Indiscreto – Tajani sale sul palco…, e tutti se la squagliano. Il pranzo da Sora Giulia. E…

Indiscreto - Notizie varie ed avariate dal mondo di quelli che... pesano. Tajani sale sul palco: e tutti vanno via. Il pranzo da Sora Giulia: con un'assente di... calibro. Lo shampoo di Maria Spilabotte al presidente Alfieri

TUTTI GIU’ DAL PALCO

Accade ad Anagni. Comizio del candidato sindaco Daniele Natalia, sostenuto dal cartello di centrodestra. A spingere arriva da Bruxelles anche il presidente Antonio Tajani.

Appena l’uomo nel cuore ed in pectore a Silvio Berlusconi sale sul palco, accade una cosa stranissima.

Il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) si defila. Dopo pochi istanti non c’è più traccia alcuna né del vice capogruppo della Lega a Montecitorio Francesco Zicchieri né della deputata del Carroccio Francesca Gerardi.

Tutti si stanno ancora domandando: perché?

 

 

LA PACE DA SORA GIULIA

Per mesi il coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini si è lamentato dei pranzi e delle cene organizzati da Mario Abbruzzese. Ed ai quali puntualmente non veniva invitato. Gli infiltrati del Coordinatore, travestiti da camerieri, origliavano e riferivano di trame contro lui ed il fronte azzurro di Frosinone.

Ora Mario Abbruzzese decide di mandare un segnale. Il pranzo con Antonio Tajani lo ha organizzato da Sora Giulia a Frosinone. Menù estivo, niente abbuffata.

Tutti invitati. Da Nicola Ottaviani ad Adriano Piacentini, da Danilo Magliocchetti a Luca Zaccari per arrivare anche alle terze e le quarte file.

Unica assente: la capogruppo al Comune di Cassino e consigliera provinciale di Frosinone Rossella Chiusaroli.

Qualcuno giura che lei abbia snobbato il desco, per rimarcare la sua contrarietà al dissesto che Forza Italia vuole dichiarare per la prima volta nella storia amministrativa. Altri giurano, con altrettanta convinzione, che lei abbia saputo del pranzo solo una volta arrivata in serata ad Anagni. Con tacco 12 d’ordinanza e camicetta nera con collo alla signorina Rottenmeier.

Chissà chi dice il vero…

 

 

LO SHAMPOO DI MARIA

Solenne shampoo della ex senatrice Maria Spilabotte. Che ha rifilato una lavata di capo alla folta chioma del Presidente Provinciale nonché reggente del Partito Democratico, Domenico Alfieri.

A mandare su tutte le furie la pasionaria del Pd sono state le parole usate in una chat interna ai Dem dal Presidente Alfieri, contro la dirigente Valentina Calcagni. Lei gli aveva mosso delle severe critiche politiche, al termine delle quali lo ha bollato come «Incapace». Lui ha risposto ad alzo zero definendola una «Segretaria frustrata». (Leggi qui Volano gli stracci nel Pd: «Incapace!», «Segretaria frustrata!»)

La risposta della senatrice Maria è stata un bombardamento a tappeto sul Presidente Reggente.

«Girovagare nelle segreterie di eletti vuol dire lavoro, duro lavoro, a volte anche non retribuito. Si chiama militanza per quanto mi riguarda. La Calcagni non è affatto frustrata. È libera di dire ciò che pensa. Con padronanza degli argomenti e della lingua italiana. La cosa grave di cui dovrebbe preoccuparsi Alfieri è che tanti la pensano come lei».

 

 

A MAX I COMPAGNI NON FANNO VENIRE LE BOLLE

Odiava i rossi. Era uno degli azzurri più radicali. La sola vicinanza di qualcuno che avesse anche solo avuto simpatie di sinistra provocava eritemi e bolle cutanee al povero Massimiliano Mignanelli.

Che però, alle ultime elezioni provinciali, ha trovato alloggio e voti nella lista Dem: sia pure come indipendente.

Poi nella coalizione di centrosinistra è diventato vice presidente della Provincia di Frosinone.

Le ultime immagini, in serata, lo ritraggono abbracciato al presidente della Provincia Antonio Pompeo ed a tutto il gotha provinciale Dem, al termine della campagna elettorale di Pompeo per le Comunali.

Si guarisce da tutto, compagno Max.

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