è stato estromesso dal Consiglio Comunale di Pontecorvo: ha vinto in tribunale ma il Comune non lo reintegra. Out.

C’è allora Pierina Dominici: ma da un primo conteggio non risulta rieletta a Ferentino. Out pure lei.

Segue Francesca Terrinoni: non risulta ricandidata a Fiuggi e pertanto non può essere stata rieletta. Out.

Rimane Angelo Costantini: vice sindaco di Morolo, candidato da Noi con Salvini quando a guidare i leghisti in provincia di Frosinone c’era Christalia Rachele Papaevangeliu. Su Costantini però non si concentrarono i voti leghisti: c’è sempre stato il sospetto i due pesantissimo voti leghisti di Cassino siano andati ad eleggere in Provincia il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo.

Angelo Costantini ha preso 231 voti ponderati: cioè il suo e quello di altri due consiglieri del suo paese. Abbastanza ora per entrare in Provincia. Al posto del vice presidente Andrea Amata.

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