“La revoca? Informati dalla stampa”: l’assessore va via

“Deleghe revocate con una Pec che non avevo aperto fino a ieri. L'ho saputo dalla stampa”. È per questo che l’assessore al Commercio del Comune di Sora si è dimesso. Aggravando la già pesante situazione politica, fatta di trattative in corso nel tentativo di ricomporre la crisi e far rientrare le dimissioni del sindaco

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Mi sono dimesso perché ho appreso dalla stampa il ritiro delle deleghe da parte del sindaco”. Daniele Tersigni non ci sta. Si aspettava almeno una telefonata dal sindaco. Con cui informarlo della decisione di azzerare tutto ed aprire una crisi. E invece niente.

Daniele se ne va

A fare il nome di Daniele Tersigni come assessore al Commercio per la giunta di Roberto De Donatis era stato il capogruppo consiliare di Reset Alessandro Mosticone. Lo aveva fatto il pomeriggio del 4 ottobre 2019, dopo aver ritirato Silvia Ucciero (leggi qui Mosticone cambia l’assessore e non avverte nessuno).

L’assessore Daniele Tersigni

Questa mattina il dottor Daniele Tersigni ha protocollato una lettera. Soltanto quattro righe. Abbastanza per dire che non vuole più essere assessore. Perché se è vero che Roberto De Donatis aveva azzerato tutte le deleghe prima di dimettersi da sindaco dopo l’ennesimo Consiglio comunale sciolto per mancanza del numero legale è altrettanto vero che non aveva revocato i decreti di nomina: in questo modo la Giunta è ancora in carica e può riunirsi per il disbrigo degli affari correnti.

La decisione di Tersigni di dimettersi dalla giunta e non farne parte nemmeno per curare l’ordinaria amministrazione è maturata mentre sono in corso le trattative per ricucire lo strappo fra il sindaco e i consiglieri Francesco De Gasperis, Floriana De Donatis e Alessandro Mosticone. Cioè i tre dissidenti che avevano fatto mancare il numero legale. Una trattativa salita di livello ed arrivata al confronto diretto tra la parti dopo che i Consiglieri hanno detto di non voler trattare con il presidente del Consiglio Comunale Antonio Lecce. (leggi qui Dissidenti compatti, De Donatis deve trattare).  

Una pec a mezzo stampa

 “Non intendo rilasciare dichiarazioni” butta le mani avanti Daniele Tersigni.Quello che avevo da dire l’ho scritto nella lettera protocollata oggi all’ora di pranzo”.

Alessandro Mosticone

Gira voce che sia stato il suo capogruppo Mosticone a chiedere di fare un passo indietro. Se così fosse sarebbe un segnale di netta chiusura da parte di Reset alla trattativa per ricucire con il sindaco.

Ma Tersigni nega che le cose stiano così. Assolutamente no. Al consigliere Mosticone lo ho comunicato oggi dopo essere andato in Comune a protocollarle. L’ho incontrato mentre era insieme al consigliere regionale Loreto Marcelli per un caffè e glielo ho detto. Lui ne ha preso atto e ha rispettato la mia decisione”.

Ma se non c’è un strategia politica dietro allora perché si è dimesso? “Per un motivo semplice. Perché ho appreso soltanto dalla stampa che il sindaco prima di dimettersi aveva anche ritirato le deleghe agli assessori. Io non sono stato informato”.

Qualcosa non quadra. Dal Comune dicono che lunedì, quando il sindaco ha firmato, il decreto è stato inviato a tutti gli assessori e i consiglieri tramite Pec. Come fa Tersigni a dire che non è stato avvisato? “Sono stato tre giorni fuori. La Pec ce l’ho a studio e l’ho aperta soltanto ieri sera (mercoledì 24 ndr). A quel punto ho scritto la lettera di dimissioni e stamattina l’ho protocollata. Gli assessori del Comune di Sora sono soltanto cinque, non cinquecento. Due minuti per una telefonata sarebbero bastati.

C’era una premessa

Roberto De Donatis

È sarcastico l’ex assessore quando aggiunge: “È la prima volta che vedo una crisi politica in cui un sindaco, prima di dimettersi, ritira le deleghe agli assessori”.

Le indiscrezioni dicono che c’è un antefatto. Risale a venerdì 19, dopo l’annuncio delle dimissioni a margine di un altro Consiglio sciolto per mancanza del numero legale. Pare che già in quel momento Daniele Tersigni abbia messo il suo mandato a disposizione del sindaco De Donatis. E che lui ha risposto che non era necessario. “Si è vero. Uno dei motivi per cui mi sono dimesso è anche questo. Se ciò può essere utile alla soluzione della crisi politica in corso ben venga”.

Il consigliere Alessandro Mosticone conferma. Ribadisce che non è una sua manovra per rendere più difficili le trattative. “Ho appreso delle dimissioni del dottor Tersigni dopo che erano state già protocollate. Me lo ha comunicato lui stesso. Io ne ho preso atto e lo ringrazio per il lavoro svolto”.

Il sindaco: “Ci ripensi”

Daniele Tersigni

Quelle dimissioni, sollecitate o non, complicano il dialogo per la ricucitura della crisi. “Ho appreso con dispiacere – commenta il sindaco Roberto De Donatis la notizia delle dimissioni del dottor Daniele Tersigni che in questi mesi ho apprezzato sia sotto l’aspetto della dedizione alle mansioni assegnate sia sotto l’aspetto professionale”.

Spera che Tersigni ritiri le dimissioni. Ribadisce il motivo per cui ha revocato le deleghe: “Auspico un ripensamento in quanto l’azzeramento delle deleghe corrisponde alla crisi politica in atto formalizzata con le mie dimissioni. Confermo al dottor Tersigni la mia stima e la mia amicizia”.

Nessun arcano, quindi, dietro le dimissioni da assessore di Daniele Tersigni. Nessuna strategia studiata a tavolino.

Il contrappasso… a mezzo stampa

Dopo il fallimento delle consultazioni per arrivare ad una Giunta di fine mandato, il presidente del Consiglio comunale Antonio Lecce già oggi ha interrotto gli incontri e si è rintanato nel suo studio legale di Sora a lavorare.  (Leggi qui Coalizione, falsa partenza. Mosticone ago della bilancia)

Anche perché è in programma la settimana prossima un faccia a faccia fra il sindaco De Donatis ed i tre dissidenti. (leggi qui Dissidenti compatti, De Donatis deve trattare).

Infine una curiosità: Tersigni oggi lamenta di aver appreso dalla stampa la revoca delle sue deleghe. Allo stesso modo gli altri consiglieri di maggioranza nell’ottobre del 2019 lamentarono di aver appreso dalla stampa della sua nomina ad assessore, anziché da una comunicazione ufficiale interna.

È la legge del contrappasso?