Indiscreto – I parenti della Saf, un patto di granito per il Cosilam

Dicono…
che ci saranno scintille oggi pomeriggio durante l’assemblea dei sindaci che dovrà approvare il bilancio della Saf, la società composta dai Comuni ciociari per la gestione dei rifiuti. Qualcuno è rimasto scontento: di fronte alle consulenze professionali affidate ad ottimi e validi professionisti (ma quasi tutti ‘parenti di’) non avrebbero apprezzato di essersi ritrovati con un pugno di mosche in mano. La classica cambiale politica che non è stata onorata. E che oggi qualcuno minaccerà di mettere in mora. Tra i sindaci inizia anche a serpeggiare qualche imbarazzo: “Come facciamo – dicevano ieri sera tre primi cittadini riuniti a cena – a pretendere i soldi dai cittadini se poi la Saf li usa per finanziare i giornali, le tv e le radio locali? E perché deve fare la pubblicità se è una società senza concorrenti?”

 

Dicono che Davide Papa ci abbia preso gusto. E la ‘presidenza’ inizi a piacergli. Ora è quella degli industriali. Domani potrebbe essere quella del Cosilam. Che gli fornirebbe un ruolo ancora più strategico nei suoi rapporti con il management Fca. Lui nega e giura di non avere nemmeno il tempo per pensarci. Ma l’appetito viene mangiando. E se non dovesse essere lui ad attovagliarsi, potrebbe essere qualcuno legato da lui: da un patto d’acciaio. O… di granito.

 

Dicono che il senatore della Repubblica Marino Mastrangeli abbia fatto perdere le proprie tracce: il pentastellato vincitore delle primarie M5S grazie a 36 voti e per questo candidato al Senato, si sarebbe ritirato, novello Cincinnato, in Sudamerica per godersi non la pensione ma lo stipendio da parlamentare. Che gli viene recapitato in ogni caso, presente o assente dall’aula. Se qualcuno ne avesse notizie o riuscisse ad entrare in contatto con lui, faccia un cenno.

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