Bye bye Klopman, se la prendono i francesi

PIERFEDERICO PERNARELLA per IL MESSAGGERO ED. FROSINONE

L’affare Klopman è chiuso. Nelle ore scorse la multinazionale francese Tdv ha formalizzato l’acquisizione dell’azienda tessile ciociara. Una delle più importanti realtà produttive
non solo della provincia di Frosinone, ma dell’intero Centro-sud Italia: 450 dipendenti, 900 addetti nell’indotto, un fatturato che si aggira intono ai 120 milioni di euro.

L’acceso dibattito di queste ultime settimane sulle sorti del polo produttivo ciociaro non ha evidentemente avuto alcuna ripercussione sulla procedura di vendita messa in atto dalla Exim Bank of India. La banca di stato asiatica ha pignorato le quote societarie nell’agosto del 2014 perché la proprietà indiana, la società Mw Corp, è risultata insolvente rispetto al prestito concesso nel 2008 per l’acquisto della Klopman. Poi a settembre del 2015 è stata avviata la procedura per la vendita, gestita da uno dei principali advisor internazionali, la Kp-
mg.

Alla vendita sono stati invitati circa sessanta di potenziali acquirenti, di questi una quindicina ha presentato delle dichiarazioni d’interesse che hanno portato all’individuazione di 5 offerte vincolanti.

Tra queste, quella migliore è risultata essere quella della Tdv. La storia fdella multinazionsle transalpina, che ha interessi intgeressi in vari settori, inizia nell’Ottocento quando le famiglie Coisne e Lambert crearono la loro prima fabbrica tessile nel Nord della Francia, per la produzione di tessuti e stoffe. L’avventura è andata avanti per sei generazioni allargandosi su scala globale. Il marchio Klopman resterà autonomo rispetto agli altri della Tdv nel settore tessile e non potrebbe essere altrimenti.

L’azienda ciociara, che oltre allo stabilimento di Frosinone conta anche quello di Jakarta in Indonesia, detiene un terzo del mercato europeo: nel 2015, tanto per rendere l’idea, il 95 per cento dei 120 milioni di euro di fatturato rimanda a commesse estere. Come ribadito dall’amministratore delegato Al-
fonso Marra, sia nei comunicati stampa che negli incontri con il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e i capigruppo consiliari, il principale polo produttivo resterà quello ciociaro dove in questi anni sono statemesse a punto linee di produzione di tessuti da lavoro sempre più innovativi.

Anche i livelli occupazionali non verranno intaccati. Questi i punti pretesi e ottenuti, nero su bianco, dall’attuale management dell’azienda tessile che per il resto è rimasto estraneo alla procedura di vendita. Non solo. Come annunciato sempre dallo stesso Marra l’acquisizione da parte della multinazionale francese porterà un piano di investimento da 15 milioni di euro: 3 milioni l’anno per i prossimi 5 anni.

Con la formalizzazione dell’acquisto da parte dei francesi, esce definitivamente di scena la proprietà indiana che fa capo alla famiglia Kasliwal, a cui da circa due anni era stato inibito l’ingresso nello stabilimento di Frosinone e nelle altre sedi della società.

Gli imprenditori indiani, giusto sabato scorso, avevano chiesto altri sei mesi. E per guadagnare tempo si erano appellati al soccorso della politica locale. Una richiesta caduta nel vuoto e che oggi viene superata dalla chiusura definitiva dell’acquisizione da parte della multinazionale francese.

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