La battaglia decisiva del coordinatore Nicola Ottaviani

La situazione del centrodestra al Comune capoluogo è potenzialmente esplosiva. Il sindaco dovrà fronteggiare Fratelli d’Italia come responsabile provinciale della Lega. Momento delicato. Finora i livelli superiori del partito non sono intervenuti, ma dipenderà da come andrà a finire.

La partita di Frosinone è nelle mani del coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani, peraltro anche sindaco del capoluogo. Il rapporto con Fratelli d’Italia è importante e la situazione estremamente delicata. Perché, indipendentemente dalle scelte del gruppo consiliare (intenzionato a restare in ogni caso in maggioranza), una eventuale decisione del partito di Giorgia Meloni di andare all’opposizione rappresenterebbe un problema non solo in vista delle comunali di giugno 2022 ma anche sul piano degli equilibri del centrodestra regionale. (Leggi qui La rotta di Trancassini: Si al ritiro della fiducia ad Ottaviani).

Claudio Durigon (Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica)

Molti credevano che sarebbero intervenuti in prima persona il coordinatore regionale Claudio Durigon oppure i parlamentari: Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi, Gianfranco Rufa. I quali avranno sicuramente detto la loro e hanno le loro idee. Ma non c’è stata invasione di campo. Nel senso che sarà Nicola Ottaviani a definire la questione.

I Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini ritengono che come sindaco avrebbe potuto tranquillamente mantenere al suo posto Fabio Tagliaferri. Ma così non è stato e Ottaviani, sempre da sindaco, ha spiegato le sue ragioni amministrative.

La partita politica

Adesso però comincia una partita politica importante. Se dovesse salire di livello e arrivare al “regionale”, allora Claudio Durigon dovrebbe intervenire e rapportarsi con Paolo Trancassini, coordinatore del Lazio nel partito di Giorgia Meloni. Ma quello che tutti si stanno chiedendo in queste ore è: Nicola Ottaviani potrebbe rivedere le sue posizioni?

Gianfranco Pizzutelli (Polo Civico)

La risposta è chiara: assolutamente no. Il sindaco non cambierà la giunta, non farà venir meno il rapporto con il Polo Civico. Se però Fratelli d’Italia dovesse trovare uno o due consiglieri in extremis, allora partirebbe la richiesta di un reintegro di Fabio Tagliaferri. Operazione che inevitabilmente significherebbe il “sacrificio” di uno dei fedelissimi di Ottaviani in giunta. Ed è per questo che comunque la soluzione rimarrebbe complicata.

Certamente comunque, dopo la decisione di Fratelli d’Italia di domani, si aprirebbe una fase politica molto articolata. Nella quale Nicola Ottaviani indosserà i panni del coordinatore provinciale della Lega. I precedenti dei rapporti con Fratelli d’Italia non sono dei migliori.

Ogni riferimento a quanto successo a Sora è puramente voluto.

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