Il visconte Ferretti dimezzato: ma solo per ora (di F. Ducato)

Il paradosso del consigliere provinciale Ferretti. Eletto nella civica di Pallone, segue il leader in FdI. Che nel suo Comune - Anagni - è in maggioranza. Ma lui sta all'opposizione. Gli scenari a breve. Ed il peso nel collegio.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Leggete, se avete tempo, il Visconte dimezzato di Italo Calvino. La storia di un nobile, Medardo di Terralba, colpito da una palla di cannone. Solo che Medardo, dopo quel colpo, non muore. Si divide in due; una parte buona (il Buono, appunto) ed una cattiva (il Gramo). E, per tutto il romanzo, quello che di sconveniente fa il Gramo, il Buono cerca di rimetterlo a posto. Fino a quando le due metà non saranno rimesse assieme grazie ad un bel lavoro di cucito.

Gran romanzo. Come, del resto Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde di Stevenson. Anche qui, si discute, in fondo, della stessa questione; tutti noi abbiamo una parte buona ed una cattiva. Siamo due metà, non un tutto unico.

Anche ad Anagni da giovedì, c’è un Visconte dimezzato. O un dottor Jekyll, se preferite. Si tratta del consigliere comunale Gianluigi Ferretti. Perché? Perché Ferretti qualche settimana fa è stato eletto in consiglio provinciale nella lista civica promossa allo scopo da Alfredo Pallone. E, dopo che lo stesso Pallone ha palesato il suo avvicinamento a Fdi, Ferretti ha annunciato, proprio ieri, di passare anche lui in Fratelli d’Italia. Seguendo l’indicazione politica anticipata su Alessioporcu.it (leggi qui La vecchia strategia dell’efficace Pallone)

Che c’è di male? Nulla in effetti. Se non fosse che lo stesso Ferretti, da ormai un anno, è (anche ) un consigliere comunale ad Anagni. Dove è stato eletto nella coalizione Anagni terra nostra, ed è finito in minoranza nel consiglio capitanato da Daniele Natalia, a capo di una coalizione di centrodestra.

Coalizione nella quale chi è il gruppo più forte? Quello numericamente (e politicamente) più rilevante? Non è difficile (anche se è strano). Sì, proprio il gruppo di Fratelli d’Italia. Insomma, Ferretti, che in provincia da adesso in poi seguirà le direttive del gruppo di FdI, ad Anagni dovrà affossare le indicazioni del suo Partito, rappresentato in città dall’assessore Jessica Chiarelli e dai consiglieri Alessandro Cardinali, Riccardo Ambrosetti e Davide Salvati.

Una situazione paradossale, che potrebbe creare qualche scompenso. Quale sarà il vero Ferretti? Quello pro Fdi della Provincia, o l’acerrimo nemico del partito dei meloniani del comune? A chi bisognerà dare retta? Al consigliere provinciale che seguirà le indicazioni di Pallone, oppure a quello comunale che cercherà di affossare le decisioni di Cardinali e soci?

Difficile, almeno per ora, capire cosa accadrà. Di fatto, scherzi a parte, quella che il neo consigliere comunale vive, è una situazione profondamente contraddittoria. Che, al di là delle smentite di facciata, sembra propedeutica ad un unico sviluppo logico. Ovvero, al passaggio in maggioranza (comunale) di Ferretti.

Tutto quadrerebbe, a quel punto: le contraddizioni politiche verrebbero superate; si creerebbe un gruppo comunale di FdI ancora più forte, almeno dal punto di vista numerico. E ci sarebbe anche la possibilità di chiedere, a ragione, uno spazio maggiore in giunta. Premiando, a quel punto, proprio le competenze economiche dello stesso Ferretti.

Che diventerebbe un unico assessore. Altro che visconte dimezzato.

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