La calma solo apparente in attesa della conta

La tregua regge nelle file di Cassino in attesa della conta che avverrà con le Regionali di febbraio. Come si legge la presenza di Salera con un gruppo dei suoi all'inaugurazione del comitato Pompeo. Dove stavano gli altri. E cosa succederà dopo

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Tutto congelato. Bocche cucite da giorni, riunioni rinviate, polemiche accantonate. Calma apparente al Comune di Cassino. Le scintille dei giorni che hanno preceduto le candidature alle Regionali del Lazio, sono spente. (Leggi qui Cassino, musica Pop per Grossi: quasi tutti con Bonafoni).

È il sindaco Enzo Salera a spiegare che le colombe hanno avuto la meglio sui falchi. Arretra in seconda linea il Partito di quelli che avrebbero voluto un repulisti generale in giunta, escludendo le voci non allineate con il sindaco. A cominciare da quegli assessori che si sono candidati al Consiglio regionale, dividendo così il fronte dei voti che l’amministrazione contava di esprimere in blocco su un unico nome.

Una purga che avrebbe dovuto coinvolgere Luigi Maccaro (Demos), Barbara Alifuoco (Azione), la sua possibile sostituta Jole Falese (capolista del presidente D’Amato); per proseguire con Danilo Grossi (sostiene Pop) e la presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo (sostiene la capolista del Pd Sara Battisti).

Calma sul fronte, colombe in prima linea

Enzo Salera con Alessio D’Amato ed Antonio Pompeo

Al momento passa in prima linea il Partito di quelli che predicano prudenza. E visione di prospettiva. Tanto che ad esplicita domanda su quale decisione è stata presa in merito all’assessore Barbara Alifuoco che la scorsa settimana ha consegnato nelle mani del sindaco il proprio mandato, Salera dice: “Stiamo valutando. Con calma prenderemo tutte le decisioni più opportune“.

C’è come l’impressione che il sindaco non voglia alimentare polemiche e non voglia andare ad intaccare la sua squadra creando un’inutile bufera in Giunta e in maggioranza nel bel mezzo della campagna elettorale. Per questo motivo è stata rinviata anche la riunione dei capigruppo che era in programma oggi, come tutti i martedì.

Questo non significa che il primo cittadino non stia pensando più al rimpasto; tutt’altro. C’è infatti chi già si riscalda a bordo campo: è il caso di Jole Falese, un passato nel Pd, da sempre appartenente all‘ala cattolica del Centrosinistra. In questi mesi ha costruito un rapporto di solida collaborazione con il primo cittadino: più di qualcuno, infatti, all’interno della maggioranza, si sta già spendendo per fare campagna elettorale a favore di Jole Falese. Una personalità finora tenuta ai margini anche per via di un rapporto non propriamente idilliaco (per usare un eufemismo) con la presidente del Consiglio Barbara Di Rollo. Ma dopo quel che è accaduto alle elezioni Provinciali di dicembre, Salera è stato netto: “Adesso non ci sarà più chi mette veti“. Ogni riferimento sembra portare alla Falese e al fatto che alle Regionali una parte della maggioranza si spenderà a favore della civica di D’Amato.

L’asse con Pompeo

C’è un segnale importante che va colto. All’inaugurazione del comitato elettorale di Antonio Pompeo a Cassino il sindaco Enzo Salera ci ha messo la faccia. Non era andato alla sua iniziativa al Bassetto di Ferentino organizzata poco ore dopo la Direzione Provinciale in cui era stata ufficializzata la candidatura dell’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Ferentino. E non è più in campo l’assessore Maria Concetta Tamburrini che proprio con Pompeo avrebbe dovutoi fare tandem, catalizzando tutti i voti cassinati dell’amministrazione Salera.

Come va letta allora la presenza di Enzo Salera al fianco di Antonio Pompeo ora a Cassino? Con lui c’era una delegazione composta dal capogruppo Pd comunale e consigliere provinciale Gino Ranaldi e ben cinque consiglieri comunali: Emiliano Evangelista, Fausto Salera, Edilio Terranova, Sergio Marandola e Gabriella Vacca.

Il segnale va letto tenendo conto del quadro complessivo e dell’assenza degli altri amministratori. Enzo Salera appoggerà Antonio Pompeo, lo sosterrà con una robusta iniezione di voti. Ma senza appiattirsi sulla sua posizione e lasciando margini anche alle altre voci e candidature che i suoi vorranno sostenere. È la posizione che le colombe sono riuscite a far prevalere durante la riunione che ha rappresentato il fondamentale riallineamento della rotta politica, la sera del sette gennaio. (Leggi qui: Psicodramma Pd, l’area Salera molla Pompeo).

Dove stanno gli altri

Danilo Grossi con Marta Bonafoni

Si spiega così l’assenza degli assessori all’evento di Pompeo. Infatti, a distanza di poche ore uno degli assessori più influenti della Giunta Salera Danilo Grossi elogiava sui social la squadra della civica di Alessio D’Amato al cui interno c’è, per l’appunto, anche Jole Falese.

Nello stesso tempo Luigi Maccaro (Demos) e Barbara Alifuoco (ex Pd, ora candidata con Azione) si scambiavano sui social l’in bocca al lupo per la candidatura. 

Si spiega allo stesso modo l’assenza di altri due importanti assessori: Arianna Volante ed Emiliano Venturi . La prima è politicamente legata al Segretario provinciale Pd Luca Fantini da quando era il suo Segretario Regionale nei Giovani Democratici. I suoi voti andranno a Sara Battisti, vice Segretario Regionale ed espressione della componente maggioritaria Pensare Democratico. Venturi non ha mai fatto mistero di ammirare Marta Bonafoni, quindi è orientato verso la civica del presidente.

Il ruolo di Cassino sarà centrale. Anche per questo a Cassino arriveranno i big a tirare la volata ai candidati. Si comincia fra tre giorni: il 20 gennaio, al teatro Manzoni arriva Carlo Calenda.

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