Incontro ad alta tensione tra Verdi – Sinistra e Soumahoro

Cresce l'imbarazzo nell'alleanza Verdi - Sinistra per il caso Soumahoro. Il deputato continua a rinviare il confronto. Che potrebbe avvenire domani

C’è imbarazzo. Tanto, nelle file dell’Alleanza Verdi – Sinistra. Vogliono vederci chiaro: capire i contorni, conoscere i dettagli, andare fino in fondo. Temono di avere sbagliato fidandosi della persona sbagliata. È per questo che vogliono un confronto con Aboubakar Soumahoro, il sindacalista dei migranti che grazie a loro è diventato deputato a Montecitorio.

È finito nell’occhio del ciclone: colpa di un’indagine. Che sta esaminando il coinvolgimento della suocera e della moglie nella gestione di due cooperative che si occupano di immigrati in provincia di Latina.

I sospetti

Aboubakar Soumahoro (Foto: Carlo Lannutti © Imagoeconomica)

Le cooperative “Karibu” e “Consorzio Aid” sono finite sotto la lente della Procura di Latina dopo alcuni ritardi nei pagamenti. Si sta controllando la regolarità nei contratti e nei versamenti ai lavoratori. Si tratta di un fascicolo conoscitivo senza senza ipotesi di reato. Soprattutto, senza il nome di Soumahoro: non viene ipotizzato alcun ruolo da parte sua nelle due società. La suocera assicura che  «tutto è stato speso per i rifugiati. Tutto è rendicontato e posso provarlo».

Sul quotidiano Libero nei giorni scorsi è apparso un servizio in cui si dà atto che la moglie del deputato sfoggi borse, valigie ed occhiali di lusso sui suoi profili social. Una visura camerale dice che al 17 ottobre risultava consigliera di amministrazione di Karibu.

Il chiarimento con Soumahoro

Il chiarimento potrebbe arrivare domani. Per i leader dei Verdi e Sinistra Italiana quel confronto con Aboubakar Soumahoro è necessario e non più rinviabile. Finora è slittato perché gli avvocati dell’ex sindacalista dei braccianti hanno consigliato di abbassare il clamore mediatico. Ma ogni giorno che passa aumenta l’imbarazzo e con lui le sollecitazioni di Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Eleonora Evi e della capogruppo Luana Zanella.

Nicola Fratoianni, Eleonora Evi e Angelo Bonelli (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

Il clima non è proprio disteso. All’interno dell’Alleanza si inizia a far notare che “Aboubakar si dice prostrato da questa situazione, ma noi lo siamo altrettanto perché non riusciamo a capire, visto che lui non vuole parlarne”. In attesa dell’incontro l’Alleanza continua a ribadire la propria posizione sulla vicenda: vicinanza a Soumahoro e piena fiducia nella magistratura. Ma dietro le quinte quello che trapela è il nervosismo: perché un conto sono le responsabilità legali, un conto quelle politiche.

È chiaro che Aboubakar personalmente non ha nessuna responsabilità, dal punto di vista legale, per quello che hanno fatto la moglie e la suocera” fanno notare dall’Avs. “Ma certamente dal punto di vista politico deve dimostrare che non era al corrente di niente”.

Nel frattempo Soumahoro preferisce non parlare. Ma, fanno sapere dal suo entourage, “questa cosa non durerà ancora molto” e un incontro con i vertici di Avs “non è ancora stato stabilito“. (Leggi anche Le lacrime dell’onorevole Soumahoro e gli stivali di Di Vittorio).

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright