In 30 alla corte di Quadrini: tanta voglia di Forza Italia

Una trentina di amministratori alla cena d'inizio estate organizzata da Gianluca Quadrini. Per riunire gli amministratori di Forza Italia ed i civici d'area. Che chiedono più vita di Partito

Trenta, tutti senza fascia ma con il tovagliolo. Il vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini ha riunito i sindaci di Forza Italia eletti in provincia di Frosinone. Insieme a loro i civici di area. E nei Comuni in cui è all’opposizione ha convocato il consigliere di riferimento. Trenta coperti, attovagliati al risorante da Peppino ad Arpino.

Il menu light, la lista lunga

IL RISTORANTE DA PEPPINO

C’era il sindaco di Piedimonte San Germano e consigliere provinciale Gioacchino Ferdinandi, il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, il sindaco di Anagni e vice commissario provinciale Daniele Natalia, il sindaco civico di Roccasecca Giuseppe Sacco con il suo collega di Colle San Magno Antonio Di Nota. L’ex sindaco di Campoli Appennino Pietro Mazzone, il sindaco di San Vittore del Lazio Nadia Bucci con il suo collega Roberto De Vellis di Strangolagalli.

Con un po’ di ritardo è arrivato il sindaco civico di Sora Roberto De Donatis, il sindaco di Arnara Massimo Fiori, il vice presidente regionale dell’Associazione Comuni d’Italia Luca D’Arpino, il presidente del consiglio comunale di Roccadarce Rocco Pantanella, il sindaco di Villa Santa Lucia Antonio Iannarelli, i sindaci di Trevi nel Lazio e Vallemaio. Altri sono arrivati per il dolce, qualcuno ha preso solo il caffè.

Menù light ma secondo le usanze di Quadrini: qualche bruschetta come antipasto, ‘solo‘ due assaggini di primo: rigatoni all’amatriciana e penne alla Peppino; qualche braciola con patate al forno come secondo. Qualcuno ha avuto la forza e lo spazio per chiedere un po’ di frutta ed il gelato.

Voglia di contare

GIANLUCA QUADRINI

Il menù politico è stato più stringato. Gianluca Quadrini ha riunito i sindaci “solo per un saluto estivo“, invece i sindaci hanno voluto azzannare la polpa del problema. Perché era dallo scorso dicembre che non ci si vedeva tutti insieme: anche quella volta era stato Gianluca Quadrini a riunirli, sempre da Peppino.

Era stato il giorno in cui Adriano Piacentini aveva dato sfogo a tutta la sua amarezza, rimproverando Forza Italia di avere abbandonato le sue organizzazioni provinciali: “Ci hanno lasciato soli”. Ed era stato anche il giorno in cui era stato riabbracciato l’ex presidente della Provincia Giuseppe Patrizi, annunciando la sua nomina a responsabile Organizzazione del Partito. Ratificata dal coordinatore regionale Claudio fazzone solo sei mesi più tardi. (leggi qui La rabbia di Forza Italia: “Ci hanno lasciati soli”).

Cosa è accaduto nel frattempo? Il lockdown ha congelato tutto. Il ritorno alla vita politica sta riportando alla luce i problemi che erano sepolti sotto la neve.

I sindaci chiedono di riorganizzare il Partito, vogliono tornare ad avere i punti di riferimento, chiedono le riunioni “e non solo due volte l’anno, anche perché Gianlu’ se non le fai tu qui non si fa niente”.

La linea di Fazzone, Tajani, Berlusconi

Antonio Tajani Foto © Paolo Cerroni / Imagoeconomica

Gianluca Quadrini ha fatto parlare tutti. Poi ha fatto il riassunto della situazione politica. La linea è quella di Silvio Berlusconi, il volto e la voce del Partito è Antonio Tajani sul piano nazionale e Claudio Fazzone nel Lazio, “anzi, in tutto il Centro Italia” si è allargato Quadrini.

Ha detto che bisogna avere fiducia nel loro lavoro. Più di qualcuno ha auspicato un ritorno di Antonio Tajani in provincia di Frosinone: “Se è finito il rapporto con Mario Abbruzzese non è finito però quello con noi ed i nostri voti, dovete dirgli che deve tornare qui e deve tornare a fare a Fiuggi la convention annuale”.

Lo inviteremo, assicura Quadrini.

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