Indovina chi (non) viene a cena

Lo scenario. I due ex sindaci del Pd dovevano incontrarsi, ma non si sono capiti sul giorno. Soltanto un malinteso? Domenico Marzi: «Ci vedremo, ma non parleremo di politica. A Frosinone non basta il centrosinistra per vincere»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

La parola d’ordine è malinteso. Con una variante sul tema: equivoco. Ma c’è pure chi parla di cena delle beffe. In realtà la cena non c’è mai stata. I protagonisti sono due ex sindaci di Frosinone, del calibro di Domenico Marzi e Michele Marini. Il primo è stato primo cittadino per due mandati e Marini era il vice. Il secondo è rimasto in carica dal 2007 al 2012. Poi, quell’anno, la clamorosa frattura del centrosinistra, cittadino e provinciale. Nel capoluogo. Marini da una parte, Marzi dall’altra. “L’uno contro l’altro armati”, come i secoli del Manzoni. Al ballottaggio arriva Michele Marini, che poi effettua anche una rimonta notevole. Ma deve arrendersi a Nicola Ottaviani. 

Da allora i due si sono elegantemente ignorati. Ma qualche giorno fa Domenico Marzi la butta lì: «Andiamo a cena?». Michele Marini non si fa pregare: «Ma certo. Dove?». Risposta scontata: «Da Giggino Neglia». Con due “g”, come lo chiamano a Frosinone. E dove sennò? Il problema è il… giorno. Per Domenico Marzi è venerdì sera. Lui si presenta all’orario stabilito, ma non arriva nessuno. Non la prende bene, cena da solo. Ma va via convinto che il solco della frattura del 2012 sia diventato un buco nero. (Leggi qui Ed il sindaco Marzi restò da solo a cena).

Lo chef Giggino Neglia

Michele Marini invece si presenta sabato sera, ma trova chiuso. Aspetta anche lui, poi prova a chiamare Marzi. Nessuna risposta, anche se il telefonino squilla. Sarà così per le successive 23 chiamate, molte delle quali il giorno successivo. Poi però Michele Marini capisce l’equivoco, grazie ad un articolo pubblicato sul blog Alessioporcu.it.

Nel corso della mattinata di ieri viene accreditata da entrambe le parti la versione del malinteso, dell’equivoco. (Leggi qui Caro Memmo è stato solo un equivoco).

L’ombra delle elezioni sulla cena

Anche se, lontano dai riflettori e dai taccuini, più di qualcuno nel centrosinistra non esclude il “trappolone”. Già, ma perché? Il punto è rappresentato dalla posizione di Michele Marini. Lui intende candidarsi a sindaco. Sta lavorando per questo. Nell’ambito di una coalizione di centrosinistra classico, che preveda pure delle civiche. La Lista Marini è praticamente pronta. Marini ha la tessera del Pd, ma non ha alcuna intenzione di partecipare alle primarie che invece vuole Francesco De Angelis, leader storico del Pci-Pds-Ds-Pd in Ciociaria. (Leggi qui Marini fa sul serio E vuole ripartire dal centrosinistra).

Primarie alle quali parteciperebbero Mauro Vicano ma anche probabilmente Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune). Mauro Vicano da mesi sta costruendo una coalizione che va oltre il centrosinistra, con un profilo civico e trasversale. Per i Democrat un problema complesso e complicato. Difficile dipanare la matassa.

Francesco De Angelis e Francesco Scalia

Nelle scorse settimane Michele Marini ha confermato la sua posizione al senatore Bruno Astorre, segretario regionale del Pd. E domenica 10 ottobre ha spiegato a Francesco De Angelis e Francesco Scalia (nel corso di un pranzo da Bassetto) che lui non tornerà indietro. A meno che il Pd non faccia quello che l’ex sindaco chiede da dieci anni: si attivi seriamente per ricucire quello strappo, domandando scusa. 

Memmo non fa il mediatore

Già, ma la cena a cosa doveva servire? Domenico Marzi non ha intenzione di fare da mediatore. E poi lui nel dna non ha la vocazione del gregario. Infatti spiega: «La cena si farà e sarà tra due amici che ricorderanno ciò che hanno vissuto in comune. E anche per dire “urbi et orbi” che la frattura di dieci anni fa è stata ricomposta da tempo. Non è mia intenzione fare da mediatore. Così come dico forte e chiaro che il sottoscritto non sarà candidato sindaco».

«Cosa penso debba fare il centrosinistra? Beh, chi pensa che alle comunali di Frosinone si vince solo con il centrosinistra è miope e presbite al tempo stesso. Occorre aggregare consenso e per farlo serve aprirsi completamente alla società civile. La mia intenzione è quella di favorire delle sintesi, insieme ad altri amici che la pensano allo stesso modo. Il fattore trasversale? Non solo esiste, ma è decisivo».

E Michele Marini? Rileva: «La cena con Marzi si farà. La candidatura a sindaco? Sto valutando. Seriamente. Un’ultima cosa: ho la tessera del Pd. Io».

La cena si farà. Bisogna però stabilire bene il giorno. Sempre che siano d’accordo… sull’anno. 

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