Klopman, se vende investe su Frosinone

In provincia di Frosinone si dice che Chi è stato morso dalla serpe poi sta attento anche alla lucertola. Il disastro industriale provocato sul territorio da un colosso multinazionale come l’indiana Vdc Technologies resterà nella storia dell’economia del territorio. Eppure c’erano clausole precise a tutelare lo stabilimento Videocolor di Anagni, al momento della vendita. Per questo, ora che sono circolate voci di vendita di Klopman – forse ad una sua diretta concorrente – si è scatenata la preoccupazione. Ma l’amministratore delegato dell’azienda tessile rassicura.

Da LA PROVINCIA QUOTIDIANO

«Azienda solida e competitiva. Voci di ridimensionamento o chiusura prive di qualsiasi fondamento. Pronto un piano di investimenti per 15 milioni in 5 anni». Secca e lapidaria la risposta della dirigenza della Klopman alle voci di una possibile chiusura o ridimensionamento dello stabilimento di Frosinone.

A parlare è direttamente l’Amministratore Delegato, Alfonso Marra. «Klopman è un’azienda solida e competitiva sul mercato, con un portafoglio clienti di livello eccellente per quantità e qualità. Le trattative per il passaggio dall’attuale proprietà indiana a un nuovo acquirente si stanno svolgendo in totale trasparenza ma non sono ancora concluse e pertanto non divulgabili. È importante sottolineare che le ragioni alla base della cessione aziendale non sono da ricercare nella scarsa competitività dell’azienda che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescente solidità finanziaria ed economica.

Fin dal luglio 2014, constatata l’insolvenza di MwCorp, Banca Exim ha esercitato i suoi diritti a protezione del credito intervenendo a fianco del management nella gestione della società e dando a quest’ultimo pieno appoggio nell’attività operativa. A fine 2015, in assenza di soluzioni da parte del debitore la Banca ha deciso di iniziare il processo di vendita. La gara è stata gestita da Banca Exim, creditore pignoratizio, che ha recepito le istanze del management.

Infatti criteri essenziali per la selezione dei potenziali azioni- sti sono stati la garanzia del mantenimento del quartier generale a Frosinone, la conservazione del livello occupazionale dello stabilimento ciociaro, la piena autonomia del management e un piano di investimento ambizioso. È parte fondamentale dell’accordo un piano di investimento di 3 milioni l’anno per i prossimi 5 anni”.

Marra si sposta poi direttamente sul sito produttivo ciociaro: «Lo stabilimento di Frosinone è oggetto da diversi anni di investimenti in inno- vazione per assicurare al mondo del lavoro tessuti sempre all’avanguardia e adatti alle più differenti applicazioni. Tali investimenti costituiscono la migliore garanzia contro qualsiasi delocalizazione dell’impianto produttivo. Ricordo che a fine 2015 Klopman International ha fatto registrare un’ottimale tenuta del fatturato a 120 milioni con il 95% realizzati all’estero e una significativa crescita delle vendite dei tessuti ad alta innovazione e ad alta marginalità».

 

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