Il virus ora viaggia sull’asse Lazio – Sardegna

Oltre la metà dei nuovi casi di Covid-19 sono legati ai vacanzieri che rientrano nel Lazio. La maggioranza dei casi proviene dalla Sardegna. Zingaretti chiede al Governo di intervenire: pronto ad una soluzione 'reciproca' per i test ai porti del Lazio e della Sardegna. Attivati i test a Fiumicino. Pronta la più massiccia campagna di vaccinazione contro l'influenza

La metà sono giovani. E non presenta sintomi. Quasi tutti rientrano dalla Sardegna. I nuovi casi positivi al Covid-19 registrati nel Lazio durante le ultime ventiquattrore sono 143. E zero decessi. I numeri dicono che il 52% dei nuovi infetti sono link di rientro: quelli che tornano dalla vacanze. E dalla Sardegna sono il 48% cioè 69 casi.

Caccia al virus

Foto © Livio Anticoli / Imagoeconomica

La Regione Lazio ha scatenato la più vasta campagna di caccia al virus mai vista dai primi giorni della pandemia. Oggi è stato segnato il record: superata la soglia dei 10mila test tra molecolari e test rapidi. L’assessore alla sanità Alessio D’Amato non vuole tornare al caos della prima fase, al periodo in cui i casi erano centinaia e le Terapie Intensive sempre meno. È per questo che ha disposto la realizzazione di una capillare rete di controlli nei posti in cui i laziali rientrano dalla vacanze.

Stiamo lavorando per attrezzare i drive-in con i test rapidi validati dallo Spallanzani per l’attività di screening e si è già partiti dal drive-in del porto di Civitavecchia” assicura l’assessore.

Nelle province si registrano 29 casi e zero decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Latina sono 10 i casi e si tratta di 6 casi di rientro, quattro con link dalla Sardegna e due dalla Romania.

Nella Asl di Frosinone si registrano sedici casi con indagine epidemiologica in corso. Nella Asl di Viterbo sono due i casi e sono uno con link dalla Sardegna e uno dalla Spagna. Nella Asl di Rieti un caso di rientro dall’Emilia-Romagna.

Test in Sardegna

Porto di Civitavecchia. Foto © IchnusaPapers

Per arginare la diffusione del virus il Lazio chiede che anche la Sardegna si attrezzi con i test da fare ai porti ed agli aeroporti. In modo da alleggerire il carico, dividersi i controlli. Fino ad oggi la Sardegna ha detto no. (Leggi qui Il colpo di coda del Covid, sull’asse Lazio – Sardegna)

A sbloccare la situazione è sceso in campo il governatore Nicola Zingaretti. Mandando un chiaro segnale di distensione al suo collega della Sardegna Christian Solinas. Dicendo a chiare lettere che lo scontro non è politico: non c’entra niente il fatto che uno sia il Segretario nazionale del Pd e l’altro sia alla guida di una giunta di Centrodestra.

 Sui test Covid da effettuare alla partenza nei porti in Sardegnasiamo pronti a un accordo di piena e lealissima reciprocità. Il tema non è in alcun modo politico ma tecnico scientifico” ha detto Zingaretti.

Si è rivolto al Governo chiedendo un suo intervento “perché è una competenza di mobilità tra regioni. Chiediamo al Governo di aiutarci a sostenere e costruire questo accordo”. Lo ha durante la visita ai box allestiti all’interno dell’aeroporto di Fiumicino: lì la regione Lazio effettua i test rapidi sul Covid 19 per i viaggiatori di rientro da Grecia, Malta, Croazia e Spagna, paesi Ue ritenuti a rischio.

Positivi sui traghetti

Traghetti all’imbarco. Foto © Paolo Cerroni / Imagoeconomica

Ma molti arrivano via mare. “Sappiamo della presenza ormai conclamata di tanti positivi asintomatici sui traghetti. Dobbiamo fare in modo che i positivi asintomatici non viaggino in condizione di promiscuità con altri cittadini non positivi” ha aggiunto Zingaretti.

Il problema è anche e soprattutto legato al fatto che i viaggiatori vanno e tornano dalla Sardegna, le direzioni sono due. E allora “Siamo pronti a un accordo di reciprocità per tamponi alla partenza dei traghetti e non all’arrivo, quando gran parte del del danno può essere stato fatto e su questo siamo totalmente disponibili. Avete visto in queste ore le dichiarazioni positive del governatore Zaia, lo spirito del Lazio è quello di unire l’Italia ed aiutarla ad uscire da questa fase”.

Zingaretti ha quindi aggiunto: “Non ho apprezzato, nelle scorse settimane, appelli che reputavo e reputo sbagliati alla luce di quello che sta avvenendo, di chi diceva il virus è sconfitto, è finita, le mascherine sono inutili. Ora che abbiamo capito che sono tutte stupidaggini uniamo le forze a combattiamo uniti perche’ dobbiamo difendere il nostro paese e l’Europa”. 

Cosa succede in Sardegna

CHRISTIAN SOLINAS

Il fronte Sardegna si è aperto con l’improvvisa ondata di turisti arrivati sull’isola. Che fino a quel momento aveva contenuto bene la pandemia, agevolata proprio dal fatto di essere un’isola e poter controllare gli accessi.

Tutto è saltato con la mancanza di controlli e la quasi totale assenza di precauzioni in alcuni locali della Costa Smeralda. Uno dei focolai più grossi è stato scoperto tra i dipendenti della discoteca Billionaire di Porto Cervo. I positivi nello staff sono in tutto 63 e tra loro c’è anche il proprietario Flavio Briatore che è risultato positivo ed ora è ricoverato in ospedale a Milano con complicazioni respiratorie.

I casi di Covid-19 registrati lunedì in Sardegna sono stati 91: il sistema di tracciamento attivato dalla Regione Sardegna sta funzionando. Avrebbe funzionato meglio se ci fossero stati controlli più rigorosi agli imbarchi. Perché per entrare sull’isola è necessario iscriversi su un apposito portale, ricevendo in tempo reale un codice QR da esibire. Raramente risulta che a qualcuno sia stato chiesto.

In ogni caso, di quei 91 nuovi casi ben 75 accertati attraverso il tracciamento di contagi scoperti precedentemente. È l’incremento più alto dallo scorso 28 marzo, quando sono stati registrati 94 nuovi positivi. Dei nuovi casi di lunedì, 68 sono in provincia di Sassari, 18 nel Sud Sardegna e 5 nella città metropolitana di Cagliari. I pazienti attualmente ricoverati sono 18 ma di loro nessuno è grave: zero i posti occupati in Terapia Intensiva.

Campagna di vaccinazione

I controlli a Fiumicino

Il Lazio ora si prepara all’autunno ed all’arrivo dell’influenza: l’incubo è un’ondata influenzale che si sovrapponga ad una ipotetica nuova ondata di coronavirus.

 “Confermo – ha assicurato in serata Nicola Zingarettiche il Lazio tra qualche giorno aprirà la più grande campagna vaccinale per il vaccino influenzale”.

Abbiamo raddoppiato le dosi di vaccino per l’influenza stagionale e inizieremo subito questa campagna, perché è importante eliminare dagli ospedali il più alto numero possibile di ricoveri inappropriati e soprattuto tutelare la vita delle persone con il vaccino stagionale – ha aggiunto Zingaretti- Io sono l’esempio fisico di chi ha avuto il Covid, me ne sono accorto presto perché avevo fatto il vaccino antinfluenzale”.

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