La campagna elettorale su temi di vent’anni fa

Latina nel minivoto con  Zaccheo e Coletta che litigano sull'Icos del 2003 e la metro leggera del 2004 ma siamo nel 2022. In vent'anni, l'unica differenza è che ora sui manifesti i denti sono sbiancati con Photoshop

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra.

Italo Calvino, le città invisibili

Latina è città dove la paura è un “passato che non passa“, un “presente ignorato” e un “futuro a cui nessuno pensa“. I temi della minicampagna elettorale per il voto ordinato dal Tar per il prossimo 4 settembre tra Vincenzo Zaccheo e Damiano Coletta, entrambi “già sindaci“?

Frame dal documentario Empty / Medea Film

La metropolitana leggera tra Latina e Latina scalo datata 2004, quasi 20 anni fa quando nasceva Facebook e Roberto Baggio lasciava il calcio. Cose che fanno storia, ma qui la metro è ancora cronaca. Si parla dell’ex Icos, la struttura fatiscente acquistata e da allora abbandonata dal Comune di Latina, era il 2003. Taccio della Roma-Latina in versione autostrada che è nuova come idea come il progetto della Moka Bialetti.

Ma questo è: i due competitori si scontrano su una città che non c’è, che non è forse mai stata. Parole al vento su una città che se è così è certo “responsabilità” di chi non ha amministrato: e i due hanno entrambi non amministrato. Nessuno.

Nessuna idea nuova

Eppure i due hanno staff poderosi. Capaci di tirare fuori una idea nuova, una cosa che fa dire agli elettori… non ci avevo pensato. La città ora è sporca, ma quando è stata pulita? 

Passo a Pomezia, lungo la Pontina, e incrocio un nuovo centro commerciale con dentro il negozio di Globo. Un centro commerciale che fino a l’altro ieri non c’era, Globo a Latina c’era ma è abbandonato senza aver mai aperto. Siamo in Italia.

Zaccheo e Coletta

Manifesti, per la verità, poco comprensibili annunciano che aprirà in Corso della Repubblica l’Hud Susy Sport, dopo 13 anni dalla chiusura del negozio che lo ha preceduto, l’ex Porfiri. Tredici anni: per rifare il Ponte dell’autostrada a Genova, due chilometri di ponte hanno impiegato poco più di un anno.

Domandi, cosa c’è dietro il non voto? Le non idee. Ben venuto a Latina dove non passa manco il passato, fosse pure solo di pomodoro. Una cosa è cambiata: sui manifesti i pochi candidati che li hanno fatti hanno denti bianchissimi lavati con fotoshop.

Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta nè fissare la data dell’approdo. Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai, per pensare che partendo di lì metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie.

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