Il voto di opinione: la vera missione di Luca Fantini

Il Partito Democratico domina le regionali, stravince alle provinciali e negli enti intermedi. Il problema è ottenere gli stessi risultati alle politiche, puntando su candidati locali. Il neo segretario sta lavorando a questo.

Il vero nodo che Luca Fantini dovrà sciogliere come segretario provinciale del Pd è quello di aumentare il voto di opinione, quando cioè si va alle urne per le Politiche o per le Europee. Perché i Democrat alle Regionali vanno benissimo, alle Provinciali pure, negli enti intermedi dominano.

Per le politiche la ricetta è semplice: riuscire a candidare esponenti locali in posizioni eleggibili. La volta scorsa questo non successe perché l’allora leader del Partito, Matteo Renzi, blindò i suoi fedelissimi a scapito dei territori. E successe che gente del calibro di Francesco Scalia e Nazzareno Pilozzi vennero candidati fuori provincia. Mentre Francesco De Angelis dovette accontentarsi di una candidatura di bandiera.

Alatri e Sora prove del nove

Luca Fantini

Adesso il segretario è Nicola Zingaretti, il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini è uno che conta tantissimo nel partito in tutto il Lazio. Sara Battisti, anche lei consigliere regionale, è molto influente e ascoltata. Il segretario regionale Bruno Astorre conosce alla perfezione i meccanismi e le procedure del Partito.

Il Pd si sta preparando alle elezioni comunali, con l’obiettivo di confermare il sindaco ad Alatri e di conquistarlo a Sora. Per poi concentrarsi su Frosinone, dove l’impresa di tornare ad esprimere il primo cittadino dopo dieci anni avrebbe un peso enorme anche sul tavolo delle candidature.

Luca Fantini non è un segretario che pensa ad esternare o a stare sui giornali. E’ uno che lavora in silenzio e sta progettando la strategia a medio e lungo termine. (Leggi qui Pd, Fantini azzera Ceccano e Pontecorvo: è reset unitario).

Ora l’impronta fantini

Bruno Astorre e Francesco De Angelis

Quando nel 2023 si tornerà a votare per regionali e politiche, tutti dovranno fare i conti con 345 seggi parlamentari in meno. Bisognerà puntare su candidati precisi.

Evidente che la prima parola spetterà a Francesco De Angelis, leader storico del partito.

Ed è pure chiaro che Nicola Zingaretti darà un’impronta precisa alle liste, indipendentemente dal sistema elettorale. Il radicamento sul territorio del Pd provinciale è forte, lo si vede dai sindaci e dai consiglieri comunali espressi.

Servirà convogliare quello stesso voto alle politiche. E’ questa la missione vera di Luca Fantini.

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