La calma apparente in Forza Italia: Ottaviani vuole prendersi il Partito

Le manovre all'interno di Forza Italia. Soprattutto con il riassetto che sta mettendo a punto il riabilitato Silvio Berlusconi. Il ruolo di Anto nio Tajani. Ed i possibili movimenti di Nicola Ottaviani

Antonio Tajani non vuole problemi in provincia di Frosinone. Non in questo momento, in cui si appresta ad essere nominato vicepresidente di Forza Italia da parte di Silvio Berlusconi. E poi tra meno di un anno si vota per le Europee e lì non sono ammessi errori.

Perché gli “azzurri” non vogliono limitarsi a difendere un manipolo di pochi… eletti.

È per questo che Berlusconi, confidando anche e soprattutto nella sentenza di piena riabilitazione politica della Corte Europa, sta pensando a come riorganizzare il Partito.

Il ruolo di Tajani non è in discussione e sarà centrale, strategico e fondamentale. Tra pochi giorni si dovrebbe fare il punto sui coordinatori regionali. Nel Lazio c’è Claudio Fazzone: buoni i risultati alle Politiche e alle Regionali, mentre alle amministrative, a parte Viterbo e Anagni, il centrodestra non ha vinto nessun ballottaggio.

In ogni caso la posizione di Fazzone appare solida. Il rinnovamento di Forza Italia passa da una svolta verso il centro moderato, che guardi alle liste civiche e alle associazioni.

Berlusconi non inseguirà la Lega di Matteo Salvini e non gli piace per nulla l’idea di un partito unico del centrodestra a trazione Carroccio. Anche se deve fare i conti con un mini-esodo di una fetta consistente della classe dirigente “azzurra”.

Forza Italia, però, non smobiliterà. In provincia di Frosinone l’unità è solo apparente. Mario Abbruzzese, vice responsabile nazionale degli Enti Locali del Partito, potrebbe essere candidato alle Europee. Ma con quali garanzie di successo considerando gli attuali sondaggi?

Sicuramente Antonio Tajani lo sosterrebbe, ma si tratta di prendere voti (tanti) in diverse regioni, tra le quali Toscana e Umbria. Un obiettivo difficile. Certamente però quanto sta succedendo sul territorio non aiuta Abbruzzese.

Perfino la decisione del sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro di procedere con la dichiarazione del dissesto del Comune è un segnale di debolezza di Forza Italia e dell’intero centrodestra.

Al nord Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, si prepara a sferrare l’attacco finale. Intanto ha rapporti straordinari sia con Antonio Tajani che con Claudio Fazzone, quindi ha un asse di ferro con il coordinatore provinciale Adriano Piacentini, sempre più determinante nel panorama degli “azzurri”.

 Infine sugli enti locali Ottaviani può giocare una partita “aperta”, specialmente se Mario Abbruzzese alla fine dovesse essere eletto presidente del Cosilam. Perché a quel punto l’ex consigliere regionale dovrebbe lasciare ulteriori spazi di agibilità politica ad Ottaviani.

Il sindaco di Frosinone nella prospettiva centrista e moderata di Forza Italia crede molto. E’ per questo che ha abbandonato perfino l’idea di una convergenza con la Lega. Al punto che se il Carroccio dovesse davvero procedere con la costituzione del gruppo consiliare al Comune, Ottaviani ne prenderebbe atto.

Ma da quel momento inizierebbe una partita durissima. Perché lo zar Nicola vuole prendersi Forza Italia.

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