La verità e la mezza bugia nell’incontro tra Ottaviani e l’ambasciatore Razov

Cosa c'è dietro all'incontro in Ambasciata a Roma tra il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ed il ministro in Italia Razov. Non solo Cultura. Ma anche e soprattutto gli scenari politici che si stanno delineando nel futuro del centrodestra italiano. Al quale in Russia sono molto attenti

Una verità ed una mezza bugia. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani è stato ricevuto davvero dall’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov. È stato accolto nella sede diplomatica della Federazione Russa, in via Gaeta, nella Capitale. Ma l’incontro non ha avuto come obiettivo “l’avvio di un percorso di cooperazione e di dialogo in ambito culturale” come recita il comunicato ufficiale del municipio. Lo scopo dell’incontro non è stato solo quello.

Solo a Frosinone è un mistero che ci sia Nicola Ottaviani dietro al progetto che nei prossimi mesi rischia di portare Forza Italia ad un bivio: con il superamento del berlusconismo esasperato che ha caratterizzato il Partito fin dalla nascita. Il sindaco di Frosinone fa parte di quel ristrettissimo gruppo che da quasi un anno sta tentando di realizzare un cambio di rotta: con il ritorno di Forza Italia sulla sua traiettoria originaria. E cioè liberal, permeata di cattolicesimo democratico, di laicismo amministrativo. Organizzata però come un vero Partito e non come una satrapia personale del suo fondatore Silvio Berlusconi e soprattutto del suo cerchio magico.

La spallata era pronta già la scorsa estate. Con il progetto l’Altra Italia. Silvio Berlusconi nel corso di una delle tante riunioni aveva dato il suo benestare. Salvo poi declassarlo nelle ore immediatamente precedenti alla presentazione, a Milano e Frosinone. Un modo con cui verificare, fino in fondo, chi ci stesse e chi no; chi fossero quelli leali e quelli pronti a mettere in discussione la satrapia. E lasciare tutto come sta.

 

Una situazione che né Nicola Ottaviani né i sindaci di area moderata intendono accettare. perché non vogliono avere la Lega come unica alternativa dopo la dissoluzione di Forza Italia. Per questo vogliono realizzare un soggetto che sia il superamento di Forza Italia, basato suoi suoi principi, ma con un’organizzazione di Partito, strutturato in congressi, nel quale siano i voti ed il consenso a fare la differenza all’interno e non i cerchi magici.

Un tema che ha molto interessato l’ambasciatore russo. E che nei mesi scorsi è stato al centro di un lungo colloquio telefonico con il sindaco Ottaviani. Per comprendere i dettagli, soprattutto politici. In quell’occasione il sindaco ha spiegato all’ambasciatore che la Lega ha un senso se c’è un alleato moderato con lei per tenere in piedi il concetto di Centrodestra, altrimenti rischia a sua volta.

 

Un tema che l’ambasciatore ora ha voluto approfondire di persona. Insieme ai temi della cultura.

 

 

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