La battaglia di Alatri che definirà alleanze e scenari

Mauro Buschini (Pd) non può perderla. L’alleanza con i Cinque Stelle di Luca Frusone non sembra ipotizzabile. Nel centrodestra Nicola Ottaviani (Lega) vorrebbe Enrico Pavia candidato sindaco, ma Antonello Iannarilli (FdI) non ne vuole sentir parlare.

Alla fine non manca tanto, perché le elezioni comunali si terranno nella prossima primavera. Covid permettendo naturalmente, ma a maggio la situazione potrebbe essere sotto controllo. In provincia di Frosinone sono una ventina i Comuni che vanno al rinnovo e tra questi ci sono Alatri e Sora. Grandi, strategici, importanti.

Ad Alatri il presidente del consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini (Pd) non può perdere. Non fa parte del novero delle possibilità. È il Comune nel quale ha iniziato l’attività politica in una sezione di Partito, dove ha mosso i primi passi in Consiglio Comunale, dove oggi ha il suo bacino elettorale. Ma sempre ad Alatri il centrodestra cercherà la spallata. Quella è la piazza anche di Antonello Iannarilli: due volte deputato, assessore e cionsigliere regionale, ultimo presidente della Provincia eletto prima della riforma Delrio.

Il documento unitario

A Iannarilli l’ipotesi Pavia piace poco

La Lega intende chiedere la candidatura a sindaco e tra i nomi c’è quello dell’avvocato Enrico Pavia.

Una soluzione che piace molto al coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani. Meno ad Antonello Iannarilli, ora in Fratelli d’Italia dopo avere lasciato Forza Italia. La rivalità tra Iannarilli e Pavia è nota, eppure il centrodestra dovrebbe riuscire a superarla se vuole giocarsi la partita. Forza Italia non starà a guardare.

Non è un caso che lo scorso fine settimana i Partiti del centrodestra abbiano sottoscritto un documento unitario. Firmato dai rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia ed un gruppo di liste civiche. È un segnale politico forte: negli anni scorsi sono state proprio le divisioni ad essere determinanti per la sconfitta del centrodestra. Ora invece quei partiti lanciano lanciano ufficialmente la sfida per le prossime comunali del 2021.

Scrivono: «Siamo tutti uniti da un unico progetto politico-amministrativo che possa ridare dignità, visibilità e ruolo alla nostra città».

E mandando un segnale tra le righe. Gli interlocutori sono ben definiti, niente spazio per le invidie di paese: «Questo è stato sottoscritto da Partiti storici rappresentati da esponenti di spessore regionale e nazionale nonché europeo. Tali figure saranno i nostri futuri riferimenti».

Incognita M5S, ma l’alleanza servirà

MAURO BUSCHINI, LUCA FRUSONE

A Sora invece il quadro è talmente ingarbugliato e in evoluzione che è impossibile fare previsioni in questo momento. La prima riunione di Ottaviani come coordinatore della Lega non è andata benissimo.

In entrambi i Comuni, però, tra i temi caldi ce ne sarà soprattutto uno: l’atteggiamento e le scelte del Movimento Cinque Stelle. In teoria, secondo quelli che sono i “desiderata” nazionali, si dovrebbe provare a raggiungere un’intesa tra Pd e penta sellati.

Ad Alatri però il clima tra Mauro Buschini e il deputato grillino Luca Frusone non è esattamente idilliaco. Anzi, i due a stento si scambiano un saluto. Per la verità alle comunali i Cinque Stelle non hanno finora fatto registrare risultati importanti, salvo qualche eccezione.

Ma l’alleanza, nella strategia di Zingaretti, guarda in prospettiva e al piano nazionale. Quando cioè, nel 2023, si voterà per politiche e regionali. Senza considerare l’elezione del presidente della Repubblica nel 2022, anno nel quale ci saranno pure le comunali di Frosinone.

La situazione in vista delle amministrative di primavera è molto fluida ovunque. Nel centrodestra e nel centrosinistra. Difficile scommettere che le coalizioni saranno unite.

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