Il trionfo di Pompeo l’invincibile. Il crollo del Centrodestra sotto gli occhi di Tajani

Il risultato amministrativo di Antonio Pompeo a Ferentino apre il dibattito sul suo ruolo all'interno del Partito Democratico Provinciale. Ormai è uno dei soci di maggioranza. E per la provincia, la sfida potrebbe essere con Nicola Ottaviani

Al primo turno. Come Nicola Ottaviani. Meglio di Nicola Ottaviani se guardiamo alla percentuale, pari al 65,8%. Con il candidato del centrodestra Franco Collalti a distanza siderale: 13,9. A Ferentino ha trionfato Antonio Pompeo, non il Partito Democratico, del quale lui ormai è un leader.

Un successo di queste proporzioni lo proietta verso la conferma anche come presidente della Provincia. Nonostante la disfatta del centrosinistra ad Anagni e la vittoria di Alioska Baccarini (centrodestra) a Fiuggi.

Con Pompeo vince un modello che lui stesso ha saputo costruire in questi anni, un modello che guarda agli amministratori dei Democrat, l’unica risorsa alla quale aggrapparsi in un momento de debacle di un’intera classe dirigente nazionale.

È vero, a Ferentino ha raccolto un testimone già importante da Francesco Scalia e Piergianni Fiorletta, ma ci ha messo del suo. Con l’impegno e con una visione politica che in pochissimi oggi hanno. Basta ricordare che a poche ore dalla chiusura dei seggi delle politiche del 4 marzo scorso, Antonio Pompeo ha scritto una lettera per invitare allo stesso tavolo tutti i parlamentari nazionali e regionali. Con un approccio di squadra e di sistema verso il territorio.

Ma è il riferimento agli amministratori che fa la differenza. Per un motivo politico di valenza nazionale. Alle amministrative il Pd può giocarsela perché i Cinque Stelle praticamente non esistono e quindi non c’è quell’esodo di voti che invece si registra alle politiche.

A questo punto bisognerà vedere se per la presidenza della Provincia ci sarà il duello con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Centrosinistra contro centrodestra, Modello Ferentino contro Modello Frosinone. (leggi qui Pompeo vs Ottaviani: «Ma quale Frosinone, il modello è Ferentino»)

Francesco De Angelis ha capito prima degli altri le potenzialità di Pompeo in questa tornata e fra i due è nato il nuovo asse di ferro nel Pd. Destinato ad avere effetti su tutto: dalla Segreteria alle candidature. Perché in qualunque tipo di elezione Antonio Pompeo finora si è dimostrato invincibile. Con un effetto controtendenza come quello di Nicola Zingaretti alla Regione.

Il centrodestra esce ridimensionato a Ferentino, Comune nel quale doveva tenere in ben altro modo. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani era stato in città venerdì per la chiusura. Una sconfitta forte anche per lui.

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