“Io sono Giorgia”. “E io sono Mario”. Draghi in campo

Il premier replica duramente al coro canzonatorio di Fratelli d’Italia in aula. E’ iniziata la campagna elettorale e lui non farà sconti. Intanto Matteo Renzi e Laura Boldrini attaccano Matteo Salvini, che ribatte. La polemica politica infuria anche in tempo di guerra vera

È un Mario Draghi profondamente cambiato dopo l’elezione del presidente della Repubblica. Sul piano politico interviene, risponde e polemizza.

La cronaca del quotidiano La Repubblica per far capire la situazione: “E qui si consuma il botta e risposta in aula tra deputati di FdI e Draghi. Che illustrando il senso della riforma assicura che l’esecutivo non alzerà le tasse. “Un po’ di credibilità questo governo se l’è guadagnata nel non far pagare più tasse…”. A questo punto dai banchi della destra si leva un mormorio di disapprovazione. Con un verso canzonatorio: “Ehhhhh”, dicono in coro i deputati di Fratelli d’Italia, sbracciandosi. Draghi non ci sta. E fa il contro verso. “Ehhh sì. Eccome”, dice”.

È già campagna elettorale

E’ iniziata la campagna elettorale

E’ finita la tregua con i partiti, anche con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che stando all’opposizione ha catalizzato tutto il consenso in uscita dagli altri partiti del centrodestra soprattutto.

Ma quanto sta accadendo è anche perché nei fatti è iniziata la lunga campagna elettorale che si concluderà con il voto per le politiche tra un anno. Con degli scenari insondabili. Perfino con l’ipotesi di un proseguimento di un Governo guidato dallo stesso Draghi nel caso di ennesimo pareggio o di situazione ingovernabile.

Mario Draghi vuol far capire che da questo momento in poi lui risponderà a tutti. Alleati di governo e leader di opposizione.

Renzi-Salvini, il match si rinnova

Matteo Salvini e Matteo Renzi (Foto: Stefano Carofei / Imagoeconomica)

Intanto ricomincia la polemica politica anche tra i due Matteo, Renzi e Salvini. Il fondatore di Italia Viva ha pubblicato su facebook una foto del sindaco polacco, ricordando che detto “in tutti i modi che in questa fase serve la politica, non le pagliacciate. Questo sindaco polacco glielo ha spiegato in modo ancora più chiaro. Meglio se Salvini torna a casa prima possibile”.

Laura Boldrini ha twittato: “Prima era a favore delle armi, perché la difesa è sempre legittima  e avrebbe ceduto due Mattarella per mezzo Putin. Oggi si dice pacifista e va ad accogliere i rifugiati ucraini al confine. Non so più come commentare”. Matteo Salvini ha replicato: “Renzi e compagni? Vengano a portare aiuti ai bimbi che abbiamo visto piangere al confine, e ci aiutino a portarli in Italia con le loro famiglie, invece di dire sciocchezze”.

Solo polemiche ma scarso peso all’estero

Foto: Sergio Oliverio © Imagoeconomica

Insomma, polemiche su polemiche. E’ quello che riesce meglio alla politica italiana, sempre preoccupata delle situazioni interne e non di avere un ruolo riconosciuto all’estero.

Infatti anche in occasione della guerra scatenata dalla Russia all’Ucraina, ai tavoli di trattative dove si decide qualcosa l’Italia non c’è. Nonostante un premier di prestigio come Mario Draghi.

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