Indiscreto – Taglia e cuci, retrobottega, cene e cenette

Taglia e cuci dietro le quinte della visita fatta da Nicola Zingaretti per consegnare all’Itis di Cassino attrezzature sportive ed una stampante 3D.

 

ZINGARETTI1 – BUSCHINI SENZA CONFINI
Due settimane fa il governatore aveva fatto la stessa consegna al liceo di Alatri. In quell’occasione l’unico politico ad accompagnarlo era stato l’assessore Mauro Buschini. Non si era fatto vedere Marino Fardelli per rispetto del collegio elettorale. Oggi invece Buschini è stato il primo ad arrivare a Cassino, precedendo addirittura Marino Fardelli. E’ stato un modo per dirgli: “Ciccio, il mio collegio è tutta la provincia di Frosinone, non metterti in testa strane idee”. 

 

ZINGARETTI2 – SIMONE CI VUOI BENE?
Mentre il governatore sorseggiava un caffè nell’aula magna, le lady del Pd di Cassino Sarah Grieco e Barbara Di Rollo commentavano la posizione politica del segretario provinciale Simone Costanzo. Le indiscrezioni lo danno sempre più distante dall’asse De Angelis – Buschini (a cui invece fanno riferimento Sarah e Barbara) ed in sintonia con il presidente della Provincia Antonio Pompeo (area Scalia). Le donne, si sa, sono curiose. E nel dubbio gli hanno domandato: «Simone, ma tu ci vuoi ancora bene?». Il segretario, senza indugio ha risposto: «Non lo so».

 

ZINGARETTI3 – CHE MI HAI PORTATO A FARE?
Non solo le donne sono curiose. Alcuni cronisti politici lo sono più di loro. Uno gli ha domandato: «Presidente, cosa ce lo ha portato a fare Marino Fardelli sull’Aventino?» Il quesito è per addetti ai lavori. Il consigliere è stato invitato dal Governatore ad intervenire nella riunione di componente convocata l’altro giorno nella storica sezione (ai tempi del Pci) San Saba nel quartiere Aventino di Roma. (leggi qui) Un’investitura ufficiale? O un segnale per Francesco De Angelis dopo il suo passaggio ai Giovani Turchi di Matteo Orfini (che Zingaretti non digerisce)? Insomma un modo per dirgli: Non sei più l’interlocutore privilegiato, apro anche all’area di Scalia.

Il governatore ha risposto: «C’è un bellissimo dibattito nel Pd e sono contento che sia rimasto un grande Partito. Una realtà che ancora discute, rispetto ad altri Partiti che hanno padroni e nei quali nessuno ha più il diritto di discutere».

 

ZINGARETTI4 – LO SGARBO
Non è chiaro chi abbia messo a punto la scaletta. Ma un piccolo incidente diplomatico c’è stato, durante la consegna della stampante e delle attrezzature. Non è stata data la parola al sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro che, tolti i panni dell’orsetto (leggi qui),  era in veste istituzionale. E’ stato notato anche che il sindaco non fosse al fianco del governatore, costantemente marcato a uomo da Marino Fardelli e Mauro Buschini, come le vallette stanno incollate ai piloti di Formula 1. Al vetriolo la battuta di D’Alessandro: ritrovatosi gomito a gomito con un maresciallo dei carabinieri ha detto «Marescià, sto vicino a lei che tanto prima o poi ci arrivate a tutti quelli del Pd: è solo questione di tempo».

 

LO SGARBO AL PRESIDENTE
L’eroico presidente dell’indomita Comunità Montana di Arce, nonché capogruppo provinciale di Forza Italia, Gianluca Quadrini non è stato invitato al convegno organizzato da Forza Italia alle ore 18 presso la sala conferenze della biblioteca Simoncelli di Sora. Lo ha preso come un affronto personale. In pratica ci sono tutti: dal coordinatore provinciale ai consiglieri comunali, fino agli ex assessori. A lui, nemmeno una telefonata. Sarà colpa dello stesso bug che per lungo tempo non faceva arrivare gli sms all’ex coordinatore Adriano Roma. Da Forza Italia giuravano di averli mandati. O forse temevano che al termine dei lavori, l’eroico presidente si attendesse d’essere invitato a cena? Mario Abbruzzese giura di non saperne niente. E la prova che lo sapeva, commenta chi lo conosce bene.

 

CIAO NEMICO
A proposito di Mario Abbruzzese. Spira vento di elezioni: da Roma gli hanno chiesto di candidarsi alla Camera dei Deputati. Ne ha parlato l’altra sera a cena con Antonello Iannarilli. Che subentrerebbe in Regione ad Abbruzzese in quanto primo dei non eletti. Il colloquio, riferiscono i testimoni, è stato molto pacato e senza alcun confronto serrato. Segno evidente che la cosa stavolta è seria.

 

CIAO AMICA
Alessandra Mandarelli, già assessore regionale del Lazio, viene avvistata con sempre maggiore frequenza nei luoghi dove si prendono le decisioni strategiche nel centrodestra. I sussurri e le grida romane sostengono che sarà una delle prossime protagoniste nella tornata elettorale per le Regionali

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