L’impresa è sempre più donna: ad aprile il bando per le ditte in rosa

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La marcia inarrestabile delle donne: aumenta il numero delle imprenditrici nel Lazio e la Ciociaria spicca per incidenza di imprese in rosa sul totale. Ad aprile un nuovo bando per l’imprenditoria femminile.

Un esercito di imprenditrici: nonostante nel nostro Paese siano ancora troppo poche le donne che ricoprono ruoli importanti ai vertici di società o altri enti, quelle che invece decidono di aprire una propria impresa, in cui riversare tutta la propria voglia di fare o creatività, aumentano costantemente.

Nel 2018 le aziende in rosa erano oltre un milione e trecento mila, secondo l’Osservatorio per l’Imprenditorialità femminile di Unioncamere ed Infocamere. E al Lazio va un primato, per la crescita di queste imprese: 1900 in più alla fine del 2018 rispetto all’anno precedente. Per una volta la Ciociaria si distingue in positivo: spicca infatti per incidenza delle aziende guidate da imprenditrici rispetto al totale. Una marcia inarrestabile quindi quella che vede protagoniste le donne in provincia di Frosinone. 

Un esercito che continua ad affermarsi in settori tradizionalmente già in rosa, come la cura della persona o il turismo, ma che sta dominando il campo anche in ambiti che invece erano finora prettamente maschili, come le attività scientifiche, il noleggio, i servizi di supporto alle imprese.

Largo alle donne insomma. Tanto nella nostra regione è stato ottenuto anche grazie ai finanziamenti, europei o regionali, che le incoraggiavano a diventare imprenditrici, con agevolazioni di vario tipo.

Il bando regionaleInnovazione sostantivo femminile” è arrivato per esempio alla quarta edizione: potranno partecipare, oltre alle libere professioniste, le imprese ‘al femminile’ già costituite. Parliamo di micro, piccole e medie imprese in cui il titolare sia una donna, società di capitali le cui quote siano, per almeno 2/3, in possesso di donne, oppure cooperative o società di persone in cui il numero di donne socie sia almeno il 60% del totale.

Ma se ancora non avete una vostra azienda, non demordete: si può partecipare anche se ancora non si è creata l’impresa, purché, in caso di esito positivo, la costituzione avvenga entro breve termine.

Si tratta di un milione e mezzo di euro di fondi europei. Il bando sarà pubblicato nel mese di aprile e il contributo concesso (erogato a graduatoria e a fondo perduto, a valere sui fondi del Por-Fesr 2014-2020) sarà pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per ogni progetto. 

Cosa serve per partecipare ed ottenere questi soldi a fondo perduto? Una idea innovativa. In che ambito? I più disparati: dall’efficienza dei processi produttivi alla tipologia dei prodotti, dal marketing alla comunicazione, dalle performance ambientali aziendali ai livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro. E alle donne, si sa, le idee non mancano davvero (non ce ne vogliano i nostri lettori uomini).

Ad annunciare l’imminente uscita del bando è l’ufficio stampa di Profima: la società della provincia di Frosinone specializzata proprio nella definizione dei progetti con cui chiedere il finanziamento, nel coordinamento e nella rendicontazione finale. Solo per fare un esempio: aiutano a capire come emettere le fatture o come pagare i fornitori per fare in modo che poi la Regione paghi le spese sostenute. È forse la parte più complicata, perché se le procedure non vengono seguite nel modo giusto si rischia di incappare in errori che si trasformano in perdite di rimborsi. Per evitarlo, basta seguire i consigli giusti.

Donne! All’opera, ancora una volta. 

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