Il voto ponderato dei Segretari regionali

Per le provinciali si vota a Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti. I risultati saranno importanti per capire la consistenza degli “eserciti” di Pd, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. La riflessione di Bruno Astorre, gli auspici di Claudio Durigon e Paolo Trancassini e la tigna di Claudio Fazzone.

Si vota per eleggere 31 presidenti di Provincia e 75 Consigli provinciali. Nelle quattro province del Lazio al voto (tutte tranne Roma) sono in corsa 176 candidati, per un totale di 3.224 aventi diritto. I Comuni chiamati in causa sono 257, che contano 1.544.269 abitanti. Numeri troppo grandi per un ente di secondo livello. Questo è un altro dei punti che meritano un approfondimento affinché le Province tornino nella pienezza dei loro poteri e del ruolo.

I fronti nel Lazio

In Provincia di Frosinone sono 6 le liste in campo per un totale di 49 candidati al consiglio provinciale. 

Gerardo Stefanelli

In Provincia di Viterbo due i candidati in gara per la carica di presidente: Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina e Alessandro Giulivi, sindaco di Tarquinia. 54 sono i candidati che hanno scelto di concorrere per andare ad occupare i 12 posti nel consiglio provinciale. In Provincia di Latina i candidati alla presidenza della sono: Gerardo Stefanelli sindaco di Minturno ed ex assessore all’ambiente della stessa Provincia, e il sindaco di Itri Giovanni Agresti. (Leggi qui Pd e Forza Italia, gli insoliti alleati alle Provinciali).

In Provincia di Rieti le elezioni riguardano solo il Consiglio di Palazzo d’Oltrevelino, mentre per quelle riguardanti il presidente se ne riparlerà a ottobre dell’anno prossimo. Tre le liste per un totale di 25 candidati di cui solo 10 verranno eletti.

Chi sta con chi

Insomma, situazioni diverse ma tutte importanti. Perché a votare, come detto, sono sindaci e consiglieri comunali dei vari centri. E quindi si tratta di una consultazione fondamentale per capire bene quali sono le “truppe” dei Partiti.

Bruno Astorre

Qualche giorno fa, guardando alle grandi manovre per le candidature alla presidenza della Regione, il senatore Bruno Astorre, segretario regionale del Pd, ha invitato i leader del centrosinistra a valutare bene i rapporti di forza non soltanto a Roma ma nelle quattro province. Sottolineando come a Frosinone e Latina il centrodestra sia molto forte. A Roma non si vota per le provinciali, ma altrove sì. E i voti ponderati di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti rappresenteranno una fotografia del peso politico e amministrativo dei Partiti.

Per questo motivo i segretari regionali attendono con interesse i risultati finali. Bruno Astorre (Pd) vuole capire come si partirebbe dai nastri di partenza. Mentre Claudio Durigon (Lega) è curioso di sapere quanti sono gli amministratori del Carroccio alla prova del nove.

Paolo Trancassini (Fratelli d’Italia) confida che il partito di Giorgia Meloni possa essere la prima forza politica del centrodestra laziale. Infine Claudio Fazzone, senatore e coordinatore regionale di Forza Italia. Per lui partita doppia: a Latina e nel Lazio. L’obiettivo però è unico: continuare a contare. Non solo i voti ponderati, ma il peso politico.

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