Il vaccino di Zingaretti: “Si permetta la produzione a tutti”

(Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Il Governatore del Lazio sollecita un aumento della produzione dei vaccini. Coinvolgendo tutto il sistema industriale chimico farmaceutico. Anche nel Lazio

La rotta la traccia Nicola Zingaretti: “Se vogliamo liberarci presto della pandemia dovremo spingere affinché le case farmaceutiche permettano la produzione del vaccino in tutti i siti industriali che possono farlo, anche nel Lazio“. Il presidente della Regione e Segretario nazionale del Pd lo ha detto in occasione dell’evento ‘Lazio, futuro in corso‘ dedicato al piano di opere infrastrutturali che riguardano il suo territorio.

Zingaretti: moltiplicare la produzione

Le provette nei laboratori Astrazeneca

Nicola Zingaretti dice che bisogna moltiplicare la produzione. Addirittura aumentarla di dieci volte. Anche a costo di coinvolgere le case farmaceutiche titolari del brevetto “e riconoscendo loro un’indennità. Perché la sfida non è solo vaccinare tutti: serviranno miliardi di dosi di vaccini per liberare il pianeta dalla pandemia. Non vorrei che la dimensione incredibile della domanda e la fatica a raggiungere quantitativi di livello industriale di vaccino renda tutto piu’ complicato”.

Da qui l’auspicio che l’industria farmaceutica italiana “diventi uno dei polmoni produttivi del vaccino italiano e tutti siano messi in grado di produrlo e dare una svolta”.

Il Distretto chimico farmaceutico del Lazio, tra le province di Frosinone -Latina e Roma è in prima linea.

Le aziende in prima linea

La Catalent di Anagni si occupa dell’infialamento del vaccino Astrazeneca e presto potrebbe farlo anche per Pfizer-Biontech e per la Johnson & Johnson una volta che avrà ottenuto il via libera alla produzione del vaccino Janssen.

Sempre ad Anagni lo stabilimento Sanofi da giugno si occuperà del vaccino Gsk; nelle settimane scorse si era parlato di un interessamento per Acs Dobfar di AnagniBiomedica Foscama di Ferentino per la produzione del vaccino russo Sputnik ma finora non si è concretizzato alcun contratto. (Leggi qui Vaccino Sputnik, pronte Biomedica e Acs Dobfar).

La linea del Governo

Il Governo Draghi

la sollecitazione proposta da Nicola Zingaretti è condivisa dal Governo. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avviato contatti con la Commissione europea. Sta verificando se sia giuridicamente possibile la produzione autonoma di vaccino in Europa, eventualmente costruendo sinergie industriali fra i diversi Paesi.

Nei fatti, la produzione verrebbe divisa tra più stabilimenti: ognuno una parte. Tutto con lo scopo di accorciare i tempi ed avere più dosi in meno tempo. Se ne parlerà durante la prossima seduta del Consiglio europeo informale di giovedì e venerdì prossimi.

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